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5 motivi per recuperare Piccole Donne

CINEMA IN EVIDENZA ORIGINALI
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Piccole Donne: un classico sempre attuale.

E’ il 1898 quando Louise May Alcott pubblica “Piccole Donne”, riscuotendo immediatamente un enorme successo.

Il romanzo narra le vicende delle sorelle March, Meg, Jo, Amy e Beth, che durante la Guerra di Secessione americana affrontano i loro problemi, adolescenziali e familiari.

piccole donne
E’ un semplice romanzo per ragazzi ma da ormai due secoli affascina le generazioni di grandi e bambini. Un libro che spinge i lettori di ogni epoca a riflettere sui problemi della vita di cinque ragazze, seguendo con loro amori, difficoltà, dolore e gelosie che le porteranno a crescere diventando donne coraggiose e coscienziose.

Se non avete ancora visto il nuovo film della registra Greta Gerwig, uscito nelle sale a Gennaio 2020, vi consigliamo di recuperarlo per queste 5 ragioni:

 

JO E AMY

Indubbiamente sono loro le protagoniste della scena, nonostante ci siano personaggi di contorno rilevanti quali zia March, interpretata dal Premio Oscar Meryl Streep.
Completamente diverse e uniche nel loro genere, le due giovani si scontrano spesso anche per motivi futili e le attrici, rispettivamente Saorsie Ronan e Florence Pugh splendono di luce propria. Guardandole ci si cala nella scena, riflettono perfettamente le personalità forti e intraprendenti delle due sorelle, riuscendo quasi a mettere in ombra gli altri personaggi della storia.

 

L’AMBIENTAZIONE

La Guerra di Secessione costituisce solo lo sfondo della realtà delle quattro ragazze. La campagna americana, i costumi, l’etichetta, i ricevimenti. Questo è il mondo delle piccole donne, un mondo che Meg ha visto lentamente svanire quando la sua famiglia è caduta in povertà. E’ un mondo difficile, in cui la donna deve saper scegliere un buon marito per garantirsi una vita serena. Un mondo in cui la donna deve sacrificare i propri sogni in nome della famiglia e della buona reputazione, inseguendo la felicità nelle piccole gioie quotidiane. E’ un mondo duro e complicato, ma è proprio la spensieratezza che si legge nei visi e nelle azioni delle sorelle, che regala la leggerezza di cui il lettore ha bisogno.

LA LINEA TEMPORALE

La regista Greta Gerwig ha scelto di rappresentare il romanzo in un modo diverso dai film che hanno preceduto la sua versione. La scena inizia con Jo, richiamata da New York a causa delle condizioni di salute della sorella Beth e arriva alla conclusione della storia. La scena nel mentre subisce diversi salti temporali, che ci permettono di osservare le quattro durante la loro adolescenza e crescita.
Interessante visione del romanzo, in quanto permette allo spettatore di seguire l’evolversi delle situazioni e di realizzare quanto i diversi accadimenti incidano sul carattere di ciascuna. Eventi che porteranno le “Piccole Donne a diventare giudiziose e caparbie, pronte a tutto per sostenere l’altra in nome della famiglia.

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NON E’ L’ENNESIMA TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA

Nonostante il romanzo sia stato portato in scena diverse volte, riesce ancora a regalare allo spettatore la magia che lo rappresenta.
Merito forse del fascino dell’America del 1800 o del quadro familiare così vicino, in fondo, a quello di ciascuna famiglia. I drammi adolescenziali, la voglia di realizzare i propri sogni ma soprattutto lo spirito di libertà e indipendenza che Jo solleva con fierezza, smuovendo il prototipo della donna dell’epoca, dedita alla casa e in cerca del marito perfetto. Così, come tutti i “Piccole donne” realizzati fino a questo momento, anche il film della Gerwig sa stupire e emozionare, grazie alla bravura del cast e alle scene che raccontano la loro vita negli anni.

IL CAST

“Piccole donne” vede artisti di calibro non indifferente. Come anticipato prima, Zia March è interpretata dalla grande Meryl Streep, che offre al personaggio il disappunto e il carisma che lo contraddistingue.
La Ronan (Amabili resti, Lady Bird) non ha certo bisogno di presentazioni, grazie al brillante curriculum che porta con sé, così come Emma Watson (Harry Potter saga, La bella e la bestia), calata perfettamente nel ruolo della giudiziosa Meg. Vediamo inoltre il talentuoso Timothèe Chamelet (Chiamami col tuo nome) nei panni dell’incerto Laurie e la bravissima Laura Dern (A Marriage story) in quelli di mamma March, protettiva e discreta.

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Insomma, se questi 5 motivi vi hanno incuriositi vi suggeriamo di recuperare questa piccola perla, di certo non ve ne pentirete.

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