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Tutti (o quasi) i motivi per cui devi guardare Killing Eve

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Durante questi giorni di quarantena ho avuto la possibilità di recuperare alcune serie che erano presenti da tempo nella mia lista. Tra queste, la prima era Killing Eve, grazie soprattutto alle per niente forti pressioni di un mio amico.

Prima di immergerci nei cinque motivi per cui, se non l’avete ancora fatto, dovete assolutamente sfruttare queste giornate di quarantena per guardare Killing Eve, vi racconto di cosa si tratta.

Killing Eve è una serie tv serie televisiva di genere thriller-drammatico, tratta dai romanzi di Luke Jennings. Creata per BBC America e distribuita in Italia da TimVision, è attualmente ai primi episodi della terza stagione e narra le vicende di una serial killer professionista e della donna che le dà la caccia.

Ora che sapete di cosa si tratta, procediamo con i motivi per cui esigo che ogni persona sulla faccia della terra guardi Killing Eve ho amato questa serie fin dall’episodio pilota.

1. Jodie Comer e Sandra Oh

Non so bene come descriverle se non dicendo che sono i due astri più luminosi del cast. Non fraintendetemi, tutto il cast è molto valido, ma non riesco a immaginare Villanelle (la serial killer, Jodie Comer) ed Eve (la donna che le dà la caccia, Sandra Oh) interpretate da altri attrici che non siano loro.

Probabilmente tutti ricordano Sandra Oh nei panni di Cristina Yang (Grey’s Anatomy).
In Killing Eve l’attrice ha dato un volto e un corpo agli stati d’animo tra loro contrastanti a cui Eve è costantemente sottoposta. Attraverso la sua interpretazione emergono tutte le conseguenze sempre più estreme che l’incontro con Villanelle ha suscitato nel suo personaggio, portandola ad azioni estreme e inizialmente impensabili.

Jodie Comer, di contro, appare impeccabile nel rappresentare la tanto affascinante quanto psicopatica Villanelle, priva di sentimenti che siano slegati dalla sua ossessione per Eve.

Nei panni di questo personaggio, Jodie passa con bravura camaleontica dal russo al francese, deliziando il pubblico con pronunce perfette e facendoci irrimediabilmente innamorare di lei.

Proprio per queste ragioni, le interpretazioni delle due attrici sono state inserite nella lista delle migliori del 2018 sia da TV Guide che dal The New York Times.
Jodie Comer ha inoltre ricevuto il BAFTA e l’Emmy come migliore attrice per il ruolo di Villanelle e Sandra Oh il Golden Globe come migliore attrice per la sua interpretazione di Eve.

2. La chimica tra Eve e Villanelle e l’assenza di confini

Killing Eve non è la solita serie tv in cui il detective insegue il killer per arrestarlo, in questa serie non vi è una vera e propria linea di confine tra acerrime nemiche e aspiranti amanti e la chimica tra le due è palpabile anche quando si fanno del male a vicenda.
Eve e Villanelle si inseguono in giro per il mondo, ma il tentativo non è mai veramente quello di distruggersi, quanto quello di conoscersi e rivedersi. Sono spinte l’una dall’altra prima dalla curiosità e poi dall’ossessione.
Killing Eve

Anche i confini tra buona e cattiva non sono mai netti nel rapporto tra le due. Se all’inizio Eve emerge come personaggio buono, nel corso degli episodi e delle stagioni la sua figura si “sporca”, lasciando emergere difetti e atteggiamenti generalmente associati a personaggi negativi.
Mentre Eve si avvia verso quello che potrebbe sembrare un punto di non ritorno, Villanelle si trasforma invece in un personaggio che suscita apprensione nel pubblico.
L’ossessione della preda per la sua vittima e il suo cercarla ovunque, fanno emergere infatti atteggiamenti che appaiono assurdamente dolci e infantili, nonostante i tratti inquietanti che contraddistinguono Villanelle.

Ogni gesto di psicopatica cura nei confronti di Eve, potrebbe tramutarsi in una coltellata mortale e sia gli spettatori che Eve ne sono a conoscenza. Così, la chimica e l’intensità del desiderio che entrambe provano si fonde con la paura, in una danza intensa e ossessiva, che tiene con il fiato sospeso e in attesa di assistere ad altri loro incontri dall’inizio alla fine.

3. La messa in scena degli omicidi

La peculiarità dei lavori effettuati da Villanelle è proprio la sua inventiva nel portarli a termine. Le piace essere riconoscibile e giocare, vuole divertirsi mentre compie i delitti che le vengono commissionati e non accetta l’idea di passare inosservata quando le viene chiesto di mantenere un profilo basso.

Quando viene a sapere che finalmente qualcuno ha ricondotto alcuni omicidi a lei e la sta cercando, Villanelle fa di tutto per farsi notare ancora di più, estasiata all’idea di avere un nuovo pubblico.

Gli omicidi sono per lei anche un mezzo di comunicazione. Nel corso degli episodi e con l’evolversi del suo rapporto con Eve, più volte Villanelle lascia sulle scene del crimine messaggi nascosti e comprensibili solo a lei, come oggetti che rimandano ai loro incontri,  abiti che le sono appartenuti o particolari ferite inferte alle sue vittime.

4. Il guardaroba di Villanelle

Ciò che colpisce immediatamente al cuore tutti gli appassionati di moda (e non solo) che iniziano a guardare Killing Eve sono sicuramente gli incredibili outfit di Villanelle, inguaribile fashion victim spendacciona e amante del lusso. Per lei, anche gli omicidi sono un fertile terreno per esercitare la sua passione per la moda e vi garantisco che non rimarrete delusi dai suoi abiti di scena più appariscenti.

Killing EveIl suo outfit che più mi sta a cuore (e vorrei portare con tale grazia) è sicuramente il vestito di tulle rosa che sfoggia nella prima stagione, ma pare che anche Jodie abbia avuto un colpo di fulmine per alcuni degli abiti indossati dal suo personaggio e li abbia acquistati dopo le riprese!

5. La naturalezza nella rappresentazione degli orientamenti sessuali

Probabilmente questo non è uno dei motivi che dovrebbe spingervi a vedere Killing Eve, ma credo che i dialoghi relativi a questo tema e la rappresentazione di orientamenti non monosessuali sia qualcosa che fa bene vedere. Diversi personaggi parlano di attrazione per entrambi sessi e la mostrano esattamente così come dovrebbe essere sempre percepita: come qualcosa di estremamente normale, che non dovrebbe destare confusione o domande.

In Killing Eve essere attratti sia da uomini che da donne non è qualcosa su cui si discute, è un dato di fatto che Eve sia attratta da Villanelle, tutti lo sanno e ne parlano senza porsi e porle domande sul suo orientamento.
Villanelle ci appare in atteggiamenti intimi sia con uomini che con donne (e anche con più donne insieme!) e un altro personaggio ammette di aver amato persone di entrambi i sessi nel corso della sua vita. Tutto questo è mostrato alla stregua di qualsiasi altra azione, come un normale fluire delle cose.

Questi sono solo cinque degli innumerevoli motivi per cui ho amato gli episodi di Killing Eve trasmessi fino ad ora e ho finito le prime due stagioni in pochissimi giorni. Per scoprire tutte le altre ragioni e innamorarvi come me di ogni outfit indossato da Villanelle (e di Jodie!) non vi resta che seguire il mio consiglio e premere subito play!

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