Togo

RECENSIONE Togo ( Disney Plus )

CINEMA Disney + IN EVIDENZA RECENSIONI
Share

La vera storia di Balto come non l’avete mai vista.

Tutti avrete sentito parlare, almeno da bambini, di Balto, il cane che portò il siero contro la difterite nel villaggio di Nome, in Alaska, nel 1925. In pochi, però, sanno che il vero eroe della corsa del Siero, colui che ha realmente salvato tutti quei bambini, è stato Togo.

Se avete Disney plus, dunque, non potete far altro che mettervi comodi e guardare questa piccola perla tratta da una storia vera e ora vi spiegheremo perché!

Prima di tutto vediamo insieme chi è Togo.
E’ un Siberian Husky di pelo nero, il colore più raro per questa razza! Tra passato e presente, il film ci mostra come sia diventato un cane da slitta e il suo rapporto con il padrone Leonhard Seppala. Il cane, infatti, è l’ultimo di una cucciolata e secondo lo stesso Seppala, il primo che dovrebbe morire. Contro ogni prognostico, tuttavia, Togo non solo sopravvive, ma diventa anche il cane più veloce di tutti: un leader.
Voglio darvi una piccola chicca: il cane che nel film interpreta Togo è un pronipote del vero Siberian, nero come il suo antenato!
Togo

Sicuramente l’ambientazione e gli effetti speciali fanno la loro parte. Non solo i paesaggi invernali dell’Alaska colpiscono l’occhio dello spettatore, ma si nota la cura con cui questa trasposizione è stata fatta. Ho apprezzato i dettagli, dal villaggio alle foreste fino al lago ghiacciato (Attenzione! La scena con il lago ghiacciato… Vi lascerà di stucco!).
Mentre guardavo il film, il mio cuore cambiava ritmo a seconda dello scenario che si presentava: impossibile non sentirsi coinvolti da ciò che si vede. Un’altra cosa bellissima, a mio avviso, è la cura nel catturare gli animali, come ad esempio i caribù o i volatili, non solo i cani da slitta.

Togo, tuttavia, non racconta solo la storia vera di un cane eroe che, con i suoi compagni, ha percorso quasi cinquecento km in mezzo a una bufera di neve (il tratto più lungo mai percorso, vista la staffetta!). Al centro di tutto, infatti, c’è il grande rapporto tra cane e uomo, un legame che va oltre l’immaginario. Non si tratta solo di fedeltà, ma di tenacia e fiducia. Leonhard si fida di Togo e lo stesso Togo si fida del padrone, tanto da fare qualsiasi cosa per lui. Il cane viene spesso definito come il miglior amico dell’uomo e in questo film si può notare quanto questo possa essere reale.

Il film inoltre mette in risalto quanto sia cambiato il mondo negli anni.

Nel 1925 i cani da slitta, in luoghi così sperduti venivano utilizzati come si utilizza una macchina ora. Leonhard Seppala, di origini norvegesi, tuttavia, non ha mai voluto fare il guidatore di slitta, fin dal suo primo momento in Alaska. Nel caso non lo sapeste, infatti, Nome è nato come un villaggio di cercatori d’oro. La quantità del prezioso minerale era così grande che, come si dice anche nel film, “si vedeva ad occhio nudo”. Finita la caccia all’oro è nato il villaggio e, infine, questo lavoro.

Togo
Altro fattore importante, a livello di trama, è la difterite. L’epidemia che ha colpito il villaggio, infatti, è andata ad intaccare la parte più giovane: i bambini, il futuro del villaggio. Togo mostra scene forti ambientate nell’ospedale della piccola cittadina con bambini ricoverati e genitori ben più che disperati: la difterite, infatti, è una malattia terribile che attacca anche i nervi cervicali. Potete dunque immaginare quanto fosse importante il siero per debellarla! Ora, immaginate di rientrare a casa dopo un ultimo viaggio in slitta, con una bufera che sta minacciando il villaggio e vi chiedessero di ripartire. La vostra risposta quale sarebbe? No, ovviamente. Ed è questo che ha risposto, almeno all’inizio, Leonhard.

Tutto questo, ovviamente, ci porta a una sola domanda: perché, dunque, Balto pare più famoso di Togo?

E’ presto detto: Togo è stato riconosciuto eroe solo nel 2001, quando tutta la storia ha trovato la luce. Lo scambio tra lui e Balto è dovuto a un errore della stampa. Dopo aver percorso quasi 500 km, Togo e il suo padrone, con tutta la squadra di cani, si fermano a riposare al rifugio, dato anche le condizioni del cane leader! Balto percorre gli ultimi km, dando il cambio all’altra squadra e dunque, al momento dell’arrivo, la stampa ha premiato lui.

In conclusione possiamo quindi affermare che questo film è davvero ben costruito e racconta a dovere una storia che per decenni è stata dimenticata. Il mio consiglio è quello di abbonarvi a Disney Plus e guardare Togo, una grande storia di amicizia e di forza!

VOTO: 9 / 10

Per rimanere sempre aggiornati sulle novità, seguiteci sulla pagina Facebook, sul gruppo dedicato a Cinema&TV, sul Canale Telegram e sugli altri social. Se avete suggerimenti o volete entrare a far parte del nostro team, inviateci una e-mail oppure contattateci sui nostri social.