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RaiPlay – anche la Rai si rinnova con la sua piattaforma streaming

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Nell’epoca in cui il chirurgo plastico è diventato il miglior amico di qualunque uomo o donna, anche RaiPlay si sente in diritto di cambiare volto!

Ai tempi della pandemia e della reclusione forzata in casa, si sa, è diventato più che mai indispensabile avere un alleato domestico, un intrattenitore mediale, un dispensatore di notizie, uno sfogo per rimpiazzare l’improvviso e imposto tempo libero.

Se fino ad un decennio fa questa funzione sarebbe stata assorbita dalla televisione generalista, oggigiorno quest’ultima ha lasciato il passo alle nuove piattaforme di streaming di contenuti multimediali online, che presentano una serie di vantaggi non indifferenti: più contenuti di buona qualità, la possibilità di crearsi un profilo in base ai propri gusti e alle proprie esigenze, la capacità di programmare la visione in base al tempo e agli orari stabiliti dall’utente. Tutto in cambio di una quota annua o mensile che si dimostra – per la maggior parte dei casi – irrisoria rispetto allo smisurato uso che ne viene fatto.

Bisogna pensare (per ovvie ragioni) che tale primato non sia benvisto dalle reti dell’ex tv analogica, privata o pubblica che sia. Negli stessi anni, infatti, si sta assistendo a un calo vertiginoso degli ascolti televisivi, con relative ripercussioni sulla produzione di programmi, che si fanno sempre più “trash” – come è in voga dire oggi – o che si rivolgono a un pubblico non digitalizzato: gli anziani, anch’essi destinati a estinguersi nel tempo.

Per fronteggiare l’emergenza provocata dai vari Netflix e Prime Video quindi, molte ex major televisive hanno trovato indispensabile attuare uno slancio di apertura nei confronti del web, anche le più antiche e tradizionaliste. In pompa magna difatti troviamo “mamma” Rai, che ha saputo affiancarsi alla sfida digitale con ritrovato garbo ed eleganza.
Avvalendosi del preesistente RaiPlay (nato nel 2005 come Rai Ciak Tv, sito streaming che consentiva di rivedere i programmi persi durante la diretta, poi inevitabilmente trasformato in app) la prima emittente nazionale ha investito parecchio nell’ultimo anno sulla divulgazione di un nuovo modo di fare televisione sul web, in cui quest’ultimo non si presenta più come un pianeta satellite del canale televisivo, ma che al contrario sembra essere il protagonista assoluto di un vigoroso cambio di rotta nella differenziazione di due tipologie differenti e separate di pubblico ( nativi analogici e nativi digitali? Generazione X e Generazione Y? Banalmente, giovani e anziani?).

La produzione di nuovi contenuti originali è senza dubbio l’indice più evidente di questa metamorfosi che ha visto, tra gli altri, il ritorno dello showman che negli ultimi venti anni è stato mattatore assoluto della televisione e della radio targata Rai, Rosario Fiorello, con un programma che già dal titolo ha il sapore del rilancio: Viva RaiPlay!
Viva RaiPlay
Non sappiamo se tale tentativo andrà a buon fine o scoppierà come una proverbiale bolla di sapone, ma vale la pena in questa sede evidenziare i punti a favore di un servizio che è (canone annuo pagato o meno) completamente gratuito.

Una vasta lista di programmi “da non perdere“ accompagna il visitatore nella sua prima ricerca sul portale, fornendo dai più classici Don Matteo e Il commissario Montalbano, ai più esclusivi e studiati per l’occasione Passeggeri notturni, Liberi tutti e Super Quark +, dove il suo storico conduttore – l’amatissimo novantunenne Piero Angela – sorprendo ancora una volta per il modernismo e lo spirito pionieristico.
Non solo programmi, anche un gran numero di film sono selezionabili tramite la piattaforma. Tra quelli presenti anche molte chicche del cinema italiano: Buoni a nulla di Gianni Di Gregorio, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti e Il capitale umano di Paolo Virzì.
Ci sono inoltre una serie di servizi dedicati pubblico più giovane, tre in particolare, che fanno della web-tv uno strumento didattico non indifferente: Bambini, Teen e Learning.

Infine, vi è in RaiPlay una caratteristica che la rende una piattaforma indiscutibilmente differente dalle altre, che fa della storia nazionale e di quella della più antica emittente televisiva italiana un insolito oggetto di “innovazione”: oltre a curare una serie di preziosi contenuti a tema storico, il portale permette di consultare (ed è questa la sua vera ricchezza secondo il modesto parere di chi vi parla) lo sconfinato repertorio dei grandi sceneggiati televisivi che hanno reso celebre la nostra televisione a partire dal dopoguerra, affrontando i più celebri e significativi capolavori della letteratura mondiale, diretti dai compianti Sandro Bolchi, Anton Giulio Majano ed altri grandi precursori del romanzo televisivo.

Di seguito alcuni titoli per farvi abbandonare alla tentazione:
– I miserabili
– Delitto e castigo
– L’odissea
– I fratelli Karamazov
– Piccolo mondo antico
– Orgoglio e pregiudizio

Vi ricordiamo che in questo periodo di quarantena il Ministero per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione ha attivato un sito (Solidarietà Digitale) in cui sono elencate tutte le attività digitali messe a disposizione per i residenti delle zone rosse e per tutti gli italiani in quarantena.
Inoltre vi ricordiamo che dal 24 marzo si attiverà sul territorio italiano la piattaforma di Disney +!

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