friday night lights

#NostalgiaIsBack – Friday Night Lights

#nostalgiaisback ORIGINALI SERIE TV
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“Occhi limpidi e cuore puro non posso perdere.”

Questa è la frase che racchiude il vero significato di Friday Night Lights, teen drama improntato sulla storia dei Dillon Panthers.

E questa è la frase che mi ha fatto innamorare di Friday Night Lights nonostante i difetti di regia, le storyline sospese e l’abbandono di alcuni personaggi importanti senza il quale sembra non essere più lo stesso. Ho cominciatolo show per curiosità, mentre cercavo una serie leggera, da vedere nel tempo libero godendomi un attore che apprezzo, Taylor Kitsch, coprotagonista dello show.

Friday Night Lights
Sono bastati 10 minuti per capire che non era una serie come le altre. Quando Jason Street viene ferito in campo restando paralizzato, ho capito che ci sarebbe stato ben poco di leggero, ma ormai era fatta.
Creato da Peter Berg, Friday Night Lights è andato in onda dal 2006 al 2011, per 5 stagioni che hanno accompagnato una famosa squadra di football del Texas  tra alti e bassi, gioie e drammi e, per assurdo, durante tutto il suo percorso si è trovata sull’orlo della cancellazione.
Solo grazie all’eccellente sceneggiatura, al talento dei suoi protagonisti e al coraggio dimostrato nell’affrontare temi di ordinaria complessità quali razzismo, abusi, dipendenze, tradimenti tipici della media borghesia americana e delle semplici ma incisive problematiche caratteristiche dell’età adolescenziale, che FNL è sopravvissuta meritandosi il consenso della critica e l’attenzione degli Emmy.

Friday Night Lights

Ma cosa ha reso Friday Night Light tanto speciale?

L’elenco conta diverse voci ma non possiamo non partire da lui, dal punto saldo dello show nonché mio preferito: il coach Eric Taylor, interpretato da un magnifico Kyle Chandler che ha saputo dare forza, anima e cuore ad un personaggio che ha influito sulla storia di tutti e sulla stessa trama della serie.
Autore della frase incipit dell’articolo, Eric è la dimostrazione che la passione, l’onestà e l’onore sono la chiave di tutto. E che spesso una sana sfuriata è la soluzione giusta.
Irascibile e impulsivo, amorevole, fedele e affidabile. Il coach è diventato la fonte di ispirazione della sua famiglia, del suo team di lavoro, dei finanziatori della squadra e del gruppo di ragazzini insicuri che lui ha saputo trasformare in uomini. Ogni gesto, parola, espressione attirano lo spettatore ad immedesimarsi in lui, come se ci fossimo noi, in quel campo, ad incoraggiare quei ragazzi.
Eric Taylor ama il football e lo spettatore non può non cadere nella trappola. E’ impossibile restare indifferenti a questo personaggio, cuore pulsante della serie, che segue le sue vicende anche dopo l’uscita dei personaggi principali che hanno forgiato lo show.

Ma dove c’è un grande uomo c’è anche una grande donna: Tami Taylor (interpretata dalla splendida Connie Britton) è l’emblema della stabilità e della ragione, una madre in casa e sul lavoro, guida e consigliera degli studenti e degli amici, forza e anima di Eric Taylor.
La prima cosa che notiamo in FNL è l’amore che lega i due personaggi e che li aiuta ad affrontare le difficoltà insieme, facendo la cosa giusta sempre, accettandone gioie e dolori. E’ impossibile non desiderare di trovare un amore come il loro. Eric e Tami sono la squadra nella squadra, e anche i primissimi motivi che ci spingono ad amare lo show.

Friday Night Lights

I due attori capitanano il cast giovanile della serie, tra cui spicca Tim Riggins, il bello e dannato fullback della squadra interpretato dal talentuoso Taylor Kitsch.
Tim è tutto quello che ogni ragazza del liceo desidera, ma è anche la dimostrazione che il talento non basta, che gli errori si pagano ma che c’è anche redenzione e speranza per tutti. Ci ha fatto sognare fin da quel primo bacio con Lyla e dal triangolo amoroso che instaura tra lei e il suo migliore amico e non ha smesso di farlo fino all’ultimo episodio.
Vediamo crescere Tim in questi 5 anni, diventando, da playboy incallito, il bravo ragazzo che finisce in galera per permettere che il fratello resti con la sua famiglia vedendo crescere suo figlio.
Tim è forte, bello, misterioso e a tratti impenetrabile. Ma è dolce e insicuro e farebbe qualunque cosa per le persone a cui tiene.
Un cliché vivente, penserete, e forse è così. Ma i cliché piacciono a tutti e sono una vera e propria calamita, soprattutto quando, nonostante i problemi che sembrano seguirlo ovunque, ci rendiamo conto di riuscire perfettamente ad immedesimarci nel numero 33 dei Panthers…

Friday Night Lights
Tim e Billy: i fratelli Riggins sono molto uniti, ma sono anche l’uno l’opposto dell’altro. Billy tenta di trovare la sua strada dal 1 episodio fino all’ultimo, riuscendo, nel 90% delle volte, a incasinare tutto e mettere anche Tim nei guai. Quest’ultimo invece è semplicemente un ragazzo che tenta di fare la cosa giusta e che conosce bene la differenza tra bene e male. Il suo vero punto debole è suo fratello.

Altro punto di forza della serie è senz’altro il ruolo del football, sport che l’America sente tantissimo e che si respira in ogni episodio, caratterizzato dalla partita del venerdì sera. Anche il più pigro tra gli oziosi non può che cedere all’entusiasmo che trasuda da ogni puntata, quando i Panthers entrano in campo, carichi di pensieri e problemi, a sputare sangue pur di vincere. Perfino io, che sembro il perfetto deterrente per ogni gioco di squadra, non ho saputo resistere e mi ritrovavo a tifare per la squadra.

Friday Night Lights

Il Texas. Siamo davvero stanchi dei figli di papà di OC e Gossip Girl. Friday Night Lights è Texas allo stesso puro.
E’ la campagna sconfinata, gli stivali da cowboy, il ceto medio che combatte tra crisi familiari e stipendi da miseria. Friday Night Lights si distingue dal resto, emana il profumo di un’America diversa, della piccola città che sembra risucchiare chi non riesce a vedere oltre ai pregiudizi ma che è anche piena di persone meravigliose, che lottano quotidianamente per quello in cui credono.

E’ il caso dei Saracen, Matt e nonna Lorraine, che ha rapito i nostri cuori fin dalla prima scena ed è stata capace di superare la sua demenza senile per distribuire saggi consigli e continuare ad essere l’unica famiglia di Matt, che tra scuola, lavoro e football, cerca di trovare la sua strada e far innamorare la bella Julie, primogenita del suo coach. Personalmente non ho mai amato molto quest’ultima, troppo capricciosa e incostante ma ogni personaggio non è immune da difetti. Sta di fatto che la loro storia d’amore è al primo posto tra quelle proposte, anche al di sopra di Lyla e Tim, troppo diversi e incerti perché la relazione vada avanti.

Il cast femminile così come quello maschile vanta dei personaggi interessanti, caratterizzati da una forza che li spinge a dare sempre loro stessi e, per quanto riguarda le ragazze, dimostrando che non è necessario essere sempre la damigelle in pericolo ma che ci si può salvare da sole, avendo solo un po’ di coraggio.
Tyra, Lyla e Julie, Lendry, Smash e Jason così come i successivi ragazzi della West e East Dillon, sono pur sempre degli adolescenti che non sempre sanno cosa stanno facendo ma che hanno saputo prendere in mano la loro vita e portarla dove volevano, anche e soprattutto grazie alla guida di Tami ed Eric.

Una nota dolente? Passi il cambio regia azzardato e le classiche storyline che talvolta sono cadute nel banale, ho trovato di gran poco gusto la scelta degli autori di “rinnovare” quasi tutto il cast con l’inizio della 4 stagione. Un cambio di rotta era necessario ma non lo era quello di abbandonare quei ragazzi che per 3 anni ci avevano fatto sognare sostituendoli con la loro brutta copia, molto simili nel carattere anche se con background differenti.
Efficace e interessante, invece, l’idea di “aprire” una nuova scuola a Dillon, fatto che ha scatenato la rivalità tra squadre mettendo i Panthers in cattiva luce, dopo tre anni di gloria, in favore dei Lions, che Eric ha letteralmente raccolto dalla strada trasformandoli in campioni.

Per concludere, tralasciando qualche scelta poco azzeccata, Friday Night Lights è un gioiellino della tv americana degli anni 2000 che merita di essere visto… e rivisto.
Gli attori protagonisti sono fenomenali, la sceneggiatura seria e credibile e ammettiamolo, ogni tanto ci fa bene rituffarci nel mondo delle superiori, perché la vita sta iniziando, ci sono speranze e paure, amori e tormenti. Ma è pur sempre un pezzo di vita che si ricorda e ci si porta dietro con piacere.

Vuoi altri consigli su cosa recuperare?
Vivi con noi gli anni migliori delle serie tv con la nostra rubrica #nostalgiaisback.

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