RECENSIONE The King – l’Enrico V di Timothée Chalamet

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E’ arrivato su Netflix The King, presentato in anteprima allo scorso Festival di Venezia

“Se aspirate a regnare sull’Inghilterra sappiate che per essere ricordati come grandi re dovete umiliare in battaglia i francesi.”

Quando ero in Erasmus il mio professore di letteratura inglese aprì così una lezione sull’Enrico V di Shakespeare. Si sa che la rivalità tra inglesi e francesi ha radici lontanissime nei secoli. Nel 1415 l’esercito francese e quello inglese si scontrarono nella famigerata battaglia di Azincourt, durante la cosiddetta Guerra dei cent’anni. A guidare l’esercito inglese in quella che si rivelò un’insperata battaglia fu proprio il giovane Enrico V.

Tale battaglia è considerata l’apoteosi della storia d’Inghilterra e non solo per la decisiva vittoria ottenuta. Ad alimentare la fama della battaglia, infatti, ci ha pensato niente meno che William Shakespeare che ha consacrato nella letteratura un fatto che già la Storia aveva consegnato ai posteri. E, insieme alla celebre vittoria sui francesi, Shakespeare ha dato l’immortalità a quello che è forse considerato come il più grande re inglese, o di sicuro il più simbolico: Enrico V, appunto.

L’Enrico dipinto da Shakespeare è il ritratto simbolico per eccellenza dell’unità nazionale, ma è anche un giovane in piena crescita psicologica che da impulsivo e festaiolo diventa un sovrano forte e risoluto.

The King, appena approdato su Netflix, si ispira proprio a questa parte di storia e al dramma shakespeariano. Co-prodotto dalla Plan B di Brad Pitt, The King prende le mosse dalla malattia di Enrico IV e dal problema della successione al trono. Il re infatti vorrebbe che a succedergli fosse il figlio minore Thomas, poiché Enrico – detto Hal – sembra essere dedito solo all’alcool e alle feste. Ma quando anche il fratello muore, Hal è costretto ad accettare il fardello del trono.

Nonostante l’iniziale reticenza e gli intrighi nati tra le mura della corte, Enrico – principe ribelle – darà prova di essere un grande re. Capace di unificare il regno fino a quel momento scosso da una cruda guerra civile, Enrico porterà l’Inghilterra alla vittoria contro la Francia. Al suo fianco l’amico e mentore Falstaff. Qui interpretato da un convincente Joel Edgerton – che è anche sceneggiatore del film – John Falstaff perde un po’ della vena comica che lo ha reso celebre in Shakespeare, ma rimane un personaggio memorabile.

Negli anni si sono cimentati nel celebre e amato ruolo di Enrico V molti attori che hanno fatto di Shakespeare il proprio pane quotidiano: Laurence Olivier, Kenneth Branagh e Tom Hiddleston. Ora tocca a Timothée Chalamet, ormai lanciatissimo dopo il successo di Chiamami col tuo nome. Se il suo aspetto da ragazzino un po’ stride con l’immaginario del sovrano che i suoi predecessori hanno contribuito a creare, l’interpretazione di Chalamet è come sempre valida e misurata. Chalamet è pilastro portante per l’intero film.

Robert Pattinson in parrucca bionda interpreta, invece, l’antagonista Luigi, Delfino di Francia. Infantile e detestabile, Luigi è destinato a soccombere insieme al suo esercito. Un’altra buona prova attoriale per Pattinson, checché ne dicano i suoi detrattori per i quali esiste solo la parentesi Twilight.

The King si ispira a Shakespeare, ma prende la sua strada e risulta fruibile anche da chi magari tende a spaventarsi davanti alla complessità dei drammi del Bardo di Stratford. La strada che sceglie il film diretto da David Michod è infatti quella di un buon film storico, senza infamia ma anche senza grandi lodi. Difficilmente verrà ricordato tra i grandi film, ma tra i suoi meriti bisogna riconoscergli una buona ricostruzione storica e un’ottima rievocazione della battaglia, seppur breve nonostante le oltre due ore di film.

The King è su Netflix. Fateci sapere cosa ne pensate!

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