#PilotAdvice RECENSIONE Looking For Alaska 1×01

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Dal libro alla serie tv!

Correva l’anno 2005 quando John Green pubblicò il romanzo. Ora la storia di Miles e Alaska è arrivata sugli schermi!

Miles Halter è un ragazzo che, al penultimo anno di scuole superiori, decide di cambiare scuola per cercare e trovare ‘‘I Grandi Forse’’. Culver Creek è la meta da egli scelta e lì troverà nuovi amici, ma avrà anche a che fare con numerose domande. Qui conosce il Colonnello, Alaska e Takumi che ben presto diventano suoi amici. Ambientato nel 2005 in un collegio americano, Looking For Alaska è una storia adolescenziale, a cui tuttavia, sono affidate grandi parole.

Il pilot della prima stagione è riuscito a catturarmi fin dall’inizio. Attendevo questa serie tv perché ho letto questo romanzo –  il primo di John Green. Non è il mio preferito tra i suoi, ma ho deciso fin da subito di donare una possibilità a questa trasposizione. La serie è ambientata nello stesso anno del libro e ho apprezzato che non siano stati fatti cambiamenti temporali in quanto credo avrebbero dato un senso distorto a tutta la storia. Ritroviamo tutti i personaggi, tra cui Alaska interpretata da Kristine Froseth. Disponibile sulla piattaforma americana Hulu, le dieci puntate seguono le vicende del romanzo, entrando in esso e mostrando sfaccettature che ci sono sfuggite tra le righe.

Miles Halter, detto Ciccio, è interpretato da Charlie Plummer. Ragazzo di sedici anni sveglio e intelligente si infatua subito della sua nuova compagna, Alaska Young, ragazza bellissima e dal carattere particolare. Femminista convinta, già nella prima puntata non manca di mostrare la sua forte tempra e il suo carattere parecchio lunatico. Al fianco di questi due personaggi troviamo Il Colonnello (Denny Love),  Takumi (Jay Lee) e Lara (Sofia Vassilieva).

Posso sicuramente dire che il pilot di questa serie tv mi ha ispirata molto. I personaggi sono ben delineati e anche per chi non ha letto il romanzo si tratta di una puntata facilmente assimilabile. Ho trovato azzeccata la scelta del cast e ho apprezzato anche i personaggi secondari, tra cui i Settimana Corta che sono gli antagonisti di questa vicenda.

Looking For Alaska non è classificabile semplicemente come una serie young adult o un young drama. Proprio come per il romanzo, ho la netta sensazione che possa offrire molto di più che del tempo godibile da passare la sera o nel tempo libero. Interessante l’aggiunta delle frasi più celebri di personaggi famosi poco prima della morte, una peculiarità conosciuta nel romanzo che non sapevo se sarebbe stata inserita nella serie tv. Sono stata contenta di ritrovarla. Ho apprezzato anche gli intermezzi delle lezioni che hanno reso tutto più realistico. Approvata anche l’abolizione dei cellulari, nel 2005 ancora non erano così utilizzati (ed è anche per questo che ho apprezzato che non abbiano cambiato l’arco temporale!).

Questo pilot mi è piaciuto davvero molto ed è assolutamente approvato!

Alla prossima.

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