Avengers Endgame

RECENSIONE Avengers Endgame

CINEMA RECENSIONI
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“Non è un film facile, questo va sottolineato.

Infinity War è un film che ha bisogno di tempo.

È un film lungo, che alla fine lascia storditi,

e ha bisogno di essere metabolizzato.

Il finale ha bisogno di riflessioni”

L’anno scorso commentai così di Infinity War e mai avrei pensato che Endgame avrebbe potuto vestire queste parole come un abito fatto su misura.

Ebbene sì, siamo ufficialmente giunti alla fine di un’era.

Dopo circa 24 ore dalla fine del film sto ancora metabolizzando il tutto, ma posso già dirvi che dal momento in cui le luci si sono riaccese in sala, il mio pensiero è stato uno:

Quando posso rivederlo?

Avengers Endgame è quel tipo di film, che non ti fa davvero rassegnare alla conclusione di uno dei cicli più proficui del cinema.

Il mondo che è stato creato mettendo in piedi l’MCU è qualcosa mai visto fin ora, capace di andare oltre il più banale concetto di saga cinematografica.

 

Sono convinta che nonostante tutto, alla fine, le scelte compiute dai fratelli Russo per questi sviluppi siano state più che giuste.

È stato un film concettualmente molto equilibrato, compensando una durata decisamente notevole con una trama abbastanza scorrevole, dinamica e senza troppi concetti complessi.

Capiamoci, i film Marvel non nascono né nasceranno mai per essere i nuovi Matrix.

Personalmente avevo già inquadrato vagamente come sarebbe avvenuto il tutto, ma non tutto quello che ci ruota attorno, ed è proprio questo che mi è piaciuto.

Mi hanno sorpresa i dettagli.

Non mi sarei mai aspettata che succedesse tutto… così, almeno per quanto riguarda la prima ora di film.

Credo che il termine giusto per definire questo film l’abbia trovato una giornalista americana, definendolo “parabolico”.

Perché Endgame, come tutti i film Marvel, è stato concepito così: una partenza lenta, quasi fin troppo delicata, per poi esplodere tutto insieme verso il finale, che lascia senza fiato e senza lacrime.

Eh sì, si piange davvero tanto. Credo di essermi trovata più di una volta ad asciugarmi le guance con una mano ed esultare con l’altra.

 

Come ogni finale che si rispetti ha quel sapore dolceamaro che se da un lato ti fa sentire entusiasta come al primo film, dall’altro ti fa solo piangere, perché come ogni storia che meriti prevede sacrifici.

Abbiamo salutato ufficialmente due, forse tre, colonne portanti di questo universo e non dovremmo mai smettere di ringraziarli, perché è solo ed esclusivamente grazie agli attori se il personaggio è entrato cosi nel profondo nei cuori dello spettatore.

In un’era come la nostra, bombardati a destra e manca da film e serie tv di ogni genere, sono gli attori come Robert Downey Jr, Chris Evans e tutti gli altri che fanno la differenza.

Credo che quello che ha fatto Robert con il suo personaggio sia stato un lavoro magistrale, facendolo passare da imprenditore senza cuore a quello che oggi abbiamo visto su quello schermo.

Iron Man è stato e sarà sempre un personaggio geniale in ogni singola fibra del suo essere, sempre pronto a mostrare nuove sfaccettature e disponibile a sorprendere ancora un’ultima volta.

 

Che dire, gli Avengers insieme funzionano e funzioneranno sempre, senza grandi distinzioni tra vecchia e nuova generazione.

Come l’anno scorso, metterli insieme risulta talmente naturale da non aver bisogno nemmeno di chiedersi perché, basti vedere Carol Danvers per capire come non ci sia bisogno di alcun tipo di spiegazione logica.

È un film che va vissuto molto di pancia e di emotività per goderselo a pieno, lasciandosi trasportare dalle emozioni.

Non mentirò, non è un film perfetto a 360°. 

Ci sono state delle piccole pecche, ma non credo sia questo il momento di giudicarle, perché alla fine questa è una celebrazione in piena regola.

Celebrazione che, pezzo dopo pezzo, rimette insieme i film precedenti anche con piccole citazioni che, ripercorse a cuor leggero, fanno sorridere e ti fanno sentire nuovamente a casa.

 

Credo che un cast come questo sia raro da trovare.

Raro per mille motivi, tra cui l’amore e l’entusiasmo verso il personaggio e per la bravura degli attori come tali.

Endgame ci ha permesso di vedere le reali capacità del cast, non limitandoli soltanto in scene di combattimento nude e crude, ma rendendo i personaggi più umani e viscerali.

Scarlett Johansson, Robert, Jeremy, la stessa Gwyneth hanno regalato perfomance davvero meravigliose, al di là della storyline.

È stata una composizione che ha attinto un po’ dall’estro di Taika Waititi, l’ironia di Gunn e tutti gli altri registi che hanno contribuito ai 21 film prodotti fino ad oggi.

Ho visto un po’ di ogni film con la sua forma mentis andare a comporre una cosa che, volente o no, farà comunque la storia.

Endgame

Mi mancheranno gli original six, ma a chi non mancheranno?

Perché abbiamo avuto la chiusura, ma siamo davvero pronti a darci le due mandate ufficiali?

Io non credo.

 

Considerazioni finali sparse e molto spoilerose:

  • Natasha Romanoff meritava molto di più, perché credo sia uno dei personaggi più complessi e misteriosi dell’intero universo Marvel. Sarò di parte perché era la mia preferita, ma sta di fatto che quello che ha dato lei al team in pochi possono raggiungerlo.
  • Captain America, o meglio, Steve Rogers ha finalmente avuto il suo lieto fine. Ho passato tutto il film a dire “Alè che adesso muore” e invece sono stata smentita. Effettivamente si meritava soltanto questo, il suo ballo con Peggy. E niente, vorrei ricordarvi che ha sollevato il martello di Thor, state ancora urlando vero?
  • Girl power in tutte le sue sfumature: niente, queste donne che collaborano sono proprio belle. Personaggi come Pepper e Wanda hanno mostrato di più, perché il loro potenziale non è mai stato sfruttato a 360° gradi. Sulle altre solo cuori, riguarderò quella scena in eterno.
  • La battaglia è stata ancora più entusiasmante di quella di Infinity War, non credevo fosse umanamente possibile, ma lo è stata. Tutto merito di Stephen Strange (che due spoiler poteva farli, avrei sofferto meno).
  • Concludo con la morte più difficile da accettare, ossia quella di Tony. L’ho sempre saputo che se ne sarebbe andato, le lacrime di Robert alla premiere mi hanno dato solo la triste conferma. Ma va pensato che Tony ci ha regalato tutto questo: ha riportato indietro il suo piccolo Peter (che carini) e ha avuto il suo happy ending con Morgan.

Tony Stark ci ha dato tutto, e forse qualcosina in più.