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RECENSIONE The Walking Dead 9×16 – Finale di Stagione

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La tempesta è arrivata. The Storm è l’episodio conclusivo di questa nona stagione di The Walking Dead, ma quella annunciata dal titolo non è una metafora per qualche tragico e incontrollabile evento, bensì una vera e propria tempesta di neve che minaccia di mettere in seria difficoltà i sopravvissuti.

The Walking Dead si è divertito a invertire i canonici standard e cliffhanger, piazzando un episodio piuttosto sconvolgente come penultimo e regalandone invece uno atipico e intimistico come finale. Atipico perché i temuti Sussurratori sono stati marginali, a differenza di quanto si sarebbe potuto pensare. Tuttavia, personalmente l’ho trovato avvincente ed emozionante. Credo che sia uno degli episodi che ho preferito in questa stagione che è stata discreta, ma pur sempre segnata da alti e bassi.

Il passaggio del testimone di showrunner ad Angela Kang si è avvertito. Risollevare il livello di un show che negli ultimi due o tre anni aveva toccato picchi di assurdità e voragini di trama non era facile, ma Kang è riuscita a farlo restare a galla. Nonostante qualche ormai inevitabile forzatura, l’uscita di scena di Andrew Lincoln aka Rick Grimes e gli ascolti sempre più bassi, la nona stagione si è rivelata decisamente superiore alle due precedenti.

The Storm compie un salto temporale rispetto all’episodio precedente e il tanto annunciato inverno arriva, nemmeno fossimo in Game of Thrones. E infatti la tempesta che colpisce l’area è così forte che a momenti arrivavano gli Estranei. Per la prima volta vediamo rappresentato l’inverno e esso porta con sè grandi cambiamenti.

Il Regno, già allo stremo delle forze prima della Fiera voluta da Ezekiel, cade a pezzi metaforicamente e concretamente. Gli abitanti sono costretti ad abbandonare la comunità per trasferirsi altrove. Il viaggio verso Hilltop è però reso estremamente pericoloso dalla bufera di neve che nasconde zombie e potenzialmente anche i Sussurratori. Ho apprezzato che abbiano rappresentato un insediamento destinato a perire e restare abbandonato perché è realistico e verosimile: in passato non tutti gli insediamenti erano destinati a prosperare e i protagonisti di The Walking Dead sono stati costretti a tornare al passato per molti aspetti del proprio stile di vita.

Gli abitanti del Regno, accompagnati da Daryl, Michonne e Yumiko (che ora pare essere alla guida di Hilltop) si lasciano alle spalle i cancelli di quella che è stata la loro casa per dirigersi verso Hilltop. Il lungo viaggio verso la loro nuova vita però è messo in pericolo dalla tormenta e dal fatto di dover attraversare i confini segnati da Alpha.

Tra il gelo e le insidie della neve, The Walking Dead si prende del tempo per ridefinire alcuni rapporti. In particolare tra Daryl e Carol e tra loro due e Lydia. Come già si intendeva dallo scorso episodio, Daryl si è affezionato a Lydia e rivede in lei alcuni aspetti di se stesso e del suo passato. Lydia, dal canto suo, sente sempre di più sulle proprie spalle il peso di ciò che è successo. Sente che la morte di Henry e degli altri è causa sua. La ragazza esprime il suo disagio chiudendosi in se stessa e addirittura arrivando a tentare di farsi mordere da uno zombie. Scoperta da Carol, le chiede di ucciderla sperando in questo modo di alleviare tanto il dolore degli altri quanto il suo.

Questo fatto è ciò che spinge Carol a perdonarla, ad accettare ciò che è successo. E a cambiare vita, di nuovo. La storia d’amore con Ezekiel giunge infatti a un capolinea e Carol sceglie di trasferirsi ad Alexandria così come pare farà Daryl.

Un’altra cosa che ho apprezzato molto del finale di stagione è il fatto di aver di nuovo messo sotto i riflettori il rapporto tra Daryl e Carol che io non mi stanco mai di vedere.

Intanto anche ad Alexandria la tormenta infuria. Quando Judith si allontana in cerca di Dog, è Negan che senza esitare si lancia alla sua ricerca rischiando anche la vita. L’affetto di Negan per la bambina è sicuramente l’aspetto più interessante di un personaggio che è stato tenuto in gabbia non solo dalla storia, ma anche dalla sceneggiatura di una stagione che ne ha soffocato il potenziale. Ma le premesse per un suo ritorno in grande stile e magari dalla parte dei buoni ci sono.

Questa nona stagione di The Walking Dead ci ha proposto un finale insolito e intimistico. Devo ammettere di aver apprezzato molto  il fatto che fosse diverso da ciò a cui siamo abituati e attento ai sentimenti dei personaggi.

Lo show è stato rinnovato per una decima stagione che onestamente io spero sia quella conclusiva. Credo che la serie abbia ormai fatto il proprio corso. Staremo a vedere come si risolverà l’inevitabile conflitto con i Sussurratori.

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