Pretty Little Liars The Perfectionists

#PilotAdvice RECENSIONE Pretty Little Liars: The Perfectionist 1×01

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Marlene King è tornata all’attacco – e contro Riverdale-  con un nuovo spin off di Pretty Little Liars: The Perfectionists.

A 2 anni dalla fine di Pretty Little Liars, Marlene King ritorna con uno spin-off  che vede il ritorno di Alison e Mona.
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La regina del trash è tornata, e io non potevo non commentare il pilot di Pretty Little Liars: The Perfectionist. Ma, poiché stiamo parlando dello spin-off di una delle serie più amate e seguita di questi anni, a commentare con me c’è la nostra Chiara.

Devo ammettere che il pilot mi ha tenuta attaccata allo schermo (in attesa di perle trash, che non sono mancate) dall’inizio alla fine.Tuttavia, nonostante nel complesso -e tenendo a mente il contesto di riferimento- il pilot non sia un prodotto scadente, ci sono alcune cose che non hanno funzionato come avrebbero dovuto, prima fra tutti: i colpi di scena.
La rivelazione finale non è giunta affatto inaspettata, era facilmente intuibile nella scena in cui Mona guarda nello specchietto della sua auto, se non addirittura prima. Anche la scelta narrativa adottata per la ragazza morta all’inizio dell’episodio appare purtroppo un riciclo e anche facilmente intuibile.

Ciò che più mi è piaciuto di questo pilot è stata l’atmosfera. E’ stato come tornare indietro e riguardare un episodio di PLL.
Marlene ha giocato molto su questo, a puntato tutto sulla nostalgia, ricreando scene molto simili alla serie originale. E se da una parte la trovo un ottima mossa, dall’altra devo ammettere che una serie scontata a lungo andare stufa.
-Insomma, qualcuno pensava veramente che Taylor fosse morta?

Per quanto riguarda Mona, il dubbio che sia veramente pazza c’è sempre, ma il suo personaggio – ovunque lo metti- resta geniale.
Mi è piaciuto da morire la battuta sul suo passato in Francia, e muoio dalla voglia di sapere cosa sia successo.

Alison e Mona risultano invece ben inserite in questo (non del tutto) nuovo contesto. Sono introdotte senza forzature le motivazioni per cui si trovano nel college, mentre alcuni riferimenti al passato forniscono al pubblico maggiori informazioni su ciò che è accaduto tra la fine della serie madre e l’inizio dello spin off.

Per come la vedo io, quello che per Mona è solo un continuo, per Alison è un nuovo inizio.
Dopo tutto ciò che è successo, sta cercando di cambiare, di essere una persona migliore. Accetta il suo passato, è consapevole degli sbagli che ha fatto e adesso vuole aiutare chi gli è più simile per far si che la storia non si ripeta.

Ho apprezzato la scelta di far vedere Mona che caccia fuori dal bagno una ragazzina che somiglia molto alla sua versione loser degli anni dell’adolescenza. Questa scena ricalca la costante situazione del personaggio, che rinnega il suo passato e con ogni sua azione tenta di scacciare quella versione di sé.

Sarà che siamo abituati ai vecchi personaggi o sarà che questa era solo la prima puntata, ma i nuovi personaggi non mi hanno proprio colpito. L’unico a spiccare è stato Nolan. Mi ha incuriosito fin da subito il suo voler mostrare la sua vita perfetta, la sua fidanzata perfetta e persino il suo gruppo perfetto. Qualcosa mi puzzava, tutte queste bugie e ricatti, a cosa sono dovuti? Perchè l’unica a sapere la verità e la sua “defunta” sorella?
Questa potrebbe essere una gran bella storia e la morte di Nolan potrebbe far uscir fuori i lati più oscuri e veritieri degli altri personaggi.

I nuovi personaggi appaiono  ancora piatti e insipidi, e non mancano rimandi a quelli di Pretty Little Liars. Molti hanno paragonato il ragazzo di Dylan a Caleb e Alison ha più volte sottolineato la somiglianza tra Nolan e se stessa da adolescente.In questo contesto, anche la scena del bosco si colloca su una linea sottile tra la citazione alla serie principale e l’assenza di idee originali.

Il finale mi ha veramente colpito. Immaginavo che alla fine qualcuno sarebbe morto, avevo puntato tutto su Nolah, ma non pensavo fosse stata una cosa definitiva. ( difficile fingere una morte così).
Tutto il resto mi ha ricordato molto “La casa delle Bambole”, e questo mi ha elettrizzato. Sicuramente continuerò a seguire questa serie!

L’episodio appare nel complesso un buon prodotto per i nostalgici di Pretty Little Liars. Tuttavia per ora il mio giudizio è solo parzialmente (e in quest’ottica) positivo.
Inoltre, Marlene ha lasciato un guanto di sfida a Riverdale… e chi non vuole scoprire cosa succederà adesso?

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