Taylor Kisch

Watch Out!: Taylor Kitsch – da Friday Night Lights a Waco, tutto quello che c’è da sapere

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Benritrovati all’appuntamento periodico più interessante di sempre.

Con questa rubrica vi faremo conoscere dettagli e non, su molti personaggi di rilievo e anche poco conosciuti. E soprattutto, cercheremo di farvi capire perché per noi sono di talento e da seguire.
Siete pronti a conoscere il protagonista di questa volta?

8 Aprile 1981, Kelowna, British Columbia, Canada. E’ qui che nasce Taylor Kitsch, attore e modello conosciuto per aver interpretato Tim Riggings nella fortunata serie tv “Friday Night Lights”.

Fisico da atleta, Ariete, 1.81, occhi profondi. E’ questo il ritratto di Kitsch, spuntato quasi dal nulla, nel 2002, quando la sua carriera ha cominciato a decollare.
Non sappiamo molto di lui prima di questa data, solamente che non ha avuto vita facile. Astro nascente dell’Hockey, Kitsch ha dovuto abbandonare la carriera professionistica a seguito di un brutto incidente al ginocchio, che l’ha costretto a cambiare rotta e a lanciarsi (fortunatamente per noi!) nel mondo del cinema.
Trasferitosi quindi a New York per studiare recitazione, l’attore si è mantenuto improvvisandosi personal trainer e dormendo, talvolta, su qualche panchina….
“… da tipico ragazzo canadese la mia religione era l’hockey. Ho giocato per vent’anni e pensavo che avrei fatto quello nella vita, ma poi è finito tutto improvvisamente – mi sono rotto il ginocchio due volte in un anno cruciale – e la recitazione è subentrata. Mi sono trasferito a New York per studiare recitazione, ma non avevo idea di cosa ci volesse per recitare o che sarei cresciuto tanto. Avevo vent’anni, ero un po’ sbruffone e convinto di sapere già tutto del lavoro di attore, poi ho cominciato a studiare e ho aperto gli occhi.”

Al suo ritorno a Vancouver, arriva il primo ingaggio: “Snakes on a plane” è il suo primissimo film, accanto a Samuel L. Jackson e subito dopo ottiene la parte di uno dei protagonisti in “The Covenant” che lo vede nei panni del giovane Pogue Parry, che tenta, insieme agli amici di una vita, di proteggere un segreto che unisce le loro famiglie da più di 300 anni.
Il trailer è accattivante e strategico, ma non basta ad approvare a pieno un film che si rivela essere piuttosto banale e scontato. Le diverse interpretazioni non sono male, ma di certo non è un film da rivedere…

Nel 2006 è il turno di “Il mio ragazzo è un bastardo”, commedia leggera e divertente dove veste i panni del migliore amico del protagonista ma il successo arriva con la serie della NBC Friday Night Lights (chiamato anche High School Team) interpretando dal 2006 al 2011 la parte dell’eroe della squadra Tim Riggins, l’affascinante cattivo ragazzo che tenta di restare a galla tra scelte sbagliate e una vita sregolata grazie alla sua passione per il football.


Tratto dall’omonimo libro, il telefilm racconta le vicende dei “Dillon Panthers“, una squadra liceale di football che si trova nell’immaginaria città di Dillon, nel Texas. Il successo non è immediato ma questo piccolo gioiellino arriva a vincere diversi premi della critica, grazie alla perfetta rappresentazione della vita della classe media americana.
E’ il classico teen drama che intrattiene ben volentieri i ragazzi davanti allo schermo, salvo qualche azzardato zoom di telecamera; attori e sceneggiatura sono convincenti, lo consiglio vivamente a tutti coloro che vogliono ributtarsi nella classica serie tv che sa tenerti incollato allo schermo.

Durante gli anni di Friday Night Light Taylor si impegna anche in alcuni progetti, che però non ricevono l’attenzione necessaria, Gospel Hill e The Bang Bang Club. Compare anche in un episodio di Kyle XY  e Godiva’S, ma è nel 2009 che tutto cambia: Taylor viene scelto per interpretare l’amatissimo Gambit di X-Men, personaggio che lo porta alla luce e che gli garantisce, nel 2012, di ottenere altri 3 ruoli che si riveleranno fondamentali per la sua ascesa da star.
Battleship: ispirato al gioco della Hasbro, il film racconta l’attacco alieno dei Regens , che cercano di invadere la Terra contrastati solo da 3 navi da guerra dei marines, capitanate dal ribelle Alex Hopper, antieroe che impara coraggio e umiltà affiancato dalla bella Rihanna, un fichissimo Liam Neeson e un bravissimo Alexander Skasgard.
Il film è un mix di colpi di scena, musica rock e scenografie da urlo. Non sarà da Oscar ma se volete passare un paio d’ore intriganti, questo è il film che fa per voi.

John Carter non riceve invece il merito sperato: il film fa il flop ai botteghini, tanto da rientrare nella lista dei film con maggior perdita della storia del cinema. La trama, tratta dalla serie di romanzi Sotto le lune di Marte (1916) è intrigante ma gestita male e non riesce a coinvolgere a dovere critica e pubblico.
Una curiosità su questa pellicola? Taylor ha girato ogni scena senza l’aiuto di alcun stuntman. Se avete visto il film sapete che non è cosa da poco.

Savages (Le Belve) di Oliver Stone: Taylor Kitsch e Aaron Taylor Johnson hanno dimostrato di essere una garanzia, in questo thriller violento che li vede coinvolti nel salvataggio dell’amata Ophelia (Blake Lively) dalle grinfie di una spietata Salma Hayek leader di un cartello della droga.
Crudo ed eccessivo, la pellicola ci mostra un interessante Taylor nei panni di Chon, tormentato ex militare disposto a fare veramente qualunque cosa per tenere al sicuro la sua ragazza e il suo migliore amico. Taylor ha lavorato molto su questo personaggio,addestrandosi con un vero SEAL che gli ha insegnato ad usare armi semiautomatiche e ha esplorato un ruolo che sembra calzargli a pennello, anche se l’attore ha manifestato il suo grande imbarazzo per alcune cene girate con la bella Blake…

Nel 2013 Taylor interpreta un Navy in Lone Survivor, accanto a Mark Wahlberg, film drammatico che racconta l’incredibile storia di quattro Navy SEAL in missione segreta per neutralizzare una cellula operativa di al-Qaeda che cadono in un’imboscata del nemico sulle montagne dell’Afghanistan. Nello stesso anno, si cala nella parte di un timido dottore in The Grand Seduction: mentre tutto il paese di Tickle Head cerca di affascinarlo per ottenere finanziamenti, il giovane medico riscopre sé stesso e riparte da zero.
Non è di certo un film campione di incassi ma a suo modo è in grado di divertire e insegnare una morale raccogliendo un buon riscontro dalla critica.
Personalmente trovo che Taylor sia stato molto convincente anche in questo ruolo, diverso da quelli finora interpretati. Passare dall’essere militare cruento a timido borghese non è semplice, direi che l’attore ha dimostrato di essere piuttosto versatile, e lo dimostrerà ancora.

Ryan Murphy, successivamente lo sceglie per il suo The Normal Heart (2014) film per la televisione, vincitore di diversi Emmy a favore dello straordinario cast, che conta Matt Bomer, Mark Ruffalo e Julia Roberts.

Nel 2015 Taylor si butta nell’amata serie tv, True Detective, che lo vede accanto ai protagonisti nella seconda stagione dello show e che continua a garantirgli il successo sperato.
Una cosa che non tutti sanno? Taylor ha prodotto e diretto Pieces, un cortometraggio di cui sta progettando un film, del quale però non si conosce la data di uscita.

Nel 2017 Taylor si dedica ad altri due progetti, arrivati qui in Italia solo da pochi mesi: Only The Brave (Fire Squad – Incubo di fuoco), e American Assassin e nel 2018 Taylor si trasforma in David Koresh, nella miniserie Waco.
Composta da soli 6 episodi da 45 minuti l’uno, questa miniserie racconta la tragedia dell’assalto di Waco, in Texas, dove persero la vita 76 persone, tra adulti e bambini, a seguito di un spaventoso incendio che fece seguito ad un conflitto a fuoco tra la comunità davidiana, capitanata dal leader religioso David Koresh e l’ATF. Thriller mistico e avvincente, la miniserie mostra la vita della setta durante l’assedio, durato 51 giorni e Taylor, che ha perso diversi chili per interpretare questo ruolo e che veste proprio i panni del protagonista, calzando alla perfezione ray ban a goccia, look trasandato e mostrando al mondo luci e ombre di questo predicatore che si era proclamato Messia, fondando una sua comunità lontana dalla Chiesa avventista del settimo giorno.


La serie è convincente, il cast e la stessa interpretazione di Kitsch, che ha fatto anche da produttore in questa miniserie, valgono la pena quindi se avete tempo vedetevi questo gioiellino dedicato ad un triste capitolo della storia americana.
Cosa aspettarsi in questo 2019? Taylor sta lavorando a 17 Bridges, in uscita quest’anno, incentrato su una caccia all’uomo nella splendida Manhattan.

Questo era il Taylor Kitsch del mondo del cinema. Ma cosa sappiamo di lui nella vita privata?
Quasi nulla. Non è un uomo particolarmente social, possiede un account Instagram ma non si sbilancia troppo, regalandoci di tanto in tanto qualche video divertente o panorami mozzafiato dei posti che visita.

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Forse anche troppo attento alla sua privacy, Kitsch è stato definito più di una volta “misterioso e riservato” ed è con queste parole, tratte da un’intervista del 2014, che forse riusciamo ad carpire qualcosa riguardo la sua personalità:

” Io non vado ai party, non frequento i ristoranti alla moda di Los Angeles. Ho vissuto lì solo otto mesi e non mi è piaciuto: la lotta per emergere è troppo dura. Adesso vivo felicemente ad Austin, Texas: lì c’è tanta musica, gioco tranquillamente a tennis o a golf, ho una casa che si affaccia su un lago bellissimo. E nessuno si occupa di me. Ma  forse sto sbagliando, non dovrei fare tanta pubblicità ad Austin: se tutti si trasferiscono lì, poi la pacchia finisce…”.

Non c’è che dire, di sicuro non sembra il classico divo di Hollywood e probabilmente questo è solo un punto a suo favore.

Le sue fonti di ispirazione? Sean Penn e Gary Oldman, che stima profondamente per la loro serietà e versatilità.
Film preferito? Butch Cassidy: lo ha visto innumerevoli volte.
E la vita sentimentale..? Beh, di questo sappiamo qualcosa di più.
Ha intrattenuto una relazione con Minka Kelly, la dolce Lyla di Friday Nights Lights e con la modella Jessica White. E’ stato inoltre fidanzato per diverso tempo con la bellissima Rachel McAdams, conosciuta anni fa e rivista sul set di True Detective. I due si sono lasciati un paio d’anni fa e attualmente sembra che Kitsch sia single!

Se non lo conoscevate, spero di avervi incuriosito un po’ su di lui, e se non siete ancora convinti, qui sotto trovate qualche altra … motivazione.

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