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RECENSIONE The Walking Dead 9×15

RECENSIONI SERIE TV The Walking Dead
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Se seguite costantemente le mie recensioni, sapete bene che ormai da qualche tempo a questa parte la mia storia d’amore con The Walking Dead è in crisi. Ogni anno mi lamento e dico che è finita per sempre, ma poi non riesco mai a tagliare i ponti definitivamente. Gli episodi come questo The Calm Before sono ciò che tutto sommato mi tiene ancora legata a uno show a cui io sono sempre stata particolarmente affezionata, ma che col tempo mi ha delusa profondamente.

Ad appena un episodio dalla fine di questa nona stagione, The Walking Dead ci regala un episodio come non se ne vedevano da un po’: ben costruito, inaspettato e emozionante. Nonostante qualche solita lungaggine di troppo nel trattare personaggi secondari e poco accattivanti, l’episodio è però in grado di non annoiare nonostante la durata di quasi un’ora, regalando un finale decisamente sconvolgente. Per quanto mi riguarda, in The Walking Dead non mi emozionavo e non ero così scossa dai tempi del finale della sesta stagione e dell’arrivo di Negan. Infatti, Alpha si conferma definitivamente un nemico folle, imprevedibile e spietato come prima di lei solo Negan e il Governatore erano stati.

The Calm Before si apre con una sequenza che mette di buon umore e che segue una giovane coppia che negli anni ha trovato in Hilltop una casa e un rifugio. Tuttavia, mentre i due sono diretti alla Fiera organizzata dal Regno vengono attaccati e trucidati dai Sussurratori. Appare chiaro fin da subito che la gioia e la spensieratezza della Fiera non possono che essere temporanee ed effimere.

La Fiera del Nuovo Inizio voluta da Ezekiel è almeno inizialmente un successo e si apre con un omaggio a Rick, Carl e Jesus e alla loro visione del nuovo mondo. Tutti sono entusiasti e si prodigano affinché le cose vadano per il meglio e l’arrivo di Michonne, Daryl e gli altri porta una ventata di ottimismo e buonumore.

Mentre la fiera entra nel vivo, i leader hanno modo di riunirsi. Alexandria concede asilo a Lydia e le comunità si impegnano in un patto di protezione reciproca che subito mettono in pratica. Daryl, Carol, Michonne e una manciata di altre persone infatti partono subito per Hilltop, che rischia di essere attaccata dai Sussurratori a causa della fuga di Lydia.

Tuttavia, hanno sottovalutato Alpha e i suoi. Il gruppo viene fatto prigioniero e tramite una serie di dolorosi flashback scopriamo che la spietata leader dei Sussurratori si è infiltrata all’interno del Regno sotto mentite spoglie. Lì ha minacciato Lydia e ha avuto modo di studiare i propri nemici. Ma quello che è accaduto dopo è tragico e inimmaginabile: i Sussurratori hanno catturato e barbaramente ucciso alcune persone. Le loro teste poste su una picca segnano il confine del territorio che Alpha ha conquistato con il sangue. Tra di loro gli Highwaymen, alcuni ragazzini del Regno e poi tre persone che mai avrei immaginato di vedere lì: Enid, Tara e Henry.

PROMOSSI

Le morti: The Walking Dead aveva bisogno di una morte scioccante e sconvolgente per dare uno scossone alla storia e uscire dal tunnel di sicurezza e certezza in cui aveva posto i suoi personaggi. Mi dispiace davvero molto soprattutto per Tara e Enid, che aveva trovato l’amore e uno scopo di vita nella medicina. Ma questa uscita di scena inaspettata giova all’episodio e alla serie in generale.

I Sussurratori: confermo ancora una volta che questi villain racchiusi soprattutto nel figura di Alpha sono la carta vincente di questa seconda metà di stagione. Inquietanti, senza scrupoli, imprevedibili. Spero che il conflitto non si risolva troppo velocemente con il prossimo episodio perché hanno grande potenziale.

Caryl: la perdita di Henry è un altro devastante dolore per Carol che non meritava di veder morire così un altro figlio dopo Sophia. In questo evento così tragico ho apprezzato davvero molto che a fianco della donna ci fosse Daryl. Il rapporto tra i due va al di là di ogni possibile coinvolgimento romantico: essi sono l’uno per l’altra un punto fermo e una sicurezza nel mare d’incertezza in cui si trovano a vivere. Non importa quanto tempo possa passare o quante cose possano accadere, Carol e Daryl saranno sempre l’uno la persona dell’altra e viceversa (per citare Grey’s Anatomy). L’abbraccio di Daryl a Carol e quel suo “non guardare” oltre a essere una citazione alla morte di Sophia sono la dimostrazione di come i due non smetteranno mai di proteggersi e sostenersi l’un l’altro.

Con questo episodio The Walking Dead ci ha fatto rivivere per un momento quel passato da show straziante, inaspettato e crudele che lo caratterizzava. Ma lascia però socchiusa una porta da cui si insinua una speranza: le comunità sono sempre più unite. L’odio e la violenza dei Sussurratori potranno aver vinto questa battaglia, ma la guerra si prospetta ancora lunga e questa volta più che mai sono intenzionati a combatterla insieme. Come ha ricordato Siddiq nel suo discorso, ora sono pronti a combattere gli uni per gli altri. Per difendere i propri amici, la propria famiglia e l’idea di un nuovo mondo pacifico.

The Walking Dead torna la prossima settimana con il finale di stagione. Nell’attesa, la recensione dello scorso episodio la trovate qui. Come sempre grazie per essere ancora qui con noi e un grazie enorme alle fantastiche pagine affiliate: Caryl ItaliaJeffrey Dean Morgan ItaliaAndrew Lincoln Italy. Passate a trovarle e veniteci a trovare anche sulla nostra pagina Facebook!