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RECENSIONE The Walking Dead 9×14

RECENSIONI SERIE TV The Walking Dead
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Quando sopravvivi a un’apocalisse zombie, alle cicatrici dell’anima che inevitabilmente segnano ogni persona si aggiungono quelle fisiche. Ma per i protagonisti di The Walking Dead le sofferenze fisiche saranno sempre meno dolorose di quelle spirituali. Le cicatrici sulla pelle guariscono in fretta, quelle dell’anima no. 

E sono proprio le cicatrici dell’anima ad aver portato Michonne sulla strada della diffidenza e dell’isolamento sempre più marcato di Alexandria. Dopo la morte di Rick e il salto temporale abbiamo ritrovato una Michonne sempre più restia nel lasciarsi coinvolgere da ciò che accade alle altre comunità. Per molti episodi ci siamo chiesti il motivo di questa scelta così lontana dal carattere altruista della Michonne che abbiamo imparato a conoscere. Finalmente in questo quattordicesimo episodio, intitolato appunti Cicatrici, lo scopriamo. Così come scopriamo anche da dove arrivano le identiche cicatrici a forma di X che hanno sulla schiena sia Michonne che Daryl.

L’episodio alterna presente e passato in un costante gioco di rimandi. L’arrivo di Daryl ad Alexandria con Henry, Lydia e Connie è un rimando all’arrivo di Jocelyn, una vecchia conoscenza di Michonne. Allo stesso modo la ricerca di Judith nel presente si contrappone alla disperata ricerca dei bambini di Alexandria, spariti nel nulla.

Ed è proprio questa sparizione a far luce su quanto accaduto. Michonne, incinta di RJ, non si è mai arresa e – come Daryl – ha continuato a cercare Rick ininterrottamente per molti mesi. Quando ad Alexandria arriva Jocelyn, una sua vecchia amica bisognosa di aiuto, la comunità accoglie lei e i bambini orfani di cui si occupa. Ma la realtà è terribile e inimmaginabile e Jocelyn e il suo gruppo di ragazzini convincono tutti i bambini di Alexandria a seguirli, di fatto rapendoli.

Daryl e Michonne cominciano subito le ricerche, ma vengono sopraffatti da questi ragazzini istruiti alla violenza e marchiati a fuoco in una sorta di prova di iniziazione per alcuni di loro. Dopo uno scontro psicologicamente terribile, Michonne non può far altro che difendere se stessa, il bambino che porta in grembo, Judith e tutti i bambini rapiti. Riluttante e sconvolta è costretta ad uccidere quei ragazzini e questo non le darà pace per molto tempo.

Questo episodio di The Walking Dead è stato un episodio transitorio che ha però permesso di chiarire alcuni punti misteriosi e soprattutto ha dato un punto di svolta alla caratterizzazione di Michonne che sembrava bloccata su se stessa.

Ancora una volta, come già era successo per Lizzie, The Walking Dead porta in scena una storia terribile. Difficile da guardare e da assimilare. A questo proposito ho apprezzato in particolare la scelta di montaggio alternato che non mostra l’uccisione del gruppo di ragazzini, ma li sostituisce invece con gli zombie che Michonne affronta nel presente.

L’episodio non brilla, ma proprio per questa scelta stilistica e per l’importanza nel risolvere la questione Michonne è promosso.

La cosa che ho apprezzato di più: la macchina adattata a calesse!

The Walking Dead torna la prossima settimana. La recensione dello scorso episodio la trovate qui. Come sempre grazie per essere ancora qui con noi e un grazie enorme alle fantastiche pagine affiliate: Caryl ItaliaJeffrey Dean Morgan ItaliaAndrew Lincoln Italy. Passate a trovarle e veniteci a trovare anche sulla nostra pagina Facebook!