Scappo a Casa

Scappo a casa – intervista a Jonathan Guerrero per il nuovo film di Aldo Baglio

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Il soggetto di Scappo a casa si inserisce in un contesto attuale in cui l’opinione degli altri sembra contare più di quella di se stessi

Abbiamo intervistato per voi uno degli attori nel cast, per scoprire qualche curiosità su questa nuova commedia

Il 21 marzo uscirà nelle sale italiane il nuovo film di Paolo Guerra intitolato Scappo a casa, con Aldo Baglio diretto in regia da Enrico Lando (I soliti idioti – il film; Quel bravo ragazzo et al.). Per Baglio è la prima volta al cinema fuori dal mitico trio Aldo, Giovanni e Giacomo.

Scappo a casa Aldo Baglio intervista Jonathan Guerrero

Prima di approfondire i retroscena di Scappo a Casa con l’intervista ad uno degli attori, ecco per voi la trama e il trailer del film.

Scappo a casa – Trama e Trailer

Michele (Aldo Baglio) è il classico italiano medio che considera più importante l’aspetto che la sostanza. Inoltre, dimostra intolleranza verso tutti coloro che non sono italiani, lasciandosi influenzare dagli stereotipi e dai pregiudizi della società, richiamando così un tema decisamente attuale. Sebbene sia un semplice meccanico che si occupa di macchine di lusso, sfrutta la propria professione per fingersi altro da sé. E’ così che la sua rocambolesca avventura ha inizio, durante un viaggio di lavoro a Budapest in cui si cala ancora una volta nei panni del suo alter ego. Da una serie di equivoci e incontri surreali contornati da episodi tragicomici, Michele si ritrova ad affrontare un viaggio alla scoperta del vero io, durante il quale vivrà in prima persona le difficoltà di chi fugge dal proprio Paese per trovare una nuova casa e avere un futuro migliore.

Intervista all’attore Jonathan Guerrero

In occasione dell’uscita di questa commedia abbiamo avuto modo di intervistare uno degli attori del cast: Jonathan Guerrero, giovane attore filippino che debutterà al cinema proprio con Scappo a casa.

Ecco cosa ha raccontato Jonathan per i lettori di Bleacheers.

Domanda: Per i lettori che ancora non ti conoscono, potresti fare una breve presentazione?

Jonathan Guerrero: Certo. Ho 28 anni e vivo a Firenze dal 2001. Sono diplomato alla BSMT (Bernstein School of Musical Theater) di Bologna e negli ultimi 2 anni ho lavorato con Lorella Cuccarini a teatro nel musical La regina di Ghiaccio, poi al Teatro alla Scala di Milano come mimo nell’opera Fidelio, regia di Deborah Warner. Sono anche co-protagonista di una serie per bambini e ragazzi Kelly & Kloe on Board  prodotta da MSC Crociere.

D: Dal Musical Theater al grande schermo: come hai saputo del casting per Scappo a casa e chi ha creduto nel tuo talento per ingaggiarti in questo progetto? 

JG: Il mio agente Simone Santercole mi ha segnalato il casting per il ruolo di un personaggio di origine asiatiche. Fatto il provino ho saputo che quel personaggio era stato eliminato dal copione, fortunatamente avevo convinto il regista e la produzione e hanno pensato a me per il personaggio di Felipe, il meccanico che lavora con Michele (Aldo) nell’officina. La sorpresa più grande però è arrivata al termine delle mie pose quando terminato il lavoro, Aldo mi avvicina e mi dice: “ma senti, se ti chiedessi di interpretare altri ruoli nel film ti piacerebbe?”. Ovviamente ho detto di sì con immenso piacere e per scoprirne di più dovete andare al cinema.

D: Lavorare con attori come Baglio e Finocchiaro deve essere un’emozione unica. In che modo hai potuto relazionarti con questi grandi nomi del teatro e della commedia italiana?

JG: Purtroppo non ho avuto l’onore di lavorare con la Finocchiaro, poiché avevamo riprese in location e momenti diversi. Ho lavorato insieme ad Aldo Baglio, Jacky Ido e Rocco Barbaro. Mi hanno messo tutti a mio agio e aiutato molto su come rapportarmi e muovermi sul set. E’ stata un’esperienza formativa, ma anche molto divertente!

D: Puoi dirci qualcosina sul making of del film?

JG: Il film è stato girato tra Ungheria, Nord Italia e Roma. Quando è toccato alle mie scene ha sempre piovuto moltissimo però. Ricordo che dovevamo aspettare che smettesse per girare alcune sequenze, e finivamo quasi sempre a notte inoltrata. Ci sono molti momenti di attesa tra una convocazione e l’altra, ma ne vale sicuramente la pena.

D: Qualche indizio sul tuo molteplice ruolo nel film? 

JG: I miei personaggi sono molto buffi, come potete anche vedere dal mio look nella locandina ufficiale del film. Mi sono divertito tantissimo a interpretarli tutti, ma non voglio rovinarvi la sorpresa. Posso solo dire che saranno cruciali per lo sviluppo del personaggio di Aldo.

Scappo a casa Aldo Baglio intervista

D: Per i toscani sei un nome noto: le tue performance musicali durante il concorso “Talent Busters” di Pistoia hanno colpito nel segno. La talent scout Elisabetta Branchetti ti ha infatti definito “un giovane con i piedi per terra, di una umiltà disarmante, che sa che gli esami non finiscono mai”.  Cosa hai imparato da questa avventura cinematografica? 

JG: La prima volta su un set cinematografico non si dimentica ed è una scuola immensa: ovunque ti giri trovi maestranze da cui imparare. Tipologia di recitazione diversa, voce più bassa, meno intenzione ed in questo caso un impegno nella direzione della commedia/comicità che richiede un diverso approccio a quello che fai.

D: Il film uscirà nelle sale il 21 marzo, e come abbiamo visto affronta un tema molto delicato; che reazione ti aspetti da critica e pubblico? 

JG: Come dicevo, il film è realizzato da grandi professionisti della commedia, attori e regia: tutti grandi che il pubblico segue volentieri ed ama. Per altro il tema del film è molto attuale e raccontato in modo non scontato, quindi sono certo piacerà sicuramente.

D: Prossimi progetti all’orizzonte?

JG: Ancora teatro tra musical e La Scala e spero presto un debutto anche nella fiction. Incrociamo le dita. Con serietà e dando tempo al tempo i sogni si realizzano.

Tanta comicità, ma anche spunti di riflessione

Scappo a casa si presenta come commedia, ma racchiude in sé molteplici sfaccettature appartenenti ad altri generi già sperimentati da Guerra. Come nel caso di Così è la vita (1998), questa pellicola unisce infatti il lato comico di una vicenda non troppo lontana dal possibile ad un lato sensibile, introspettivo. Se per il protagonista tornare a casa in Italia sembra essere la risoluzione di un colossale malinteso, il viaggio diventerà una vera esperienza tra il mistico e la cruda realtà dei fatti. Secondo quanto dichiarato sia da Baglio che dai colleghi, questo film va guardato, ascoltato e assimilato. Per scoprire il motivo, non vi resta che andare al cinema!

Oltre a Baglio e Guerrero, nel cast figurano i nomi di Jacky Ido (Bastardi senza gloria), Angela Finocchiaro (prediletta di Paolo Guerra che l’ha diretta anche a teatro in Calendar Girls), Benjamin Stender (recentemente visto ne Il nome della Rosa – Serie tv), Fatou N’Diaye e Hassani Shapi (Star Wars Episodio I et al.).

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