Luke Perry

#Nostalgiaisback07: tributo a Luke Perry e agli anni Novanta

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I magici anni Novanta sono tornati di moda ma, per quanto ogni negozio stia cercando di riproporli a modo suo, niente sarà come averli vissuti davvero

Con questo omaggio a quel periodo vogliamo ricordare l’amore per Luke Perry, colui che ha fatto sognare tantissime adolescenti in quel periodo.

Quando parliamo di anni Novanta molti si sentono chiamati in causa, molti si sentono esperti di quel periodo e molti altri, pur di non sentirsi chiamare “Millennials”, cercano di attaccarsi a quel periodo storico che non gli appartiene, beh…non è questo il caso.

Essendo nata proprio agli inizi di quel periodo ho vissuto pienamente, come chi prima di me (e anche dopo ovviamente), quel periodo storico e le prime cose che mi vengono in mente sono: i ciondoli a forma di ciuccio, il mio portafoglio con Leonardo Di Caprio, i chupa chups che dentro avevano una chewingum delle Spice Girls e lo zainetto del pranzo di Beverly Hills 90210.

Ricordo che all’epoca non avevo idea di chi fossero i personaggi rappresentati ma mi sembrava una cosa “da grandi” quindi, mentre tutti avevano gli zaini più blasonati, io mi accontentavo di quello con questi tizi “adulti” che non conosceva nessuno.
Mi sentivo diversa, diversa ma felice, perché era qualcosa che avevo solo io.

Non mi ricordo quando ho iniziato a vedere Beverly Hills ma sono certa quasi del tutto che fosse verso metà della vita dello show.
Il primo ricordo che ho, neanche a volerlo fare apposta, riguardava Dylan McKay: qualcosa mi colpì sin da subito e, nel giro di poco, ricordo che i miei sogni giravano tutti attorno a lui e al vivere in California.
L’attore che lo interpretava, Luke Perry, era famoso da anni e ricordo perfettamente la sensazione di profondo disagio verso me stessa, dal non esserne venuta a conoscenza prima, come potevo essermi persa un uomo del genere?


Come potevano le persone preferirlo con Kelly anziché Brenda?
Come ha potuto Shannen Doherty lasciare in quel modo la serie?
Insomma, tanti dubbi per una che era alta una vigorsol e mezza.

Con Beverly Hills 90210 ho provato per la prima volta quelli che ora che si chiamano “feels”, tifavo per una coppia in particolare, ora si direbbe shipping, e collezionavo adesivi e rivisti presi dai giornalini, il corrispettivo analogico di Tumblr.

Ogni generazione ha avuto il suo idolo, ma gli anni Novanta sono stati fondamentali per creare una cultura popolare riguardo la serialità televisiva.
Dylan in particolare era il bad boy per eccellenza, era quello che dopo di lui sarebbero diventati Pacey Witter, Ryan Atwood o Damon Salvatore.
Con quello stile alla James Dean, insieme a Patrick Swayze e John Stamos, erano considerati i “bellocci” di quel periodo storico; con l’aspetto da duro che però era in grado di sciogliersi di fronte all’amore.

Ecco come le ragazze si ritrovavano a passare ore sognando ad occhi aperti.
L’ossessione era tale che nel 1995 anche un genere come i “cinepanettoni” non poteva ignorarla, infatti in Vacanze di Natale 95 una giovanissima Cristina Capotondi interpretava una ragazzina innamorata follemente del suo idolo.

Ovviamente non si può non citare il triangolo amoroso più chiacchierato di quel periodo che Anna-Seth-Summer e Stefan-Elena-Damon spostatevi.
Chi non si è sentito ferito per l’atteggiamento di Kelly nei confronti di Brenda?
Chi non è rimasto deluso dal comportamento di Dylan?
Il Dylan McKay di Luke Perry e la sua serie sono stati un simbolo di cambiamento.
Un’evoluzione generazionale che si è acutizzata sempre di più tramutandosi in un fenomeno social che ha costituito il nuovo concetto di serialità.
 Serialità che è sbagliato definire televisiva, dato che quasi più nessuno guarda le puntate in televisione.
L’ingordigia di non sapere aspettare, di volere di più, l’ha resa una serialità online, cambiando così  la definizione e la struttura di questo sistema narrativo.

Il 28 febbraio scorso è stato annunciato il ritorno della serie Beverly Hills 90210, quella originale, e nei fan dello show si è riaccesa quella luce che avevano anni prima, finché però non si è saputo di Luke Perry che, colpito da un ictus proprio in quei giorni, proprio ieri ci ha lasciato.

Il viaggio indietro nel passato lo abbiamo fatto tutti, in un modo o nell’altro, ma è bene ricordare che Luke Perry non era solo Dylan ma anche Oliver Pike nel film del ’92 Buffy – L’Ammazza Vampiri o, più conosciuto alle nuove generazioni, il papà di Archie in Riverdale.
Luke aveva una carriera all’attivo notevole, aveva partecipato a molte serie televisive e molti film. Presto l’avremmo visto con Tarantino nel suo attesissimo Once Upon a Time in Hollywood che rimane, a tutti gli effetti, l’ultima opera in cui vedremo l’attore.

Shannen Doherty, Brenda in BH, non si è pronunciata personalmente sulla faccenda ma ha rilasciato una dichiarazione a People dicendosi profondamente addolorata.
Di lei e Luke sappiamo che si erano riavvicinati dopo la malattia di lei, e insieme stavano pensando di fare qualcosa per il ritorno della serie (nonostante i due non facessero parte del cast principale del revival).
Possiamo quindi solo immaginare cosa sarebbe successo…
Ognuno di noi può dare il finale che meglio spera per quello show che negli anni Novanta è stato così importante per noi.

Siamo così arrivati alla conclusione di questo omaggio un po’ diverso dai soliti ma che speriamo abbiate apprezzato.
È vero, non è stato detto niente che non si sapesse già, ma a volte è proprio nell’ovvietà che si trova la ragione, il senso.

Ciao, Luke

 

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