RECENSIONE Chicago P.D 6×10

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
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Carino questo episodio di Chicago P.D che incasina tutto più del dovuto, adoro.

Cioè, diciamocela tutta, è stato proprio il pepe che mancava alla situazione, anche se ce n’era abbastanza.

Diciamo che questi avvenimenti che uniscono tutta la squadra che inizia a fare cose losche mi piacciono proprio tanto.

Questa mania di diventare i nuovi salvatori del mondo mi piace proprio, se poi c’è Voight che fa il vocione ancor di più.

Andrò controcorrente ma a me Chicago P.D sta piacendo davvero, deviazioni randomiche a parte.

Non so, lo trovo comunque ancora interessante, staremo a vedere cosa partoriscono gli autori in questa seconda parte di stagione.

Non mi sarei aspettata una presa di responsabilità così grande da parte di Adam, quello mai.

Diciamo che Adam è sempre stato il bambino della situazione, il giocherellone ed il fancazzista del gruppo.

Con oggi ho visto Adam prendersi sulle spalle l’eredità del suo mentore, Alvin, e trascinarla fino in fondo.

Ho visto una maturità con qualche sprazzo d’incoscienza, ecco. È una combo che mi piace davvero, specialmente se associata a questo personaggio.

Credo che Adam abbia finalmente preso consapevolezza del suo potenziale e stia provando in tutti modi ad esprimerla, anche andando ad affiancare una figura controversa come Hank.

Non sarà sicuramente il miglior mentore, il più ligio alle regole, ma sa cosa vuol dire sacrificarsi per salvare la sua squadra, quella che ad oggi è la sua famiglia vera e propria.

Poi non parliamo di Antonio, credo che chiunque lì in mezzo si taglierebbe un braccio per lui.

Antonio è stato un pilastro dell’Intelligence, ha sempre aiutato chiunque ne avesse bisogno ed ora credo che sia il momento del payback.

Non so dove porterà questa cosa, ma sicuramente mi aspetto qualcosa di interessante.

Mi ha sicuramente stupito Hank e la sua reazione nei confronti di Hailey.

Diciamo che da uno che ha osteggiato la relazione dei Linstead fino a quando ha potuto mi è sembrata una reazione decisamente pacata, ma qua si apre una parentesi che non so se si richiuderà mai.

chicago p.d

Ossia la questione Upstead-Upzek.

Jay è un cucciolo, mettiamo subito in chiaro questo.

Detto ciò, qua ci propinano il triangolo quasi quanto è sicuro che io mi chiamo Sara.

E il che non mi dispiace, per inciso, ma se proprio devono buttarmi un triangolo che almeno lo facciano come dio comanda, perché io potrei fare una strage in caso contrario.

Credo che a questo punto entrambe le coppie abbiano un buon potenziale, tutto sta nel come verrà sviluppato.

Sicuramente Hailey ha mostrato un forte attaccamento verso Adam (cosa che non avrei creduto onestamente) ma credo che tra lei e Jay ci sia una chimica che va ben oltre una scelta autoriale.

Semplicemente credo che Jesse e Tracy abbiano un’intesa che va oltre quella tra Tracy e Patrick, ed è raro per coppie di attori che nella vita reale sono semplicemente amici.

C’è proprio una bella dinamica, a questo punto i’m in bitches!

Ma le vere gioie le dà Trudy ed il suo essere presente quando serve.

E con questo non intendo solo una presenza fisica, ma proprio mentale, di supporto ad una squadra che ormai lei ha accettato così come viene, senza pretendere nulla di più.

Trudy semplicemente accetta il loro essere e li aiuta come farebbe una mamma, senza giudicare le azioni dei figli.

Trudy è l’anima del nostro distretto.

Alla prossima!

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