RomaFF13: RECENSIONE Stan & Ollie, il film che racconta il celebre duo

CINEMA RECENSIONI
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Il mito di Stanlio & Ollio torna finalmente sul grande schermo

Il lavoro di Jon S. Baird celebra l’amicizia di due dei più grandi comici della storia del Cinema

L’attesissima pellicola Stan & Ollie è stata presentata dal regista Jon S. Baird e i due interpreti, Steve Coogan e John C. Reilly, in anteprima alla Festa del Cinema di Roma.

Siamo abituati a pensare a Stanlio ed Ollio come un duo inscindibile, una composizione unica e vincente che ha invaso case, schermi e memorie di milioni di persone.

Dagli anni ’20 dei loro inizi ad oggi, quando i loro sketch sempre divertenti, sempre magicamente ingenui, vengono tuttora trasmessi in tv, Stan Laurel ed Oliver Hardy rappresentano ancora un cavillo fondamentale del Cinema ma anche del romanticismo: c’è un misticismo dietro quella solida comicità in grado di generare ricordi e nostalgie anche dei più giovani, a volte spettatori inconsapevoli di un lascito inevitabile.

Quella che una volta era solo una scatoletta di legno è per il duo solo lo spigolo di un cosmo intero

La pellicola di Baird decide di non seguire gli anni d’oro della loro carriera, con il rischio di inciampare in una riproduzione non all’altezza, ma di esplorare un terreno sconosciuto ai più.

Se nell’immaginario collettivo di chi ha gustato quelle scene triplici e innumerevoli volte è Ollie a rappresentare la componente più autorevole e bilanciata del duo, giù dal palco è Stan a mantenere tese le redini di un lavoro molto più complesso.

Non si tratta solo di scrivere ma di confrontarsi con un ambiente vorace che ingurgita le personalità di chi ne fa parte.

Così, circa sedici anni dopo il successo ottenuto con Hal Roach, i due comici non sono più quelli di una volta: se il cinema non li riconosce, anche il teatro resta confinato a pochi appassionati.

Sono quindi gli ultimi anni della loro carriera quelli che Baird decide di raccontare. Siamo imbarcati in un buddy movie on the road che segue la tournée britannica di Stanlio e Ollio. Questa occasione rappresenta non solo l’ultimo viaggio – sofferto – della loro arte ma anche la tappa definitiva di un’amicizia che verrà messa alla prova da delusioni, stanchezza e rancori saliti a galla.

A costruire un film interamente bello è i primo luogo una sceneggiatura scritta con minuziosa dedizione da Jeff Pope (Philomena), in grado di spintonare i momenti comici – riproduzioni di alcune celebri scenette accanto ad intime improvvisazioni – all’interno di una malinconica evoluzione dei mezzi artistici che finisce per tramutarsi in un’analisi dei rapporti umani tra i due comici, le loro famiglie e il pubblico che (non più) li sostiene.

Ad ogni pro le trasformazione di Coogan e Reilly risultano aulicamente impalpabili

Non siamo davanti a due interpreti ma a due attori, siamo davanti a Stanlio ed Ollio. Il lavoro sui costumi è straordinario ma è soprattutto l’atteggiamento, la dizione e la trasparenza d’animo di chi ha una sola occasione per vivere un ruolo simile a dare ai due personaggi una veridicità unica. A ciò contribuisce indubbiamente la trasformazione fisica fornita dal trucco di Mark Coulier e Jeremy Woodhead con i costumi di Guy Speranza.

Le scenette perfettamente studiate e riprodotte ci fanno dimenticare che siamo davanti ad una riproduzione.

La limpidezza con cui sono scrutati i volti e, soprattutto, gli sguardi dei due protagonisti riassume l’intento pieno del film:

rendere omaggio non all’iconicità di un’immagine celebre ma ai due esseri umani e alla loro amicizia dietro la macchina del tempo che è il Cinema. E’ come se la fotografia a colori di Laurie Rose, anziché tenerci con i piedi per terra, ci trasportasse direttamente indietro a quel tempo e alla cinepresa che ha immortalato il duo per sempre.

Ma è il prologo del film a darci tutti i mezzi necessari: dopo un’intima inquadratura di Stan e Ollie nel proprio camerino, un lunghissimo piano sequenza alle loro spalle ci accompagna negli Studios finchè si accende la cinepresa e si inizia a girare. Da allora in poi siamo noi dietro gli strumenti e loro sotto i riflettori.

Stan & Ollie arriverà nelle sale britanniche l’11 gennaio 2019.