RECENSIONE Chicago P.D 6×04

Chicago P.D. RECENSIONI SERIE TV
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Chicago P.D mi lascia sempre più basita, sarò sincera.

O meglio, mi lasciano basita alcune scelte che penalizzano sicuramente il rendimento di questa serie.

Al momento sono pressochè soddisfatta di come sta andando la serie, ma ci sono alcuni aspetti che vanno decisamente rivisti, senza se e senza ma.

Non so, sta serie mi sembra talmente instabile a volte da essere quasi pronta ad implodere, ecco tutto.

Non vedo la stabilità che normalmente vedo nelle serie sorelle o in generale in tutte le serie di casa Wolf.

P.D

Per farla breve: avrei approvato la storyline Adam-Hailey se questa avesse avuto un fondo logico.

Non potete immaginare quanto mi abbia mandato in bestia vedere Adam fare il cretino in giro, non ne avete davvero idea.

Mi ha dato al cervello il fatto che avessero fatto una trama soltanto per soddisfare i bisogni primari di Adam.

Insomma, tutto sto casino e questo far terra bruciata intorno ad altre trame ben più interessanti per cosa poi? Niente?

Perché per come me l’han tirata giù in questo episodio questa cosa non ha un briciolo di senso logico.

Avrei compreso tutto, davvero anche il triangolo, purchè fosse ben strutturato, ma qua stiamo parlando di Hailey che dice no ad Adam e quest’ultimo che ripiega su Kim poiché l’unica nella stanza.

Ripetete con me agli autori di Chicago P.D: questo non è un triangolo.

Peter Mills-Dawson-Casey, Brett-Antonio-Joe, Severide-Renee-unaqualsiasialtrapersona, questi sono triangoli degno di tale nome.

Questo è tutto, fuorchè quello che dovrebbe essere.

Liberatemi Hailey che è la scelta migliore.

Ho tuttavia apprezzato l’aver reso Kim protagonista dell’episodio, anche se trovo il tutto leggermente fuoriluogo.

Nel senso, il concetto forse è sempre ridondante ma trovo che si stiano davvero snaturando i personaggi.

Diciamo che Kim non è mai stata, e mai sarà, una persona con troppi secondi fini. Capisco che sia stata addestrata da Alvin, ma credo che un conto sia far crescere un personaggio e renderlo più smaliziato, ma credo anche che tra lo smaliziato e il snaturato ci sia un abisso.

Diciamo che Kim non mi è mai sembrata la classica leccapiedi del capetto di turno, cercando approvazione e perché no, favoritismi.

Non so, sotto certi aspetti sono davvero perplessa.

Credo che la conclusione più logica sia che gli autori siano talmente confusi da confondere i personaggi tra loro, mischiando i caratteri di uno coi caratteri di un altro. Non lo so, sono comunque perplessa dall’andazzo.

Cioè, gli unici che al momento sembrano coerenti sono Trudy e Kevin.

E tengo fuori gli altri per i precedenti episodi ma anche per questo.

Perché siamo d’accordo sul fatto che anche il comportamento di Antonio non sia molto normale vero?

Da quando il nostro Antonio Dawson è un dipendente da farmaci a base di oppiacei come uno qualunque?

Stiamo parlando dello stesso Antonio Dawson tutto casa-lavoro-palestra che prende determinate cose?

Secondo me è profondamente incoerente, tutto qua.

Non so, non sono molto soddisfatta da queste scelte perché appunto, sembra mi stiano strappando via i personaggi che tanto ho imparato ad amare, senza se e senza ma.

Mi sembra di aver a che fare con nuove persone mai conosciute, come ombre dei personaggi del passato, ma questo non è quello che cerco da Chicago P.D.

Rivoglio il mio Chicago P.D a 360°.

Alla prossima!

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