RomaFF13: RECENSIONE Beautiful Boy, il film con Steve Carell e Thimotée Chalamet

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Beautiful Boy arriva alla Festa del Cinema di Roma

Il ricostruttivo viaggio di Steve Carell e Thimothée Chalamet

Beautiful Boy, diretto da Felix Van Groeningen, è la storia tra David Sheff (Steve Carell) e il figlio Nicolas (Thimotée Chalamet) di fronte alla tossicodipendenza del secondo.

E’ il quarto giorno della Festa del Cinema di Roma e l’attesissimo film con la star di Chiamami col tuo nome è un dei titoli in apertura.

La pellicola diretta dal regista di Alabama Monroe è basata sui romanzi biografici Beautiful Boy: Father’s Journey Through His Son’s Addiction di David Sheff e Tweak: Growing Up di Nic Sheff che affrontano insieme i due punti di vista di questo viaggio asfissiante non solo per i due protagonisti.

Padri e figli, due dipendenze che coincidono

Con l’aiuto della sceneggiatura di Luke Davies (Paradiso+Inferno, Lion – La strada verso casa) assistiamo, infatti, non ad una ma a ben due diverse forme di ‘dipendenza’: quella di Nic, dipendente dalle metanfetamine quanto dalla sua famiglia, e quella di David che mette alla prova il suo amore per il figlio al limite dell’autodistruzione emotiva.

Everything‘, più di ogni cosa, è quanto padre e figlio si amano a vicenda, pur non riuscendo a distruggere quel demone nonostante i tentativi, nonostante un ambiente familiare pienamente vivo.

Nei momenti ‘buoni’ di Nic, infatti, assistiamo ad una sorta di illidicità, purtroppo precaria, in cui il ragazzo ‘torna finalmente a casa‘ e non solo fisicamente.

La strada verso casa di Nicolas Sheff

Sebbene basata su un materiale letterario autentico e che non necessita di aggiunte, nella sceneggiatura di Davies risuona un’acquisita esperienza nel trattare i temi delle dipendenze. In uno stile che sta tra il drammatico e l’onirico, la pellicola ci mette davanti a quel desiderio di tornare a casa che ha nutrito passando per il tormento prima della conquista il Saroo di Lion.

Perché “la ricaduta è parte del processo di guarigione”, ci viene detto ripetutamente dagli assistenti clinici che non possono giustificare le fughe di Nic.

Lungo l’ampio ma ben sostenuto minutaggio di 112 minuto, si attraversano così diversi generi, dal dramma puro ad un impianto quasi documentarisco, laddove veniamo messi a conoscenza di come le diverse droghe di cui Nic fa uso regolino e distruggano le funzioni cerebrali.

Se da un lato, infatti, la pellicola non sembra interessata ad approfondire l’origine del male di Nicolas, che pare non trovare un germe in ogni caso, una radiografia dell’amigdala – la ghiandola del cervello che gestisce stati emotivi come la paura e la depressione – ci apre gli occhi su qualcosa che è appena sotto la superficie.

L’amore di cui è circondato Nic è tale che è, forse, il timore di non riuscire ad equipararlo a trascinarlo in quel vortice. Nic si disintossica, vuole rendere orgogliosa la sua famiglia, ma poi riscopre una consapevole insufficienza nel risanare un nucleo distrutto. E quindi cede, ancora, detestandosi immediatamente dopo.

Vuoti che urlano contro la realtà

La regia di Felix Van Groeningen non ha nulla di nuovo da raccontare ma sa evidenziare visibilmente la tristezza della casa e il tormento interiore di tutti i personaggi. Lo fa attraverso le angolature vuote e silenziose dove le stanze vengono lasciate in disordine e in sospeso, come improvvisamente prive di vita, ma lo fa anche aiutato dalla colonna sonora composta da brani a cui tutti siamo un po’ legati.

Ad assorbire poi quel senso di distruzione diffusa, è il personaggio di supporto interpretato da Maura Tierney.

In una scena del film la seconda moglie di David si mette alla guida della sua auto per inseguire Nic fino a perdere le forze. Con un montaggio ben costruito che si spezza nelle lacrime di lei, è come se esplodesse tutto ciò che da ognuno di noi è stato trattenuto durante il film.

Steve Carell e Thimotée Chalamet si rendono vivi nelle loro interpretazioni, lasciandoci dimenticare qualsiasi ruolo precedente.

In particolar modo Chalamet, reduce dall’enorme successo di Chiamami col tuo nome, dimostra vividamente di essere molto più di una giovane meteora.

Presentato al Toronto Film Festival lo scorso settembre, Beautiful Boy è uscito nelle sale statunitensi il 12 ottobre. Ancora non ci è nota una data di uscita italiana.

Il fim è una coproduzione di Amazon Studios distribuita da 01 Distribution.

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