RomaFF13: RECENSIONE Il Mistero della Casa del Tempo, il fantasy con Jack Black e Cate Blanchett

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Il Mistero della Casa del Tempo è il film di apertura al secondo giorno di RomaFF13

La Festa del Cinema accoglie il fantasy con il premio Oscar Cate Blanchett

Eli Roth, noto autore di genere horror, dirige per il gruppo Amblin Il Mistero della Casa del Tempo, trasposizione del romanzo per ragazzi La pendola magica di John Bellairs.

Lewis Barnavelt (Owen Vaccaro) è un bambino di 10 anni che deve affrontare il precoce lutto dei suoi genitori andando a vivere dallo zio Jonathan (Jack Black) nella cittadina immaginaria di New Zebedee, ispirata ai luoghi dell’infanzia di Bellairs. Qui Lewis dovrà adattarsi non solo alla vita nella nuova scuola ma anche alle stravaganze a cui inizierà ad assistere nella nuova casa. Popolata di orologi di tutte le forme e dimensioni, quadri animati e oggetti dotati di vita propria, infatti, un ticchettio proveniente dalle pareti risuona nella notte disturbando il sonno dei suoi abitanti. Insieme al buffo zio, è la migliore amica di lui, Florence Zimmerman (Cate Blanchett), l’altra assidua presenza della casa. La donna, anch’essa tormentata da uno spiacevole passato, è un solido perno per Jonathan e ponte nel nuovo rapporto con il nipote, contenitore dei demoni di entrambi.

il mistero della casa del tempo

Una storia tradizionale, costellata di rimandi che ci riportano davanti ad atmosfere come quelle di Lemony Snicket – Una serie di sfortunati eventi (Brad Silberling, 2004) e Miss Peregrine (Tim Burton, 2016), il cui tema portante è il superamento del lutto traendo forza dalla propriunicità, senza farsi etichettare da una normalità sopravvalutata che vuole oscurare ciò che ci precede.

Il Mistero della Casa del Tempo (The House with a Clock in Its Walls), infatti, è un racconto di maghi e stregoneria che dà vita ad una vecchia casa infestata, ma poi solo incantata buffamente come nel castello de La Bella e la Bestia.

Il film si regge, come non poteva essere diversamente, sulle interpretazioni di Jack Black e Cate Blanchett che affiancano il giovane protagonista. Sebbene coerente, però, Jack Black sembra a tratti eccessivamente caricato anche per le sue interpretazioni, mentre la Blanchett aggiunge un modello tutto nuovo alla sua variegatissima carriera, che solo negli ultimi anni sembra essersi orientata verso l’intrattenimento per i più giovani. Intanto la fotografia di Rogier Stoffer (School of Rock) sa bene come indugiare sull’espressività dei personaggi più stravaganti.

È il film della vita di Eric Kripke, questa trasposizione del primo volume della serie pubblicata a partire dal 1973

La pellicola fantasy destinata alle famiglie è prima il compromesso di una ricercata collaborazione tra i produttori di Mythology Entertainment ed Eric Kripke (sceneggiatore della longeva Supernatural) che un interesse originale per il materiale letterario su cui si basa.

Davanti alla ricerca dei produttori di un progetto comune in cui sottoscrivere nel nome di Amblin Entertainment una collaborazione con Kripke, infatti, è stato lo stesso sceneggiatore statunitense ad aver puntato il dito in direzione di questo romanzo.

L’intera progetto, ha dichiarato il produttore esecutivo Tracey Nyberg, infatti, nasce dall’amore di Eric Kripke per il testo che lo ha influenzato fin da bambino spingendolo sul percorso artistico che ha dato origine anche alla lunga avventura dei fratelli Dean e Sam Winchester.

Eli Roth, che da parte sua è invece estraneo ad un produzione destinata ad un pubblico tanto giovane, ha invece investito in questo lavoro traslando il proprio approccio cinematografico verso un film horror per bambini, senza troppi timori di metterli davanti alle proprie paure come qualcosa di naturale.

La Magia di Evolversi non lascia spazio per nascondersi

Affrontare la paura – nella forma che sia di un mostro, di una perdita o di un cambiamento altro – significa evolversi, individuare i propri poteri ‘magici’ perchè ‘la magia è dentro di noi’ e, come ha affermato in conferenza la stessa Cate Blanchett, è questo quello che rappresenta davvero. La magia è trasformazione, leggersi dentro ed affrontarsi per diventare indomiti – parola chiave del film -davanti ad un mondo che può essere mostruoso.

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Una pellicola nell’insieme ben realizzata, con effetti speciali puliti ed una sceneggiatura tutto sommato autoportante che avrebbe potuto essere solo più pulita in favore di un secondo tempo che mantenesse lo stesso equilibrato fascino del primo, invece dispersosi in una ricerca risolutiva forse precoce ma indubbiamente più aperta ai piccoli e che quindi non può essere realmente criticata.

A ciò potremmo corredare una scena che invece vi lasciamo liberi di scoprire da soli, ma che possiamo ben immaginare abbia ricevuto il pieno contributo di Jack Black nella sua ideazione. Sicuramente, grandi o più piccoli, non la dimenticheranno facilmente

Il Mistero della Casa del Tempo sarà distribuito da 01 Distribution dal 31 ottobre nelle sale italiane.

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