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RECENSIONE The Walking Dead 9×01 – Season Premiere

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Torna la serie post apocalittica di punta di AMC

Sarà davvero un nuovo inizio per The Walking Dead?

Un nuovo inizio. È questo il titolo della season premiere di The Walking Dead, arrivata ormai alla nona stagione. Ma “un nuovo inizio” è anche un auspicio. Perché se è vero che nonostante il calo di ascolti della scorsa stagione, The Walking Dead resta comunque il maggiore successo di AMC, è altrettanto vero che dal punto di vista contenutistico la serie arranca.

Se avete seguito le mie recensioni anche lo scorso anno sapete bene quanto per me l’ottava stagione sia stata difficile da portare avanti: una discesa inarrestabile nel baratro della noia e dell’insensatezza. Questo nuovo inizio è un po’ fiacco, ma non voglio pensare subito che sia indice di tutta la stagione. In fondo, è abbastanza normale che dopo un salto temporale ci sia un episodio di assestamento.

Infatti, è passato oltre un anno dalla fine della guerra con Negan e dalla scelta di Rick di non ucciderlo, ma di tenerlo prigioniero. Ora il gruppo si è stanziato: Rick e Michonne sono a capo di Alexandria, Carol è con Ezekiel – con cui ha una relazione – a The Kingdom, Daryl è al Santuario a controllare i Saviors che si sono arresi e Maggie, dopo aver partorito il piccolo Hershel, ha vinto le elezioni contro Gregory e governa Hilltop.

Le comunità sono diventate agricole secondo il modello di Hilltop, ma non è facile sopravvivere nel nuovo mondo e infatti un manipolo di persone si reca a Washington DC, di cui la natura si è ormai riappropriata, per “rubare” al museo di storia un serie di attrezzi agricoli antichi ma più che mai utili.

Per quanto la convivenza sembri difficile ma pacifica, le cose sono però più complesse di quello che appare. Maggie vede la sua leadership messa in dubbio a seguito di un incidente in cui muore un abitante di Hilltop e a causa di Gregory che cerca costantemente di metterle i bastoni tra le ruote.

E ancora, al Santuario compaiono delle scritte inneggianti a Negan e Daryl fa presente a Rick che la situazione si sta surriscaldando e che lui è stanco di gestire quel posto.

Sembra chiaro che la tensione tra Rick, “l’uomo che ha posto fine alla guerra”, e quelli che una volta erano i suoi due più fidati compagni è alle porte, così come era stato anticipato nel finale della scorsa stagione.

PROMOSSI:

Daryl: dopo stagioni in cui il personaggio era diventato nient’altro che l’ombra di se stesso, ridotto a macchietta con poche battute, sembra che le cose stiano cambiando. Per lo meno il fatto che la sua figura sia stata piuttosto centrale nell’episodio mi fa ben sperare.

Zach MacGowan: per qualche motivo mi ero persa la notizia del suo ingresso nel cast quindi per me è stata un’ottima sorpresa vederlo nei panni di uno dei Saviors. Che diventi uno dei nuovi antagonisti?

Nuova sigla, nuovo showrunner (Angela Kang prende il posto di Scott M. Gimple) e nuovo inizio per The Walking Dead. Ma sarà in grado di durare questa nuova alba? Porterà davvero a un cambiamento o le dinamiche saranno sempre le stesse?

La nona stagione si trova ad affrontare la già annunciata uscita di scena dei due veterani Andrew Lincoln e Lauren Cohan. Non ci resta che attendere per scoprire se uscirà vittoriosa da questo cambio di direzione o se invece affonderà definitivamente.

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