RECENSIONE Chicago Med 4×01

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Chicago Med is back bitches!

Ah, anche voi non vedevate l’ora di tornare in Illinois? Perché io sì, terribilmente!

Come potrete facilmente intuire dall’inizio poco sobrio sono sempre la vostra Sara che quest’anno torna in veste full-time… in che senso? Date un occhio alle recensioni di Fire e P.D e capirete.

Ma bando alle ciance, mi è piaciuta questa premiere! Niente di astronomico ovviamente, ma ho trovato questi quaranta minuti piacevoli e ben strutturati.

Diciamo che, come ogni premiere che si rispetti, è stato un welcome back che ha subito spianato la strada a nuove trame.

Dico subito che quest’anno, se si resta fedeli alla partenza, Chicago Med mi sembra un po’ più spumeggiante rispetto al passato.

Vedo una buona articolazione di alti e bassi nella trama che tutto sommato sono proprio quello che mi aspetto da questa serie.

Partiamo subito dalla dipartita di Rachel DiPillo.

Chi mi segue da un po’ sa già che la sua uscita era già scritta e soltanto questione di tempo.

Rachel avrebbe dovuto essere presente soltanto la prima stagione eppure, per qualche strana congiunzione astrale, è arrivata fino ad oggi.

Il suo personaggio ha subito una crescita esponenziale, dalla quasi inutilità della prima stagione al ruolo di protagonista nella terza.

Credo che Sarah Reese abbia dato molto a questa serie e forse, sottolineo forse, la sua storyline ha senso concluderla qui.

Il rapporto con Daniel Charles è stata sicuramente la perla della sua permanenza a Chicago.

Ci ha mostrato come un mentore può diventare qualcosa di più, come ad esempio un maestro di vita, un sostegno e perché no, un padre.

Daniel Charles è stato tutto quello che Robert Haywood non è mai stato in grado di essere: un papà.

Mi mancherà la prevalenza delle diagnosi psicologiche che i due formulavano puntata dopo puntata, ma sono convinta che sia giusto così.

Sarah Reese, a modo suo, ha lasciato il segno e nonostante la conclusione non sia strappalacrime, trovo tutto molto appropriato.

Fortunatamente chi resta allo Chicago Med è Connor Rhodes, grazie a Dick Wolf.

Ora, sarò sincera ed estremamente fangirl, ma voi non avete idea del potenziale che vedo in lui ed Ava.

Non soltanto dal lato medico con la nuova sala operatoria molto innovativa, ma soprattutto dal punto di vista sentimentale.

Avete presente due pezzi di puzzle che si incastrano perfettamente ma soltanto perché messi al contrario non ce ne rendiamo conto? Ecco, questa è la storia.

Credo che questi due siano stati creati dagli autori per stare insieme.

E sarò sincera, hanno ufficialmente spodestato i Manstead dalla lista delle top ship nel mio cuore.

Ragionano allo stesso modo, fanno di tutto per punzecchiarsi e raggiungere i loro obiettivi, sono ambiziosi ma nel contempo fragili.

Sono il connubio perfetto.

Chicago Med

Per quanto riguarda i Manstead beh, son perplessa, sarò sincera.

La scorsa stagione questi due hanno avuto una relazione snervante, quasi buttata lì e trascinata perché dovevano essere la ship simbolo della serie.

Andrò controcorrente, ma una stagione intera con sti due che discutono del matrimonio anche no.

Preferisco i matrimoni di pancia, stile quello Dawsey per citarne uno, i matrimoni che sono destinati ad esser tali e non soltanto una fonte di litigi.

Lascio il punto interrogativo ma sono un po’ contrariata.

Preferisco quasi la bipolarità di Ethan e April, che si scambiano i ruoli da sfiduciati nel mondo almeno una volta ad episodio.

Non so quale possa essere lo sviluppo di questa coppia, ma la storyline di Emily mi sembra più interessante ora rispetto alla passata stagione.

Diciamo che ci hanno aggiunto quel pizzico di pepe in più che non mi dispiace.

Concludo con la nuova storyline di Sharon Goodwin, a me la tipa (di cui mi ricorderò il nome a fine stagione) ricorda quella che se la prende con Annalise nell’ultima stagione di HTGAWM, l’avvocato della Caplan and Gold per capirci.

Anche qua, non adoro molto la storyline, perché sono 4 anni che qualcuno prova ad ostacolare la Goodwin, anche basta dai.

Mantengo la riserva pure qua, ma sono comunque negativa, più dei Manstead.

Che dire, è stato un inizio positivo, ma mettetevi comodi, perché la prossima settimana è già tempo di Crossover!

Speriamo stavolta non ci scappi il solito morto, finger crossed!

Alla prossima!

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