Le pagelle dei film in concorso a Venezia 75

BIENNALE CINEMA CINEMA CONCORSI NEWS ORIGINALI
Share

75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia

Le pagelle dei film che abbiamo visto

Anche quest’anno i film proposti durante la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia sono tanti ed interessanti, molti probabilmente arriveranno dritti agli Oscar, altri invece, purtroppo, finiranno nel dimenticatoio.

E di questa edizione di Venezia 75 vogliamo dare il nostro parere sui film proposti e che, secondo noi, potrebbero meritare il Leone D’oro o addirittura la nominations alla statuetta più ambita di tutte.

First Man – Damien Chazelle:

Il film racconta la vita di Neil Armstrong, il primo uomo sulla Luna. Nonostante le continue perdite sia personali che lavorative, Neil continua a credere nel progetto che lo farà diventare questa personalità storica ed indimenticabile per l’umanità. La regia è la classica di Chazelle: senza alcun tipo di innovazione ma con una fotografia semplice e pulita mentre il sonoro è l’elemento predominante. Molte scene del film, infatti, sono rese suggestive grazie alla colonna sonora e ai vari toni che rendono intensi anche i silenzi.

La pellicola purtroppo soffre di un protagonista scritto male e che, sebbene sia una biografia, a volte sembra eccessivamente irrazionale. Ne risente l’interpretazione di Gosling, certamente non tra le sue migliori.

VOTO:  2,8

The Favourite Yorgos Lanthimos:

In un film completamente diverso da quelli a cui ci ha abituato il regista, tramite l’uso massivo di diverse ottiche, viene raccontata la storia della Regina Anna (Olivia Colman) di Inghilterra: una donna sola, viziata e profondamente turbata che vive considerando solamente l’opinione della sua consigliera (Rachel Weisz), che ha un grosso ascendente sulle sue decisioni e, quindi, sulle sorti del regno.
Quando la cugina della consigliera – interpretata da Emma Stone – arriva a palazzo, però, le cose cambiano.
In 120 minuti di film vediamo come l’apparente purezza di Emma Stone viene in qualche modo avvelenata dall’ambiente che la circonda, trasformandosi così da preda a cacciatrice. Niente riporterà la fanciulla al suo passato, qualsiasi cosa le costi. Ma siamo proprio sicuri che la vita che tanto desidera sarà esattamente come quella da lei sperata?
In questa commedia storica dal tono amaro, il regista dà la sua visione della storia ed è costantemente presente con l’utilizzo di grandangoli e fisheye che rendono ancora più ampio il palazzo, mostrando così quanto siano piccole le vicende e i personaggi al suo interno.

VOTO: 4,1

The Mountain Rick Alverson:

Tra tutti i film in concorso questo è quello che apparentemente la critica e il pubblico hanno apprezzato di meno. La pellicola si presenta come una sorta di viaggio onirico e introspettivo in cui seguiamo il protagonista accompagnato da Jeff Goldblum che, però, neanche con il suo umorismo e la sua interpretazione riesce a salvare qualcosa.
La regia non è da bocciare, è anche piuttosto interessante, ma non riesce a sollevare minimamente questo film della durata di 1h e 46 minuti, troppi per vedere qualcosa del genere.

VOTO: 1,5

Roma Alfonso Cuaròn:

Uno dei film più acclamati di questo festival è il racconto di Cuaròn, regista che torna a Venezia con una pellicola a lui molto vicina. La storia ambientata negli anni Settanta a Città del Messico, ruota attorno alle vicende di una famiglia borghese e della sua governante in un periodo di crisi dello stato messicano. Della durata di 2h e 15 minuti in bianco e nero, lo svolgimento è inizialmente lento ma lo spettatore ad un certo punto viene travolto dal turbine emotivo che raggiunge il film.
Con questo film, Cuaròn porta qualcosa di diverso che non è sicuramente di libero accesso a ogni spettatore ma una volta che si raggiunge il messaggio proposto non si può che amare Roma.

VOTO: 4,7

The Sisters Brother – Jacques Audiard:

In 121 minuti di ambientazione western viene raccontata la storia di due fratelli che hanno da sempre avuto una vita ostile ma che, nonostante le morti e la violenza sempre presenti nella loro vita, non si son mai persi di vista. La voglia di uno dei due di smettere con la vita criminale li avvicinerà ad un’altra coppia di improbabili personaggi e insieme andranno alla conquista dell’oro.
Il film ha ricevuto molta approvazione ed è tra i papabili vincitori, degna di nota soprattutto l’interpretazione di John C. Reilly.

VOTO: 4

Double Vies – Olivier Assayas:

Delicata commedia francese dal sapore agrodolce che intrattiene il pubblico e che si fa amare con i vari intrecci tra i protagonisti. Il film è ben scritto e fa anche sorridere più volte posizionandosi tra i favoriti, anche se, forse non è quello giusto per la vittoria al festival.

VOTO: 3.9

The Ballad of Buster Scruggs – Joel ed Ethan Coen:

I due registi tornano al lavoro con questi sei capitoli autoconclusivi a costituire il film che sarà disponibile da novembre sulla piattaforma di Netflix.
Se i primi due capitoli hanno ricordato il motivo della loro fama, gli ultimi quattro sono stati piuttosto banali e scontati. Non è decisamente la loro migliore opera.

VOTO: 3

Frérès enemies –  David Oelhoffen:

Tra tutti i film in concorso questa è forse la scelta più insensata. La storyline legata alla droga è piuttosto banale e già vista, neanche le buone interpretazioni rendono questo film anche solo interessante, sembra quasi si sia voluto riempire uno spazio vuoto.

VOTO: 2.8

Suspiria Luca Guadagnino:

Il nuovo Suspiria ha avuto un indice di gradimento medio, c’è chi lo ha apprezzato e chi invece lo ha bocciato. Noi lo abbiamo trovato ben distante da quello di Argento e siamo curiosi di sapere se la trilogia proseguirà o no.

VOTO: 2.8

Vox Lux – Brady Corbet:

Il film racconta in maniera piuttosto irrequieta i vent’anni di una star arrivata al successo dopo un tragico avvenimento che le ha cambiato la vita. Dai ritmi veloci e scuri, una Natalie Portman da Oscar fa da protagonista, mostrando tutte le debolezze e le tentazioni che questo ventennio ha portato.
La colonna sonora che accompagna l’opera è assordante ma perfetta per far cadere lo spettatore in uno stato di stordimento e stupore che proseguirà fino alla fine del film.

VOTO: 3.8

Werk Ohne Autor – Florian Henckel:

La lunghezza di questo film può spaventare (188 minuti) ma dopo i primi minuti di scorrimento delle immagini, si viene letteralmente rapiti dalla vita del protagonista dall’infanzia fino all’età adulta. La colonna sonora è lieve ma raccorda perfettamente le scene di questa pellicola che parla di arte, di amore e di vita in una Germania del secondo dopoguerra.

Voto: 4.2

At Eternity’s Gate – Julian Schnabel:

In un’ora e cinquanta minuti viene raccontata l’arte di Van Gogh  e viene colta perfettamente la sensibilità del pittore verso quello che lo circonda. Profondamente legato a Gauguin, il meraviglioso Willem Dafoe riesce perfettamente a far comprendere il vuoto esistenziale di un uomo colmato solamente dalla sua pittura. La regia è meravigliosa e la fotografia vivida e brillante crea nello spettatore una sorta di stupore idilliaco che soprattutto chi ama l’arte apprezzerà.

VOTO: 4.2

Capri Revolution – Mario Martone:

In una Capri dei primi del Novecento viene raccontata la storia di una giovane interpretata da Marianna Fontana, divisa tra il volere della famiglia e l’unirsi a un gruppo di artisti esiliati dalla società. Viene rappresentato così il dualismo del suo essere e del suo volere in scenari tipici italiani ma che fanno immergere lo spettatore e colpendolo visivamente.
Martone riesce a raccontare una storia diversa tra miti e credenze e realtà bucoliche che merita di essere vista.

VOTO: 3.1

Le ultime indiscrezioni, inoltre, rivelano che tra i ritorni a Lido ci siano: Guadagnino, il protagonista del primo episodio del film dei Coen e Cuaron. Sarà vero?
Aspetteremo stasera per avere i risultati di questa 75esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia che, purtroppo, è giunta ormai al termine.

Per rimanere sempre aggiornati sulle novità, seguiteci sulla pagina Facebook, sul gruppo dedicato a Cinema&TV  e sugli altri social. Se avete suggerimenti o volete entrare a far parte del nostro team, inviateci una e-mail oppure contattateci sui nostri social.