Mostra del Cinema di Venezia: The First Man e Sulla mia pelle

CINEMA NEWS
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È iniziata ieri la 75ª Mostra del Cinema di Venezia

Protagonisti di queste prime due giornate sono stati The First Man e Sulla mia pelle

Ci siamo. Come ogni anno, è arrivato uno dei periodi più amati e attesi da tutti i cinefili: la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Dieci giorni in cui in Laguna sfilano celebrità e grandi nomi del cinema, mentre sugli schermi scorrono le immagini dei film destinati a far parlare di sé nella nuova stagione cinematografica.

A conquistare la prima giornata di festival ci hanno pensato Damien Chazelle e Ryan Gosling con The First Man, film d’apertura di quest’anno. Chazelle torna a Venezia dopo l’acclamazione e il successo di La La Land due anni fa, ma The First Man non convince unanimamente e anzi divide critica e pubblico. 

Il vero protagonista della giornata di ieri è stato però il nostrano Alessandro Borghi che torna al Lido non più come Padrino, ruolo che ricopriva lo scorso anno e che quest’anno è di Michele Riondino, ma come protagonista di Sulla mia pelle. Sulla mia pelle è il dramma di Netflix (uscirà sulla piattaforma di streaming il 12 settembre)  che racconta gli ultimi giorni di vita di Stefano Cucchi.

Unanimi i pareri sul film – un dramma equilibrato e commovente – e sulla performance di Borghi, acclamata come probabilmente la migliore e più incisiva della sua già luminosa carriera.

Oggi tocca invece ad Alfonso Cuaron con Roma. Al Lido sono arrivati anche Emma Stone e Nicholas Hoult.

Alessandro Borghi

 

LA PAROLA A ISABELLA:

Come ogni anno, Bleacheers è al Lido e per noi c’è la nostra Isabella che ha visto The First Man. Queste le sue impressioni sul film di Chazelle:

“The First Man non convince pienamente e da un regista come Chazelle ci si aspettava di più. Il film ha delle chicche di regia che vengono però oscurate da una storia che dà l’impressione di essere troppo romanzata e da un finale forzato. Il film risulta troppo lungo e spesso anche troppo tecnico. Il Neil Armstrong di Ryan Gosling è un uomo troppo serio e turbato dalla perdita della figlia. L’unico che crede fino in fondo in un progetto che sembra avventato e che spesso è messo in discussione per l’alto costo di vite umane che porta con sè. È un uomo sempre al limite: al limite con la sua vita e al limite con il mondo.

Il punto di forza del film è sicuramente il sonoro: musica e effetti sonori lasciano senza fiato. Allo stesso modo alcune riprese sono davvero molto belle, in particolare le soggettive e i primi piani. La messa in quadro quasi soffoca e trasmette alla perfezione il senso di angoscia provato da Neil Armstrong.

Molto brava Claire Foy, nel ruolo della moglie di Armstrong. Un po’ meno Gosling, in quello che certamente non è il miglior ruolo della sua carriera.”

 

Ryan Gosling in The First Man

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