Guardiani della Galassia Vol. 3: stop ai lavori

CINEMA NEWS
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La produzione del film Guardiani della Galassia Vol. 3 ha avuto un blocco

Tutti ora si domandano: avremo un sequel? E se sì, da chi sarà diretto?

Guardiani della Galassia Vol. 3 ha visto la propria produzione bloccata. Almeno per tutto il tempo che servirà alla Marvel e alla Disney per riorganizzarsi dopo il licenziamento di James Gunn.

Chris Pratt e Dave Bautista in Guardiani della Galassia Vol. 3

Fonti dicono che alla crew sia stato detto di cercare un nuovo lavoro. L’annuncio sembra essere arrivato durante la preproduzione. Per fortuna, il numero di persone “lasciate libere” è piccolo.

Originariamente, il progetto doveva essere diretto da Gunn. Le riprese dovevano avvenire durante l’inverno, presubimilmente a Gennaio o Febbraio. La preproduzione con la crew e il cast doveva incominciare in autunno.

Purtroppo, i piani sono saltati. Dopo aver rispolverato vecchi tweet politicamente scorretti, James Gunn è stato licenziato. Quindi il progetto si è trovato senza regista. Mentre si spera in una tregua tra Gunn e Disney, con Alan Horn si è tenuta una riunione a porte chiuse a metà del mese.

Qualcuno ha definito questa situazione come temporanea. È una pausa che Disney e Marvel prendono per riorganizzare tutto. Guardiani della Galassia Vol. 3 è il nuovo capitolo di un franchise ricco. Ha incassato 1,6 miliardi di dollari e ha lanciato le carriere di Chris Pratt, Dave Bautista e Zoe Saldana.

Ancora non abbiamo una data per il film e la Disney non intende sceglierne una. Insieme alla Marvel, si stanno cercando valide soluzioni al problema. Una fonte ha rivelato che Taika Waititi (Thor: Ragnarock) ha avuto un incontro a porte chiuse con la Marvel. Non si sa in merito a quale progetto. Secondo la stessa, è probabile anche che cancellino la cronologia fino ad ora.

Il licenziamento di Gunn ha fatto scattare il cast che, in una lettera pubblica, ha chiesto di riassumere James. Bautista, che interpreta Drax, ha mostrato il suo disappunto su Twitter. In un tweet ha dato contro Mike Cernovich, una delle figure che ha guidato la compagna del licenziamento.

In tutto questo, la Disney non si è ancora espressa, mantenendo il silenzio stampa.

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