Once Upon a time

Recensione Once Upon a Time 7×20

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Ben ritrovati con un’altra recensione di Once Upon a Time.

 

Nella puntata precedente si è visto come il Bacio del Vero Amore non sia riuscito a spezzare la maledizione. Il motivo per cui ciò sia accaduto è il tema portante di tutta la puntata. Un motivo che porterà Henry a scavare nel suo passato. E’ proprio il suo passato, infatti, a rappresentare la chiave per risvegliare tutti. Quando poi Regina riesce a scoprire che l’incantesimo di Gothel è riuscito a trasportarli nel passato, oltre che nello spazio, qualche ingranaggio inizia a smuoversi nella mente di Henry. E tutto diventa alla fine più chiaro quando chiama la sua versione più giovane, causando quindi il ritorno dei propri ricordi. A quanto pare lui stesso nel passato aveva ricevuto una chiamata simile, da un individuo che non conosceva: ma non poteva conoscerlo perché quell’individuo era lui stesso.

Con la maledizione spezzata gli eroi recuperano tutti la propria memoria e la battaglia finale contro Gothel ha inizio. Una battaglia che ha portato Alice a schierarsi contro la propria madre ma che ha visto trionfare la luce. La guerra però non è ancora finita, perchè un nuovo nemico è apparso. O meglio, più che l’apparizione di un nuovo nemico si ha il ritorno di un’antica nemesi: Tremotino, il Signore Oscuro. Dalla Nuova Foresta Incantata l’oscuro Tremotino ha fatto ritorno e adesso Gold dovrà fare i conti con l’unica parte di sè che non è mai riuscito ad uccidere.

Ciò che più mi ha entusiasmato di questa puntata credo sia stato il ritorno del giovane Henry.

Con l’inizio di questa stagione ci era stato presentato un personaggio che per quanto fosse simile al ragazzino di Storybrooke, non era al 100% simile all’originale. Il vedere il suo ultimo anno nella città in cui è vissuto ha rappresentato un decisivo momento di passaggio dal sè giovane al sè adulto. L’emozione di quando l’uomo parla con la sua versione più giovane è stata davvero un miscuglio di nostalgia e tenerezza.

Naturalmente non possono mancare nella lista le scene in cui Alice e Robin si sono ritrovati. L’amore ha continuato a crescere in un climax che ha trovato il suo apice negli ultimi istanti della battaglia contro Gothel. L’amore del padre, che ormai non bada più a niente pur di starle accanto, della donna con cui vuole passare il resto della sua vita, di colui che in qualche modo l’ha guidata per un tratto di strada, tutta quest’emozione si concentra nel suo cuore e le dona la forza di sconfiggere la ninfa.

 

Tra ciò che non mi è piaciuto di questa puntata devo invece segnalare la morte di Facilier. Intorno allo stregone era stata creata una figura simile a quella del vecchio Signore Oscuro. Assistere alla sua morte in questo modo lascia davvero spiazzati ma è probabile che questa scelta sia stata fatta visti i tempi ristretti per la fine della serie.

 

Once Upon a Time è ormai prossimo alla conclusione. Nelle prossime puntate scopriremo se finalmente anche Tremotino riuscirà a raggiungere il suo lieto fine, ricongiungendosi dopo tanti anni con l’unica donna che l’ha sempre visto per ciò che è realmente.

 

Prima di chiudere un ringraziamento speciale va alla pagina Lana Parilla Italia che permette la diffusione di questa recensione. Inoltre ringrazio Traduttori Anonimi che crea i sottotitoli della serie per noi.

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