Avengers Infinity War

RECENSIONE Avengers: Infinity War #Spoilerfree

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Avengers: Infinity War

Quando finisce un’era.

Andare a vedere Avengers: Infinity War è stato difficile.

Era il secondo spettacolo di giornata e già nel parcheggio sentivo gente appena uscita commentare.

Ho resistito, ho iniziato a canticchiare, ho tappato le orecchie e mi sono seduta, pronta a godermi il film.

Va detto, ero in mezzo al pubblico perfetto, che ha reso il tutto ancora più “magico”.

Ad ogni apparizione cazzuta (passatemi il termine) c’era lo scroscio di applausi e niente, a fine film la ragazza dietro di me piangeva.

Avevo aspettative altissime, forse fin troppo alte.

Chi mi conosce sa la mania che nutro verso i crossover e se non son perfetti beh, ci esco.

E questa era la mia principale paura: non abbastanza tempo per tutti.

Avevo paura di restarne terribilmente delusa, ma son fiera di dire che i fratelli Russo mi hanno smentita a pieno.

Signori, pure stavolta la Marvel ha fatto centro, eccome se l’ha fatto.

Infinity War è un film completo, come niente mai visto fin ora.

O meglio, è un assemblaggio di ciò che abbiamo visto, in tutte le sue sfumature: non parlo di cose banali come i personaggi, parlo di caratterizzazione.

Avete presente il meglio di ogni film? Ecco, prendetelo e buttatelo in un calderone, ed eccovi servito questo film.

Non è un film facile, questo va sottolineato.

Infinity War è un film che ha bisogno di tempo.

È un film lungo, che alla fine lascia storditi, e ha bisogno di essere metabolizzato.

Il finale ha bisogno di riflessioni, teorie, urla e sorrisi.

Infinity War è un film Marvel dove tutte le caratteristiche predominanti escono: c’è ironia, c’è sentimento, c’è coraggio.

È un film completo, ha davvero tutto, anche qualche lacrima.

C’è il girls  power, c’è l’ironia di legami improbabili, c’è davvero il motto l’unione fa la forza.

Ma soprattutto, c’è Stan Lee.

Non aspettatevi il capolavoro da Oscar certo, ma state sicuri che se amate il genere quelle due ore e quaranta circa non saranno sprecate.

Infinity War non è il film che fa contenti tutti, perché se da un lato soddisfa l’ego dall’altro lo priva di qualsiasi cosa.

Infinity War è quel film che quando finisce ti fa urlare “Ancora!” perché effettivamente non basta.

Dopo due ore e quaranta non si è ancora soddisfatti, ma si è vogliosi di tornare a sedersi tra quelle poltrone e continuare il viaggio.

Questo film da qualcosa a tutti, o quasi, regalandogli i loro piccoli momenti di gloria.

Nonostante sia difficile mettere insieme circa venti teste e farle funzionare, qui tutto sembra scorrere. Niente risulta forzato o complesso da capire, semplicemente funziona.

C’è la parte tecnica, addirittura.

Ci sono le musiche giuste, le inquadrature buone e le ambientazioni pressoché perfette.

E ci sono gli attori gente, perché quelli fanno tanto.

Robert, Scarlett, Elizabeth, i vari Chris, Benedict e tutti gli altri sono stati magistrali, convincendomi ancora di più che chi chiama questo mondo “film per bambini” sbaglia.

C’è anche Josh Brolin a cui va reso merito di essere il Thanos perfetto, mai sotto le aspettative, a volte sorprendente.

Infinity War lascia un sapore dolceamaro in bocca, perché chiude un’era durata dieci anni.

Non sappiamo cosa accadrà dopo, come il mondo Marvel ne uscirà da questo film quindi lo stupore torna sempre.

Se nel lontano 2008 eravamo tutti estasiati da Iron Man, curiosi di sapere, ora siamo esattamente punto e a capo.

Il viaggio riparte, questo è soltanto un capolinea, la partenza di un altro viaggio.

E ora non ci resta che aspettare, perché il meglio deve ancora arrivare.

Avengers. Infinity War