RECENSIONE Chicago Med 3×14

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Chicago Med abbraccia il Women’s power!

Buongiorno amici di Chicago, nemmeno la settimana post ingrasso ferma il nostro Chicago Med che ci rifila un episodio abbastanza godibile.

Dico abbastanza perché si sa, sono un’eterna insoddisfatta.

Trovo che in questo episodio si sia trattato un argomento molto potente, ma forse con metodi e tempi sbagliati.

Insomma, adoro che le donne di questa serie si battano ogni giorno per i loro diritti, ma la trama non può essere forzata.

Mi spiego meglio: trovo che la scelta di far risaltare alcuni personaggi sarebbe dovuta avvenire in altro modo.

Appunto perché l’argomento è così serio, non va banalizzato in nessun modo.

Per essere chiari, ho apprezzato la trama riservata ad Ava, ma non troppo quella riservata a Natalie e Maggie.

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Ecco, trovo che Ava sia davvero quella che ha impersonato davvero il concetto di Women’s power.

Ava è stata quella che ha dimostrato di essere un brillantissimo chirurgo anche in situazioni avverse, come questo intervento.

Ha dimostrato di essere molto più di un accento sexy e un bel faccino, e se l’ha riconosciuto un pirla come il padre di Connor beh, ecco fatto.

Mi sta davvero iniziando a piacere questo personaggio, sia nelle vesti di medico che di normale ragazza.

E sì, approvo anche lei e Connor.

Per quanto riguarda Maggie, non penso che infrangere le regole sia una manifestazione di Women’s power.

Trovo nobile lo scopo dell’infermiera di Chicago Med, ma i mezzi sono sbagliati.

Trovo che questo personaggio sia uno dei pochi che davvero possiede degli attributi, quindi perché arrivare a tanto?

Nel mio modesto parere, credo che infrangere una regola abbastanza seria solo per evidenziare ciò sminuisca il gesto.

Perché essere una donna con gli attributi, non significa dover infrangere le regole.

Ribelle non significa potente.

Per quanto riguarda Natalie non lo so, credo che mettere in mezzo la relazione sia stato sia un bene che un male.

Nel senso, trovo assolutamente giusto e corretto il fatto che Nat sottolinei di essere un dottore fatto e finito, ma credo che la discussione fosse troppo banale per sto putiferio.

Insomma, non credo che Will avesse come obiettivo denigrare la compagna.

Credo semplicemente che il nostro Halstead sia semplicemente una testa calda, fermo sulle sue decisioni.

Quindi trovo il collegamento piuttosto forzato, forse un po’ eccessivo.

Diciamo che avrei preferito che Will fosse stato leggermente più stronzo, piuttosto che tirare avanti sta manfrina 2/3 episodi per dare il momento di gloria a Natalie.

Che ripeto, idea nobile e quant’altro, ma non lo trovo corretto nei modi.

Meritava un trattamento più delicato.

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Ho adorato anche la contrapposizione tra potere e debolezza, perché il caso centrale dell’episodio rappresenta la debolezza e la fragilità di una donna.

Diciamo che con l’utilizzo di un episodio tristemente frequente negli ospedali, si è riuscito a mostrare entrambe le facce della medaglia.

Trovo anche carino che abbiano legato al caso il personaggio di Sarah, perché forse anche lei, a modo suo, si è dimostrata forte e caparbia.

Perché nonostante la sofferenza per il controllo del padre, si è dimostrata un ottimo personaggio.

Il plauso va anche ad April, che da giovane infermiera si è ritrovata assistente cardiochirurgo in un attimo.

Questo è il Women’s power che ci piace.

Alla prossima!

Un saluto alle nostre affiliate Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page Nick Gehlfuss Italia