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The Rock si confessa: “Ero depresso e piangevo di continuo”

CINEMA NEWS
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“Le difficoltà ed il dolore sono reali,” ha detto l’attore.

Dwayne “The Rock” Johnson ha recentemente confessato la sua battaglia contro la depressione.

La star di Hollywood, Dwayne ” The Rock ” Johnson, ha rilasciato un’intervista un mese dopo aver parlato in un post su Instagram del tentato suicidio della madre e degli effetti che questo ha avuto sulla sua psiche.

“Le difficoltà ed il dolore sono reali,” ha detto la star di Rampage. Ero devastato e depresso. Avevo raggiunto un punto in cui non volevo fare nulla o andare da nessuna parte. Piangevo di continuo.”

In un lungo post datato 1 febbraio, Johnson ha raccontato che sua madre tentò di uccidersi gettandosi in mezzo al traffico davanti ai suoi occhi.
L’attore aveva 15 anni.
“Camion e automobili sterzavano bruscamente cercando di evitarla. L’ho afferrata e l’ho tirata via, sul ciglio della strada,” ha scritto Johnson. “La cosa assurda di quel tentativo di suicidio è che ad oggi lei non ricorda nulla. Probabilmente è meglio così.”

The Rock ha deciso di condividere la sua storia dopo aver girato una scena della nuova stagione dello show HBO Ballers, in cui il suo personaggio visita la tomba di un amico morto suicida.

E’ stata una scena terribile da girare, ma mi ha ricordato che dobbiamo fare del nostro meglio per prestare attenzione a chi soffre,” ha scritto sui social media. “Aiutarli a venirne fuori, farli parlare delle loro difficoltà e ricordargli che non sono soli. Siamo stati fortunati quando avevo 15 anni, ma non è sempre così.”

Il post di Instagram ha oltre un milione di like.
Johnson è stato inondato di lodi da fan e colleghi di Hollywood per essersi aperto sul suo difficile percorso.

Ho ricevuto tantissime risposte, grazie,” ha scritto su Twitter domenica sera. “Tutti noi attraversiamo dei momenti difficili e la depressione non risparmia nessuno. Ci ho messo molto tempo a capirlo ma il segreto è non aver paura di aprirsi. Specialmente noi uomini abbiamo la tendenza a tenere tutto dentro. Non siete soli.”

Not your typical scene on our comedy #ballers, as I cracked a beer open toasting my character’s brother, William who committed suicide. Got me thinkin’ though bout how many of us have been affected by suicide of our friends, family. Struggle and pain is real. We’ve all been there on some level or another. My mom tried to check out when I was 15. She got outta the car on Interstate 65 in Nashville and walked into oncoming traffic. Big rigs and cars swerving outta the way not to hit her. I grabbed her and pulled her back on the gravel shoulder of the road. What’s crazy about that suicide attempt is to this day, she has no recollection of it whatsoever. Probably best she doesn’t. Shits of a scene to shoot – didn’t like it – but it did reminder that we always gotta do our best to really pay attention when people are in pain. Help ‘em thru it, get ‘em talkin’ about the struggle and remind ‘em that they’re not alone. We got lucky that day when I was 15 and that ain’t always the case.

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“Non è una scena tipica della nostra comedy Ballers. Qui apro una birra per brindare sulla tomba del fratello del mio personaggio, William, morto suicida. Mi ha fatto pensare a quanti di noi sono stati toccati dal suicidio di una persona cara. Le difficoltà e il dolore sono reali. Ci siamo passati tutti in un modo e nell’altro.
Mia madre cercò di farla finita quando avevo 15 anni.

Scese dalla macchina sulla interstatale 65, a Nashville, e si gettò in mezzo al traffico. Camion e automobili scartavano bruscamente cercando di evitarla. L’ho afferrata e l’ho tirata via, sul ciglio della strada. La cosa assurda di quel tentativo di suicidio è che ad oggi lei non ricorda nulla.
Probabilmente è meglio così.

E’ stata una scena terribile da girare, ma mi ha ricordato che dobbiamo fare del nostro meglio per prestare attenzione a chi soffre. Aiutarli a venirne fuori, farli parlare delle loro difficoltà e ricordargli che non sono soli. Siamo stati fortunati quando avevo 15 anni, ma non è sempre così.”

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