Leonardo Di Caprio

Thailandia: chiude la famosa spiaggia di The Beach con Leonardo di Caprio

CINEMA CURIOSITA'
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A partire dal prossimo giugno, la spiaggia di Maya Bay, resa famosa nel 2000 grazie al film The Beach, verrà chiusa al pubblico.

Tale decisione permetterà alla fauna marina e alla barriera corallina di riprendersi dai maltrattamenti e danni provocati dai turisti.

Le autorità thailandesi hanno ordinato la chiusura temporanea della spiaggia conosciuta nel film The Beach con Leonardo di Caprio. Questo servirà a rimediare ai danni causati dalla presenza di troppi turisti.

 

Leonardo Di Caprio in The Beach
Leonardo Di Caprio in The Beach

La spiaggia di Maya Bay, sull’isola di Phi Phi nel Mare delle Andamane, sarà quindi chiusa al pubblico per quattro mesi l’anno a partire da questo giugno. La decisione è stata presa mercoledì scorso dal Dipartimento Thailandese per la Salvaguardia dei Parchi Nazionali e della Fauna Selvatica.

Molti parchi marini nazionali thailandesi chiudono da metà maggio a metà ottobre, ma Maya Bay rappresenta un’eccezione. A partire dal 1999, anno d’inizio delle riprese del film basato sul romanzo di Alex Garland, la spiaggia è sempre rimasta aperta tutto l’anno.

La quantità di richieste è tale che la spiaggia accoglie giornalmente una media di 200 barche e 4000 turisti.
Recenti ricerche condotte da biologi marini, evidenziano che una parte consistente della barriera corallina intorno l’area è sparita e che la fauna marina è praticamente scomparsa.
“É come se qualcuno avesse lavorato per decenni senza mai smettere”, spiega Thon Thamrongnawasawat,  rinomato biologo marino e membro del Comitato Strategico per lo Sviluppo Ambientale.
“Sovraccaricata e stanca, la bellezza della spiaggia è svanita. Una pausa è ciò che le occorre”. Secondo Thon la chiusura temporanea darà il via al processo riabilitativo.

“Non è troppo tardi per salvare la nostra isola. Ma se oggi non facciamo nulla, sarà la sua fine”, commenta il capo del Dipartimento Thanya Netithammakum.

Quando la spiaggia riaprirà, il Dipartimento imporrà un limite giornaliero di 2000 persone, mentre le barche saranno obbligate ad attraccare dall’altra parte dell’isola.
Secondo Thon la chiusura temporanea è meglio di niente. “Tutti ne siamo consapevoli ed è anche un modo per imparare a gestire bene le risorse di cui disponiamo. Un turismo sostenibile beneficerà non solo l’isola ma anche le persone del luogo”.

Lo scorso anno l’isola è stata visitata da 35 milioni di turisti a dispetto dei 10 milioni del 2000, anno in cui uscì nelle sale The Bleach.

In passato le autorità thailandesi hanno chiuso alcune isole danneggiate dal turismo di massa. Koh Yoong e Koch Tach sono aree off limits per i turisti dalla metà del 2016.
I risultati sono fantastici ed entrambe le isole sembrano tornate alla vita.
Secondo Thon la chiusura annuale contribuirà a risanare anche Maya Bay.

Insomma anche le isole devono riposarsi. Se state organizzando un viaggio, tenetelo a mente!

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