The Walking Dead

RECENSIONE The Walking Dead 8×12

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Nuovo lunedì, nuovo episodio di The Walking Dead, nuova recensione!

E sono sinceramente colpita dal fatto che The Key sia il quarto episodio di fila che mi piace. Quando ogni speranza sembrava ormai vana, The Walking Dead invece mi ha piacevolmente stupita.

L’episodio si apre al Santuario dove Negan è pronto a un nuovo piano per sottomettere quelli di Hilltop: ferirli con armi da taglio imbevute di sangue e budella zombie in modo tale che si trasformino all’interno delle mura. Posto che tutta questa questione delle budella fa abbastanza schifo, ho anche qualche riserva sull’effettivo potenziale.

In ogni caso, prima di partire, Negan non si fa sfuggire l’occasione di fare due chiacchiere con il redivivo Dwight sempre più preso tra incudine e martello e costretto a fare il doppio gioco con quelli che una volta erano i suoi compagni. A complicare ulteriormente la situazione ci pensa Simon che costringe Dwight ad andare a Hilltop con lui invece che in solitaria in avanscoperta, cosa che l’uomo voleva fare per avvisare il gruppo di Rick dell’imminente attacco.

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Lungo la strada per Hilltop, Simon mette a nudo i suoi reali pensieri sull’operato di Negan tentando di portare Dwight dalla sua parte. Già da qualche episodio, è chiaro come a Simon vada stretta la “morale” di Negan per cui gli altri gruppi sono da “salvare”. L’uomo è più dell’idea che debbano essere eliminati tutti i problemi una volta per tutte e lo ha dimostrato uccidendo tutto il gruppo della discarica. 

L’occasione giusta per Simon si presenta quando, lungo la strada, la macchina di Negan viene colpita da quella di Rick. Durante l’inseguimento, li perdono di vista e Simon va alla ricerca del leader da solo con Dwight, ordinando a tutti gli altri di non muoversi. Il gioco è presto fatto e con l’appoggio – fittizio o no? – di Dwight, Simon dice ai Saviors di raggiungere Hilltop non per semplicemente spaventare gli avversari, ma per eliminarli una volta per tutte.

Nel frattempo, Negan e Rick sono alle prese con uno scontro faccia a faccia che va dritto dritto tra i miei promossi non solo dell’episodio, ma anche di tutta la stagione quindi ne riparleremo in seguito.

A Hilltop, invece, Maggie è alle prese con una novità. Qualcuno ha lasciato due casse da riempire in cambio di una “chiave per il futuro”. Questo qualcuno è Georgie, che ha l’aspetto di una stramba pensionata accompagnata da due guardie del corpo ancora più strambe e che va in giro a elargire conoscenza in cambio di musica. La chiave in questione è un libro con dei progetti di costruzione medievali per creare mulini e infrastrutture agricole.

Un piccolo colpo di scena ce lo regala poi il finale: dopo lo scontro Negan è privo di sensi e viene catturato. Mi aspettavo fosse Rick, ma invece è stata Jadis, sicuramente in cerca di vendetta per il suo gruppo.

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PROMOSSI

Simon: in un certo senso, Simon si sta rivelando il vero villain di questa stagione. La sua insofferenza verso la visione “salvifica” di Negan lo sta mettendo in contrasto con il suo capo e questo sta creando una lenta crepa nelle fondamenta dei Saviors. Simon è subdolo, calcolatore e machiavellico e non vedo l’ora di vedere come andrà a finire ora che Negan sa che ha disobbedito ai suoi ordini.

Lo scontro tra Rick e Negan: era da un po’ di tempo che in The Walking Dead non si vedeva uno scontro capace di tenermi davvero con il fiato sospeso come quello tra i due leader nemici in questo episodio. Prima l’inseguimento in macchina e poi lo scontro fisico, sono stati in grado di dare finalmente quel tocco di suspense che mancava da parecchio. Culmine dello scontro è quando Negan perde la sua adorata Lucille e in un certo senso entra quasi nel panico: senza Lucille, Negan non è altro che un chiacchierone senza difese. Quando poi Rick la prende, per Negan è un vero e proprio affronto. Ciliegina sulla torta: Rick, novello Azor Ahai (se non sapete di cosa sto parlando recuperate al più presto tutto Game of Thrones!) che brandisce Lucille in fiamme. Adoro!

Sorvoliamo solo sulla mira di Rick che per l’ennesima volta ha Negan sotto tiro e non lo centra. Persino uno Stormtrooper avrebbe fatto meglio!

BOCCIATI

Georgie: ogni volta che in The Walking Dead vengono introdotti personaggi nuovi a me prende male. Lo show è già saturo di personaggi pressoché inutili e potrei farvi un elenco lunghissimo. Questa Georgie va ad aggiungersi all’elenco. Sinceramente, almeno per ora, è stata una presenza che ha spezzato il ritmo della narrazione con questa sua aura salvifica, onirica e zen. Sono certa che Maggie e gli altri se la potrebbero cavare egregiamente anche senza questo fantomatico libro di tecniche medievali. E’ un espediente che sembra uscito da un fantasy e che stona con l’atmosfera dello show.

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The Walking Dead torna la settimana prossima e io, per la prima volta in molto tempo, non vedo l’ora di sapere cosa accadrà!

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