Oscar 2018: tutti i vincitori dei 90th Academy Awards

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Se gli Spirits Awards hanno premiato i protagonisti del cinema indipendente di questa stagione, alle ore 2.00 ha inizio la 90ª cerimonia degli Academy Awards: gli attesissimi Oscar 2018.

Qui trovate tutte le candidature di questa edizione. Si avvereranno i pronostici o trionferanno i film che ci hanno fatto battere il cuore?

Commenteremo in diretta questi Oscar 2018, seguendo dapprima il red carpet e poi le premiazioni. L’articolo resterà in continuo aggiornamento (Le categorie e i vincitori verranno aggiornate in basso).

Potete seguire gli Oscar dalle ore 22.50 (il red carpet) su Sky Cinema Oscar, o in chiaro su TV8.

Jimmy Kimmel condurrà la cerimonia mentre alcuni vincitori dell’edizione precedente, insieme ad altri straordinari ritorni, presenteranno le diverse categorie e consegneranno l’ambita statuetta.

Il red carpet

Iniziamo dal red carpet. Time’s up – movimento nato in risposta al caso Weinstein – ha dominato le scorse premiazioni marciando in nero sui tappeti rossi precedenti.

Nella serata più importante della stagione dei premi, però, via libero ai colori: Time’s Up si farà sentire in altro modo durante la serata. Ci aspettiamo parole, ringraziamenti e discorsi clamorosi come quello di Oprah Winfrey agli scorsi Golden Globes.

Abbie Cornish (Tre Manifesti ad Ebbing, Missouri) sfila con un abito decisamente particolare, temprato da color sabbia ed inserti gioiello insieme ad una semplice acconciatura sciolta. Luca Guadagnino sceglie un abito bicolore e ci presenta il suo cinema: ovunque trovi ispirazione.

La candidata (e favorita) a non protagonista Allison Janney (I, Tonya) sfoggia un abito rosso con un imponente scollo e delle maestose maniche che scendono lungo i fianchi. Radiosa e raffinata nonostante il colore, pronta ad incantare il Dolby Theatre.

Allison Williams (Scappa – Get Out) luminosa in Giorgio Armani color cipria e gioiello, ma soprattutto nell’entusiasmo con cui parla del proprio ruolo. Emozionatissima per il suo viaggio sul red carpet verso lo studio degli Oscar.

Sul red carpet vediamo passare anche Tom Holland, Patrick Stewart, Leslie Bibb e Michael Stuhlbarg (Chiamami col tuo nome). Jennifer Lawrence e Gal Gadot.

Jordan Peele, regista di Scappa – Get Out:

(Perchè questo film è un fenomeno culturale?) Perchè è un film che non c’era prima ed è arrivato quando ce n’era bisogno. Il messagio del film: Non dobbiamo mai pensare di essere arrivati ad un traguardo quando parliamo di razza. Ho scritto il film, infatti, in un’epoca post razziale. 

Nel frattempo vediamo arrivare Elizabeth Moss (premiatissima protagonista della serie The Handmaid’s Tale di Hulu), questa sera a rappresentare The Square (Svezia) nella categoria per il Miglior film straniero.

Salma Hayek in un particolare (forse troppo) lilla scintillante, dal taglio orientale e principesco al tempo stesso. Forse è evidente la voglia di sembrare una Jasmine in veste di presentatrice per questa edizione.

Richard Jenkins, candidato non protagonista (La forma dell’acqua):

E’ stato difficile interpretare questo personaggio ma soprattutto è stato difficile liberarsene.

Black Panther di interprete e di fatto: in un abito che ricorda quello del suo personaggio nell’ultima uscita MARVEL, Chadwick Boseman:

Sei diventato un modello per tanti ragazzi, senti la pressione? No, non sento la pressione, semplicemente mi diverto tanto. C’è sicuramente tanta emozione ancora nell’aria.

Il candidato a miglior protagonista Daniel Kaluuya:

(Com’è diventato fenomeno culturale il film?) Il grande segreto è il lavoro che è stato fatto da tutta la squadra. (La sceneggiatura è stata fatta apposta per te). In qualche modo mi toccava personalmente, riusciva a comunicare tante cose senza parlare.

Mary J. Blige, candidata sia come attrice non protagonista che per la miglior canzone con Mudbound. Bianco integrale, una combattente in nome della possibilità che tutti hanno di creare la propria strada.

Viola Davis (Oscar non protagonista 2017) in un rosa shocking a sirena, sfoggia dei maestosi capelli ricci e lunghissime ciglia che magnetizzano tutto il suo fascino. Taraji P. Henson sempre splendida in total black, look vedo-non vedo più sulla seconda direzione. Impeccabile Helen Mirren in blu lavagna, una vera Regina in eleganza.

Ashley Judd  in prima fila per Time’s up. E (in nome dell’emancipazione?), Whoopi Goldberg sfoggia degli improbabili scarponi sotto il suo esagerato abito, accompagnata dalla figlia Alex Martin.

Finalmente vediamo l’attesissima Margot Robbie, candidata protagonista per I, Tonya. Semplice ed elegante in bianco ma anche molto emozionata.

Jennifer Garner chiamata a presentare, parla dei suoi nuovi progetti avvolta da un abito blu elettrico che non passa inosservato ma che le dona moltissimo.

Guillermo Del Toro, sempre legatissimo alle sue pellicole, dedica emozionato due parole alla sua perla:

Il messaggio del film è l’empatia. Mostrare come la nostra bestia non si debba trasformare come ne La bella e la bestia (che mi ha molto traumatizzato nella storia originale). Si può scegliere di amare qualcuno senza esserne impauriti.

Timothée Chalamet si presenta emozionatissimo in abito bianco, mano nella mano con sua madre. Accolto dal saluto in schermo di un folto gruppo di studenti della sua scuola di recitazione, ricordando con commozione il percorso che lo ha portato a Chiamami col tuo nome e a questa precoce candidatura come Miglior attore protagonista.

Saoirse Ronan sfoggia un abito rosa delicatissimo ma la padronanza del red carpet è ormai acquisita da tempo. Spigliata ed elettrica come la sua protagonista in Lady Bird, è con Chalamet la candidata più giovane di questa edizione.

The Big Sick corre per la sceneggiatura originale con i suoi due protagonisti, Kumail Nanjiani e Zoe Kazan. Splendida e affiatatissima la coppia composta da Matthew McConaughey e Camila Alves.

Greta Gerwig (Lady Bird) luminosa in giallo e orgogliosa della sua pellicola, che parla tantissimo di lei e di sua madre: il rapporto più bello di cui poter parlare in un film.

Finalmente vediamo anche Gary Oldman (favorito a Miglior attore protagonista), irriconoscibile Winston Churchill ne L’ora più buia.

Un po’ mi riconosco, qualche modo di fare, qualche tic. E’ un’esperienza unica recitare dietro una maschera.

In chiusura su questo red carpet la bellissima Sandra Bullock che viene immediatamente raggiunta da una stravagante Nicole Kidman, pronte a salire sul palco per annunciare i vincitori di questi Oscar 2018.


La cerimonia

Il rituale monologo di apertura spetta come ogni anno al conduttore dell’edizione in corso: Jimmy Kimmel in apertura con un video in bianco e nero che ci dà una prima panoramica su questa cerimonia, la seconda da lui presentata.

Ad aprire sono le battute sull’accaduto dello scorso anno, quando lo scambio di buste aveva premiato erroneamente La La Land invece di Moonlight a Miglior Film. Si passa poi ai temi di Time’s up e alla massiccia, ma non ancora sufficiente, presenza delle donne nel cinema come in qualsiasi altra carriera. Infine, una presentazione dei candidati prima di iniziare ufficialmente la cerimonia.

Subito dopo la prima candidatura, compare grottescamente sul palco Lakeith Stanfield nel suo ruolo in Scappa – Get Out.

Un salto nel passato con Eva Marie Saint, premio Oscar 1955 per Fronte del Porto. Taraji P. Henson, invece, introduce sul palco Mary J. Blige per l’esibizione di Might River, candidata come miglior canzone per Mudbound.

L’esibizione successiva, dopo aver consegnato alcuni premi tecnici, è quella da film Coco di Disney, Remember me, interpretata da Gael Garcia Bernal, Miguel e Natalia Lafourcade. Scenografia e costumi non potevano che ricordare le atmosfere del film ambientato in Messico.

Daniela Vega presenta l’esibizione di Sufjan Stevens con Mystery of Love, da Chiamami col tuo nome. Candidata a miglior canzone come le precedenti che abbiamo visto sul palco stanotte.

Protagonista del già annunciato Miglior film straniero (Una donna fantastica), Daniela Vega è la prima donna transgender sul palco degli Oscar e ci invita ad aprire il cuore. Un momento pieno di commozione.

Non può mancare poi un’escursione alla sala del pubblico: Jimmy Kimmel e alcune star come Gal Gadot, Lupita Nyong’o e Mark Harmill consegnano snack in diretta e un fortunato annuncia le prossime presentatrici.

Dopo la consegna dei premi ai cortometraggi, la quarta canzone candidata è Stand Up For Something da Marshall, cantata da Andra Day ft. Common.

Ashley Judd, Salma Hayek e Annabella Sciorra danno voce al movimento Time’s Up come ci era stato annunciato.

Anche Wes Studi sale sul palco di questi Oscar.

Zendaya presenta l’esibizione di Keala Settle con This is me da The Greatest Showman. Senza dubbi, l’esibizione di punta in questa edizione.

Jennifer Garner invece presenta la bellissima esibizione di Eddie Vedder in tributo ai protagonisti e collaboratori del cinema che ci hanno lasciati in questo ultimo anno.

Emozionatissimi al ritiro dei rispettivi premi Guillermo Del Toro e, soprattutto, Gary Oldman al suo primo premio Oscar.

Straordinaria Frances McDormand che dopo aver ritirato il premio profondamente commossa e aver ringraziato prima Martin McDonangh e poi suo marito e suo filgio, ha invitato tutte le donne in sala,dalle candidate alle collaboratrici tecniche, ad alzarsi riempendo la sala insieme a lei.

Le categorie – tutti i vincitori (in aggiornamento)

Viola Davis presenta la prima categoria:

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (BEST SUPPORTING ACTOR)

Sam Rockwell – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Willem Dafoe – The Florida Project
Woody Harrelson – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Richard Jenkins – The Shape of Water
Christopher Plummer – All the Money in the World

Armie Hammer e Gal Gadot annuniciano la seconda categoria:

MIGLIOR TRUCCO E ACCONCIATURA (BEST MAKEUP AND HAIRSTYLING)

Darkest Hour – Kazuhiro Tsuji, David Malinowski e Lucy Sibbick

Victoria and Abdul
Wonder

Eva Marie Saint presenta la terza categoria:

MIGLIOR COSTUME (COSTUME DESIGN)

Phantom Thread – Mark Bridges

Beauty and the Beast
Darkest Hour
The Shape of Water
Victoria and Abdul

Greta Gerwig e Laura Dern annunciano insieme:

MIGLIOR DOCUMENTARIO (BEST DOCUMENTARY FEATURE)

Icarus – di Bryan Fogel

Abacus: Small Enough to Jail
Faces Places
Last Men in Aleppo
Strong Island

Ansel Elgort e Eiza Gonzalez presentano insieme:

MIGLIOR MONTAGGIO SONORO (SOUND EDITING)

Dunkirk – Richard King e Alex Gibson

Baby Driver
Blade Runner 2049
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

MIGLIOR SONORO (SOUND MIXING)

Dunkirk – Mark Weingarten, Gregg Landaker e Gary A. Rizzo

Baby Driver
Blade Runner 2049
The Shape of Water
Star Wars: The Last Jedi

Lupita Nyong’o e Kumail Najiani:

MIGLIOR SCENOGRAFIA (BEST PRODUCTION DESIGN)

The Shape of Water – Paul D. Austerberry, Shane Vieau e Jeff Melvin

Beauty and the Beast
Blade Runner 2049
Darkest Hour
Dunkirk

Rita Moreno presenta la prossima categoria:

MIGLIOR FILM STRANIERO (BEST FOREIGN LANGUAGE FILM)

A Fantastic Woman (Chile) – di Sebastián Lelio

On Body and Soul (Hungary)
The Insult  (Lebanon)
Loveless  (Russia)
The Square (Sweden)

Mahershala Ali (Oscar non protagonista 2017 per Moonlight) presenta la prima categoria femminile come da rituale:

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (BEST SUPPORTING ACTRESS)

Allison Janney – I, Tonya

Mary J. Blige – Mudbound
Leslie Manville – Phantom Thread
Laurie Metcalf – Lady Bird
Octavia Spencer – The Shape of Water

Oscar Isaac, Mark Harmil e Kelly Marie Tran:

MIGLIOR CORTO D’ANIMAZIONE (BEST ANIMATED SHORT FILM)

Dear Basketball – di Glen Keane e Kobe Bryant

Garden Party
Lou
Negative Space
Revolting Rhymes

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE (BEST ANIMATED FEATURE)

Coco – di Lee Unkrich e Adrian Molina

Baby Boss
Loving Vincent
Ferdinand
The Breadwinner

Gina Rodriguez e Tom Holland:

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI (VISUAL EFFECTS)

Blade Runner 2049 – John Nelson, Gerd Nefzer, Paul Lambert e Richard R. Hoover

Guardians of the Galaxy Vol. 2
Kong: Skull Island
Star Wars: The Last Jedi
War for the Planet of the Apes

Matthew McConaughey presenta il premio al montaggio:

MIGLIOR MONTAGGIO (FILM EDITING)

Dunkirk – Lee Smith

Baby Driver
I, Tonya
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

MIGLIOR CORTO DOCUMENTARIO (BEST DOCUMENTARY SHORT)

Heaven is a Traffic Jam – di Frank Stiefel

Edith & Eddie
Heroin(e) 
Knifeskills
Traffic Stop

MIGLIORE CORTOMETRAGGIO (BEST LIVE-ACTION SHORT)

The Silent ChildThe Silent Child – di Chris Overton e Rachel Shenton

Dekalb Elementary
The 11 O’Clock
My Nephew Emmett
All Of Us

Chadwick Boseman e la candidata Margot Robbie:

MIGLIOR SCENEGGIATURA NON ORIGINALE (ADAPTED SCREENPLAY)

James Ivory – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)

Scott Frank, James Mangold e Michael Green – Logan – The Wolverine (Logan)
Scott Neustadter e Michael H. Weber – The Disaster Artist
Dee Rees e Virgil Williams – Mudbound
Aaron Sorkin – Molly’s Game

Nicole Kidman presenta la vera prima sorpresa della serata:

MIGLIOR SCENEGGIATURA ORIGINALE (BEST ORIGINAL SCREENPLAY)

Scappa -Get Out – di Jordan Peele

The Big Sick
Lady Bird
The Shape of Water
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Sandra Bullock annuncia la categoria successiva:

MIGLIOR FOTOGRAFIA (BEST CINEMATOGRAPHY)

Blade Runner 2049 – Roger A. Deakins

Darkest Hour
Dunkirk
Mudbound
The Shape of Water

Christopher Walken presenta il primo premio musicale:

MIGLIORE COLONNA SONORA (BEST SCORES)

The Shape of Water – Alexandre Desplat

Dunkirk
Phantom Thread
Star Wars: The Last Jedi
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Emily Blunt e Lin-Manuel Miranda  presentano la canzone vincitrice:

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE (BEST SONG)

Remember Me (Coco) – Kristen Anderson-Lopez e Robert Lopez

Mystery of Love (Call Me By Your Name)
This Is Me (The Greatest Showman)
Mighty River (Mudbound)
Stand Up For Something (Marshall)

Il premio Oscar 2017 Emma Stone:

MIGLIOR REGIA (BEST DIRECTOR)

Guillermo del Toro – The Shape of Water

Christopher Nolan – Dunkirk
Jordan Peele – Get Out
Greta Gerwig – Lady Bird
Paul Thomas Anderson – Phantom Thread

Ellen Mirren e Jane Fonda presentano una delle ultime categorie:

MIGLIOR ATTORE PROTAGONISTA (BEST ACTOR IN A LEADING ROLE)

Gary Oldman – Darkest Hour

Timothée Chalamet – Call Me by Your Name
Daniel Day-Lewis – Phantom Thread
Daniel Kaluuya – Get Out
Denzel Washington – Roman J. Israel, Esq

Jodi Foster e Jennifer Lawrence:

MIGLIOR ATTRICE PROTAGONISTA (BEST ACTRESS IN A LEADING ROLE)

Frances McDormand – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Sally Hawkins – The Shape of Water
Frances McDormand – Three Billboards Outside Ebbing, Missouri
Margot Robbie – I, Tonya
Saoirse Ronan – Lady Bird
Meryl Streep – The Post

Warren Beatty e Faye Dunaway tornano a presentare l’ultima categoria della cerimonia, nonostante l’incidente dello scorso anno:

MIGLIOR FILM (BEST PICTURE)

The Shape of Water – Guillermo Del Toro e J. Miles Dale

Call Me By Your Name
Darkest Hour
Dunkirk
Get Out
Lady Bird
Phantom Thread
The Post
Three Billboards Outside Ebbing, Missouri

Siamo giunti alla conclusione di questi 90th Academy Awards, che possiamo dire felicemente ci abbiano riservato anche qualche sorpresa come nella Sceneggiatura originale e al Miglior film, ma anche nei premi tecnici e visivi.

The Shape of Water, con 4 statuette, è il film più premiato di questa edizione.


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