Shape of Water

Guillermo Del Toro parla di come è nata l’idea per The Shape of Water

CINEMA
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Vincitore di ben quattro statuette Oscar su tredici, con lo spettacolare successo della sua fantastica storia d’amore,  ne La forma dell’acqua – The Shape of Water Guillermo Del Toro, ha basato la sua “favola” dal filmIl mostro della laguna nera del 1954.
Uno dei primi film che il regista  ha visto ispirando il suo fare “cinema” .

“ Ogni domenica, Channel 6, c’era la programmazione con tutti i film dei mostri della Universal.”  Ha spiegato il regista. “Andavo prima a messa e poi mi mettevo davanti alla Tv, dove trasmettevano tre o quattro film tutto il giorno. Era come stare una giornata al cinema”

Vincitore del premio Oscar al Migliore Film, Del Toro vincitore anche come Miglior Regista, ha rilasciato una intervista a Deadline con i co-sceneggiatori Vanessa Taylor e Joy Utichi.
Come raccontato, il Mostro amato da Del toro sin dalla tenera età, lo ha aiutato a dare un senso al suo lavoro, aiutandolo a scegliere cosa fare o no.

“Quando ho visto la “Creatura” nuotare sotto Julie Adams- era un’immagine meravigliosa- me ne sono immediatamente innamorato. Essendo la prima volta che vedevo una storia d’amore- o almeno quello che pensavo fosse –  pretendevo il lieto fine.” Ha raccontato Del Toro. “ È invece lo hanno arpionato. Ero tipo: Cosa?! Ma questo è orribile!”

Amante dei mostri da sempre, Del Toro ha da sempre pianificato di realizzare una creatura “romantica”. “Ho diretto HellBoy 1 e 2. Ho provato a farne una storia romantica con Abe (Sapien, interpreta da Doug Jones ) nel secondo film ma non ero soddisfatto. Volevo davvero che fosse possibile.” Ha dichiarato suscitando ilarità alla folla. “Ma nell’universo di HellBoy non era possibile.”

Il montaggio di “La forma dell’acqua, ha inizio alla fine degli anni 90’ o inizio del 2000 presso la Universal. Ma il film ha cominciato a cristallizzarsi solo quando il registra ha incontrato l’autore Daniel Kraus. Del Toro ha immediatamente conquistato l’interesse di Kraus, con una storia d’amore con un’inserviente e un dio acquatico che lei porta a casa. Ha acquistato i diritti sull’idea, ne ha sviluppato una sceneggiatura e il resto si sa è storia.

Seduta vicino a Del Toro, Vanessa Taylor ha raccontato quelle che furono le sue prime nozioni sulla storia.

Ho ricevuto una chiamata dove mi dicevano che Guillermo aveva un progetto è che ne era davvero, davvero appassionato. E che era molto personale a lui. Mi chiesero se ero interessata a sentire l’idea.” Ha continuato poi. “Quando sono venuta a sentire questa idea, ho capito che era una “favola moderna” e che era molto emozionante, è stata una fortuna poterci lavorare”

Per del Toro, Taylor è diventato un pezzo fondamentale della sua storia, che ha chiarito aspetti del film che non gli apparivano all’inizio.

L’inizio, il centro, e il finale sono gli stessi, e le relazioni erano tutte lì, ma poi Vanessa identificò il pezzo mancante più grande. Ha detto: “Penso che la sotto-trama con i russi dovrebbe avere il suo slancio, la sua storia”, ha ricordato il regista. “Era completamente contro il mio istinto, e poi ho pensato: A, ha perfettamente ragione, e B, non l’avrei mai vista, quindi è una collaborazione perfetta.”

E la collaborazione è stava veramente perfetta in quanto ha collezionato tantissimi riconoscimenti, una favola in grado di far sognare tutti.
Voi come l’avete trovato?
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