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10 cose da sapere su Dunkirk, il capolavoro di Christopher Nolan candidato a 8 premi Oscar

CINEMA
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Dunkirk è una corsa contro il tempo, una lotta per la sopravvivenza.

I soldati francesi, inglesi e belgi, circondati dalle truppe tedesche nella seconda guerra mondiale, trovano la salvezza grazie al coraggio della loro patria in una disperata missione di salvataggio. 

E’ il 1940 quando le truppe tedesche, durante l’avanzamento verso il Canale della Manica, spingono il corpo militare britannico e francese a rifugiarsi nell’unico porto rimasto attivo, sulle spiagge di Dunkerque, bombardato giorno e notte dagli aerei tedeschi.

L’unica via di fuga è reimbarcarsi verso l’Inghilterra. E’ questa la vera storia dietro Dunkirk.

Dopo il fallimento di un’organizzatissima operazione militare, a causa della poca profondità del Canale della Manica per le navi della marina, vennero reclutati i civili provvisti di barche per salvare gli uomini rimasti sulla spiaggia, traendo in salvo più di 300mila uomini.  

A raccontare questa straordinaria vicenda è Christopher Nolan, con il suo ”Dunkirk”, candidato a 8 premi Oscar. A dar vita a tutto ciò, volti ben noti al cinema: Mark Rylance, Kenneth Branagh e Tom Hardy, ma anche attori emergenti, come Fionn Whitehead e la star dei One Direction Harry Styles, che danno magistralmente vita ai volti dei protagonisti. 

Ma ecco 10 cose che – probabilmente – non sapevate su Dunkirk:

1. L’idea di Dunkirk è venuta a Nolan dopo un lungo viaggio lungo il Canale della Manica

Niente è più stimolante che un lungo viaggio in barca di 19 ore lungo il Canale della Manica! Negli anni ’90, Christopher Nolan e sua moglie Emma Thomas stavano navigando tranquillamente sul canale, quando vennero sorpresi da una tempesta. ”E’ stata una delle cose più difficili che io e Chris abbiamo mai affrontato nella nostra vita”, ha dichiarato Emma Thomas ”Ma ci ha davvero fatto capire il senso della parola ‘salvezza’ ”

2. L’ultimo film nominato agli Oscar sulla storia di Dunkerque era un film di propagandaNel 1943, il film ”La Signora Miniver” (Mrs Miniver) vinse 6 premi Oscar per la rappresentazione della battaglia di Dunkerque. La protagonista, una ricca donna britannica, vede la sua vita sconvolta allo scoppio della seconda guerra mondiale: il marito e il figlio maggiore sono costretti ad arruolarsi, mentre un soldato tedesco fa irruzione nell’abitazione. 

Il regista, William Wyler, realizzò il film allo scopo di sensibilizzare il pubblico durante la seconda guerra mondiale, denunciando le tendenze isolazioniste dell’America. Egli dichiarò ”Facciamo fotografie di propaganda ma rendiamole positive”. Lo scopo venne raggiunto, difatti, il The Hollywood Reporter agli Oscar del 1943 riferì un messaggio del presidente Franklin D. Roosevelt: ”Siamo riusciti a trasformare il potere dei film in uno strumento bellico efficace, senza ricorrere ai metodi totalitari dei nostri nemici”.

3. Nolan voleva che il pubblico sperimentasse la battaglia in tempo reale

Quando Christopher Nolan ha iniziato a dirigere Dunkirk, ha affermato che il suo obiettivo era rendere al meglio l’esperienza di salvataggio. Per farlo, ha impostato il film in poche ore, in modo che il pubblico potesse rendersi davvero conto delle tempistiche reali. Inoltre, la sceneggiatura da lui ideata prevedeva un dialogo minimo.                                                                                                            

4. Gli aerei del film sono stati ricreati da capo

Quando iniziò a cercare degli aerei militari per il film, Nolan si rese conto che non vi erano registrazioni e che le poche rimaste avevano un audio graffiato. Per questo, il sound engineer di Dunkirk, Richard King, ha deciso di ricreare gli aerei da capo. ”Ne ho ricostruito un gruppo. Ne ho dedotto la forma dalle fotografie”.

5. Molti soldati a Dunkerque non erano europei

Sebbene quasi tutti i volti di Dunkerque siano di carnagione bianca, questo non riprende la realtà. Quando Dunkirk debuttò in India alla fine di luglio, i critici furono pronti a sottolineare la sua cancellazione dei soldati indiani. Difatti, all’incirca 2,5 milioni di soldati indiani si arruolarono nell’esercito britannico, molti dei quali prestarono servizio a Dunkerque.

6. Nolan ha girato il film in un formato ”vecchio stile”

All’uscita di Dunkirk, ben 131 sale hanno proiettato il film nel formato 70 mm vecchia scuola. Il formato 70 mm è caratterizzato da un formato ampio, brillante e nitido ed è stato utilizzato in film come Lawrence of Arabia , The Sound of Music e West Side Story. Tuttavia, è caduto in disuso a causa dei suoi costi eccessivi. Attualmente, la maggior parte dei cinema proietta i film nell’economico formato 35 mm. Tuttavia, a riutilizzare la tecnica del 70 mm è stato lo stesso Nolan con Interstellar e Tarantino con The Hateful Eight. 

7. Il protagonista non sapeva per quale ruolo stesse facendo l’audizione

Quando l’ex barista londinese Fionn Whitehead fece l’audizione per il ruolo in Dunkirk, non era a conoscenza del ruolo. ”Un sacco di ragazzi stavano facendo le audizioni, ma nessuno sapeva quante parti ci fossero e quanto fossero importanti. Non sapevamo nulla”. Quando ha scoperto di essere stato scelto, ha iniziato a urlare. La sua unica esperienza prima di Dunkirk, era stata la miniserie Him nel 2016.

8. Secondo Nolan, la durata di Dunkirk (2 ore) è troppo breve

Nolan è famoso per la durata dei suoi film. L’unico film più corto di Dunkirk (un’ora e 47 minuti) è il suo primissimo: Following (1998), di un’ora e nove minuti. Altri film, come Il cavaliere oscuro e Inception, rispettivamente di due ore e 32 minuti e di due ore e 28 minuti, fanno concorrenza ai film di Pirati dei Caraibi

9. Barry Keoghan ha avuto un passato più che travagliato

Barry Keoghan ha iniziato a farsi conoscere per i suoi ruoli in DunkirkThe Killing of a Sacred Deer. In un’intervista, il giovane attore irlandese ha descritto la sua travagliata infanzia: ”L’eroina è arrivata a Dublino, colpendo numerose persone, tra cui mia madre. E’ stata catturata e poi è morta”. Dopo questo tragico avvenimento, lui e il fratello si sono trasferiti dalla nonna, definita da Keoghan come ”Una tosta”. Ha aggiunto inoltre ”Torno a casa da un set cinematografico e verrò coccolato, ma riceverò anche il mio schiaffo in faccia se non farò il letto. E’ questo che amo di lei”.

10. Non tutti i partecipanti a Dunkirk erano consapevoli di chi fosse Harry Styles

Christopher Nolan ha affermato che, quando ha scelto Harry Styles per uno dei ruoli da protagonista in Dunkirk, non era consapevole della sua fama. ”Sapevo che Harry aveva dei fan, ma non ero consapevole di quanto fosse famoso” ha affermato Nolan ”Mia figlia mi aveva parlato di lui, ma la verità è che ho scelto Harry perchè ha saputo adattarsi meravigliosamente alla parte e il suo ruolo l’ha davvero guadagnato”. 

La straordinaria popolarità di Styles, membro dei One Direction che recentemente ha pubblicato un album da solista, ha sorpreso anche il premio Oscar Mark Rylance, che per la prima volta ha sentito parlare di Harry tramite sua nipote. ”Era così eccitata all’idea che recitassi con lui. Ho guadagnato la sua stima” ha dichiarato Rylance.

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