Dall’Academy a Netflix, il fascino british colpisce tutti

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Dall’Academy a Netflix, il fascino british colpisce tutti

Si sa, l’accento strettamente british ha il suo fascino tanto che nessuno ne resta  immune: da giovani incollate davanti ad uno schermo a grandi produttori, il fattore british ha davvero conquistato tutti, raggiungendo risultati sempre più importanti.

È chiaro infatti come, con il passare degli anni, il cinema sia stato sempre più influenzato dalla storia britannica, portando sul grande e piccolo schermo adattamenti che raccontano il paese oltremanica, basti pensare a nomi come Jack Lo Squartatore o Sherlock Holmes.

Infatti il patrimonio storico e culturale inglese ha ispirato registi in tutto il mondo, dando vita a rivisitazioni che paradossalmente sembrano non aver nulla a che fare con la storia britannica ma che in realtà ne sono intrisi.

Non è un caso che l’Inghilterra abbia un premio di importanza quasi pari ai Golden Globe, infatti i Bafta precedono di poche settimane gli Oscar e rappresentano una sorta di premonizione al grande evento americano.

In più l’Inghilterra vanta quel quid in più, rappresentato dalla famiglia reale che oltre ad essere come uno status simbolo offre spunti per ogni storia cinematografica fatta di intrighi e potere.

È proprio vero il mondo british ha conquistato tutti, dagli alti ranghi dell’Academy Award all’innovativa realtà Netflix.

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Proprio quest’anno, tra i grandi protagonisti della premiazione che avverrà il 4 marzo, c’è sicuramente Darkest Hour (L’ora Più Buia) che racconta uno degli uomini più potenti del secolo passato: Winston Churchill.

Il film, abbastanza fedele alla realtà dei fatti ha già collezionato un Golden Globe per l’interpretazione di Gary Oldman e concorre per ben sei nomination, segnando inevitabilmente una pietra miliare per il cinema ispirato al mondo british.

Ma non è il primo, infatti il palco degli Academy è già stato calcato da film simili, ispirati alla monarchia e al mondo del potere britannico.

Nel 2011 fu protagonista Il Discorso del Re (The King’s Speech), vincitore di ben quattro Oscar tra cui miglior film, regia e attore protagonista a Colin Firth, interprete del celeberrimo Re Giorgio VI, padre dell’attuale regina Elisabetta che era affetto da problemi di balbuzia.

Un anno dopo toccherà alla Iron Lady di Meryl Streep salire sul palco a ritirare la statuetta dorata, grazie appunto all’interpretazione del primo ministro donna più celebre e tenace della storia inglese, infatti la stessa regina dichiarò di “detestarla cordialmente”.

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La stessa regina è protagonista con il film uscito nel 2007 The Queen per cui una fantastica Helen Mirren si è aggiudicata l’Oscar come attrice protagonista, affrontando sul grande schermo la morte di Lady Diana dal punto di vista dell’ex suocera.

Inoltre è curioso come The Queen faccia parte di una trilogia incentrata sul ruolo politico dell’ex primo ministro Tony Blair, la cui storia è raccontata in The Deal e in The Special Relationship, basato sul rapporto di quest’ultimo con la famiglia Clinton.

Elisabetta I invece fu protagonista con il volto di Cate Blanchett, che guadagnò due nomination agli Oscar grazie ad Elizabeth ed Elizabeth: The Golden Age, e nonostante i film non siano una rappresentazione storica perfetta, hanno contribuito alla consacrazione dell’attrice stessa.

Con meno successo ma piacevole da guardare è il recentissimo Vittoria & Abdul, che racconta in maniera ironica ma a tratti non veritiera il rapporto tra la regina e il suo aiutante indiano.

Anche The Young Victoria con Emily Blunt è un film che racconta la storia della sovrana ma in maniera più accurata e precisa, valendole però una vittoria solo per i migliori costumi.

Un altro film strettamente legato alla monarchia britannica ma sotto un altro punto di vista è il colossal, nonostante numerose inesattezze storiche, Braveheart – Cuore Impavido diretto da Mel Gibson, che racconta la storia della guerra dell’eroe scozzese Wallace contro la corona inglese, valso ben cinque Oscar nel 1996.

Ma il cinema inglese non è soltanto della casata reale e Kenneth Branagh lo sa bene, infatti uno dei migliori registi e attori vanta parecchi film con tema centrale le storie del celeberrimo William Shakespeare, basti citare Enrico V (1989) e Hamlet (1996) che ricevettero rispettivamente 3 e 4 nomination. E stiamo, appunto, escludendo il lavoro di Kenneth a teatro che sicuramente regola anche la sua impostazione al cinema.

Ma tra i film più famosi presentati c’è sicuramente Shakespeare in Love (1998) che con ben 13 nomination agli Oscar risulta il film a tema british più nominato, ed in assoluto si trova dietro soltanto tre film, vincendone ben sette.

E chi non ha mai fantasticato sul moderno Romeo + Juliet di Baz Luhrmann con un giovanissimo Leonardo Di Caprio?

Ma la cosa che più colpisce è come questi film sembrino originali ed indipendenti, mentre in realtà sono intrisi da una forte influenza shakespeariana, come 10 Cose che Odio di Te con Heath Ledger, il cui titolo deriva da una poesia de La Bisbetica Domata, ed infatti è una rivisitazione giovanile dell’opera del titolo.

Anche il celeberrimo prima musical e poi film West Side Story è ispirato al dramma veronese di Shakespeare, ottenendo 3 Tony Awards e ben 10 Oscar!

Ma anche il nostro Netflix ha ceduto al fascino reale inglese, infatti The Crown è la serie incentrata sulla vita di Elisabetta e pensate un po’, la serie è vista anche dalla casa reale e dalla stessa regina che apprezza particolarmente!

Infatti, a differenza di altre monarchie, la casa reale inglese non ha mai snobbato il cinema, dando ai film e alle serie che lo meritavano il giusto riconoscimento, senza badare troppo all’estrema intimità dei fatti trattati, benedicendo appunto The Crown ed il Discorso del Re.

E per ultima c’è anche la serie Victoria di casa ITV che con Jenna Coleman racconta il regno della regina più puritana della storia inglese.

Ma se vi manca il gossip, ce n’è anche per voi…un film per la tv chiamato William and Kate: A Royal Romance racconta la storia dell’amore tra la coppia più popolare di sempre, anche se crediamo che il film in uscita a maggio sui neopromessi sposi Meghan ed Harry li eclisserà un po’.

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