Sanremo

The Jackal, il vero dopofestival, da “Termostato” a “gnigni”

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A Sanremo, fisicamente, i The Jackal non ci sono stati ma anche quest’anno sono riusciti a lasciare il loro segno nel programma più seguito dagli italiani.
Se con l’anno scorso avevo coinvolto praticamente tutti montando un siparietto intorno alla parola “termostato”, quest’anno hanno avuto un’idea più elaborata ma più efficace. Trovando in Pierfrancesco Favino la principale spalla per dire in diretta tv “gnigni”.
Una parola senza senso, più di termostato, ma che è riuscita a far avvicinare al festival anche il popolo del web che negli ultimi anni si è sempre di più estraniato dalla tv.
Il tutto è cominciato con un primo video, per un totale di tre principali, dove viene inscenato il rapimento di Favino da parte dei Jackal, per sostituirlo con Gianluca Fru travestito indovinate da chi? Favino!

“Partecipazione passiva, bello. Intere generazioni costrette a guardare il Festival di Sanremo senza avere la minima possibilità di esprimersi mentre sul palco salivano persone come Gabriel Garko e Belen Rodriguez”, è la motivazione dei Jackal per tutto ciò.

E in effetti “gnigni” è stato effettivamente pronunciato dall’attore dopo una gag sul palco con Michelle Hunziker, facendo esultare i The Jackal per la missione riuscita.

Ma non è finito tutto in quel momento.

Nel corso delle puntate anche i cantanti si sono prestati alla sotto trama di Sanremo. In primis Nina Zilli, nella seconda serata, che ha salutato per ben due volte Pierfrancesco Favino, chiamandolo “Fru”. Per passare poi alla terza serata dove i Negramaro hanno più volte ripetuto “gnigni” lasciando il palco! A questo il coinvolgimento è totale. Arriviamo così anche alla penultima serata, quella dei duetti, dove anche Annalisa insieme a Michele Bravi, e il maestro Vessicchio hanno detto “gnigni”.

E per concludere in bellezza, ieri sera, in un altro siparietto comico tra la Hunziker e Favino, lei gli si rivolge dicendogli “leggi tu Fru?”.

Questa mattina è uscito il terzo video, quello finale. I ragazzi liberano Favino ed accolgono trionfante Fru reduce dalla missione compiuta. L’attore decide di complimentarsi con Gianluca Fru per l’ottimo lavoro ma ecco che clamorosamente arriva il vero Fru, come se fosse scappato da qualcosa o qualcuno, dicendo che non è stato lui a condurre perché “io faccio schifo”. Ed ecco il colpo di scena: il finto Fru è in realtà Pippo Baudo, “l’unico in grado di farlo”.

E con un bel gnigni anche da parte sua si conclude la seconda incursione dei Jackal a Sanremo, in attesa di #Sanremo2019.

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