Grey's Anatomy

RECENSIONE Grey’s Anatomy 14×10

Grey’s Anatomy RECENSIONI SERIE TV
Share

Spesso seguiamo una serie tv perché vogliamo staccare un pò la spina dalla vita reale o per alleggerire una giornata, ma non è questo il caso!

Uno dei motivi per cui apprezzo Grey’s Anatomy è perché riesce a portarti con i piedi per terra e a mostrarti quello che spesso non vediamo o non vogliamo vedere.
Non sono molte le serie che riescono ad affrontare problemi attuali e costanti dando allo spettatore la reale concezione di quello che certe persone sono costrette a sopportare a causa della propria origine.
Non voglio parlare di razzismo, non vorrei neanche usare questa parola, perché è davvero sconfortate pensare che ancora oggi esista questo termine a causa di persone che non riescono ad accettare la diversità. È  doloroso vedere due genitori insegnare al proprio fino come non farsi sparare da un poliziotto solo per il colore della sua pelle, è anche abbastanza triste e ti fa capire che dopo tutto il genere umano non si è evoluto poi così bene…

Con questa puntata Shonda mette in risalto un problema costante in America, non è un segreto infatti – è solo una crudele realtà- che spesso chi dovrebbe “proteggere i civili” è la stessa persona che li mette in pericolo a causa dei propri pregiudizi.
Il fatto che il protagonista di questa storia sia un bambino di soli 13 anni ci fa capire quanto sia grave questa situazione.
Eric, stava solo cercando un modo di entrare a casa sua quando è stato fermato da un poliziotto, un movimento “sbagliato” ed è finito in una barella ospedaliera con un proiettile addosso. Questo avvenimento ha alimentato la rabbia di Jackson e aumentato le paure di Miranda.
E mentre una madre piangeva la morte di una figlio, un’altra insegnava al proprio cosa non fare per evitare di morire per uno sbaglio.

In questa puntata vediamo molto presente April, e per quanto certuni trovino noiosi gli episodi incentrati su di lei, io li apprezzo tanto perché li trovo molto rivelatori.
Conosciamo tutti la sua storia, sappiamo quello ha fatto e quello che ha passato ma non abbiamo mai saputo se ha affrontato Matthew dopo averlo lasciato all’altare. Per molti questo può essere un fattore irrilevante o comunque meno importante, ma non è così perché lei è una persona estremamente fragile e molto cristiana, e credetemi la fede in questa storia è importantissima.
Lei crede che Dio ha un piano più grande per ognuno di noi e dopo aver rincontrato Matthew e averlo visto felice con sua moglie per la nascita della loro primogenito una parte di lei era soddisfatta, l’uomo aveva sofferto ma quel dolore gli è servito per ottenere qualcosa di migliore e lei si sentiva meno incolpa per averlo lasciato all’altare.
E’ stato un momento imbarazzante e doloroso per April perché le ha ricordato di aver perso Jackson e suo Samuel, ma in quel era sollevata e ringraziava Dio per questo.
Ma dopo, la moglie di Matthew muore, Eric muore, anche un altro suo paziente muore e lei non può fare niente se non chiedersi “Dov’è Dio ora?”.  E chi non se l’è mai chiesto? Chi dopo aver ricevuto una brutta notizia o dopo aver assistito a qualcosa di crudele non si è chiesto “Se dio esiste perché permetto ciò?”.
Anche questo è un tema importa perché avere fede aiutare le persone, ma nel momento in cui la metti indubbio tutto il mondo crolla  e tutto quello che hai fatto o non fatto perde valore. In quel momento, April non ha perso solo la fede ma anche tutte le sue sicurezze.

Ho voluto lasciare per ultima la storia di Jo e Paul perché obbiettivamente è quella che mi ha colpito meno. Nella scorsa puntata vediamo Paul in ospedale dopo un incidente e dopo mille teorie scopriamo che è stato veramente un “incidente”. Questa storia era partita bene e nella scorsa puntata si era sviluppata meglio di quanto pensassi ma non ha avuto la fine che speravo. La morte non era un opzione valida in questo caso, e per quanto sia stata significativa la donazione degli organi, lui non meritava di morire. Meritava di vivere per il resto della sua vita dietro le sbarra, le donne a cui ha causato dolore meritavano di vederlo soffrire.
E’ stato gratificante vedere Jo  nella posizione di decidere per lui, ma comunque rimango dell’idea che non doveva finire così!

Prima di salutarvi vi ricordo di passare nella nostra pagina facebook Bleacheers e dalle nostre affiliate:  –Grey’sanatomy nelle nostre vite,   –We love Alex e Jo.  Un’Unica Passione: Grey’sAnatomy    –Tu sei la mia persona., –GREY’SANATOMY – LA NOSTRA VITA