RECENSIONE Chicago Med 3×07

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Silenzio silenzio… mi è pseudo piaciuta questa puntata di Chicago Med.

No non diciamolo troppo forte perché manco a me sembra vero… ah come si sta bene quando tutti tornano nei propri ruoli senza far macelli a destra e a manca. Diciamo che ho visto episodi molto più belli e significativi ma, rispetto alla settimana scorsa, questo è un enorme passo avanti.

Finalmente ho rivisto un po’ di varietà nel parlare dei personaggi, in più ci hanno infilato un mezzo crossover, dai, ce lo si fa andare bene.

Ho apprezzato questa puntata perché oltre a trattare un po’ tutti i regular ha dato, secondo me, spunto per qualche nuovo arco narrativo interessante.

Med

E incredibile ma vero, ho anche apprezzato i Manstead.

Questa puntata sono stati una coppia discreta, anche relativamente “leggera” grazie al discorso Owen, ma soprattutto sono stati prima medici, poi coppia. Diciamo che con questo ritmo potrei anche tornare ad apprezzarli… forse.

Mi è piaciuto davvero il caso della ragazzina, ammesso che sia così giovane come mi è parsa, e onestamente spero di vederla in seguito, stile il ragazzo che la scorsa stagione aveva avuto una connessione con la Reese, ovviamente con un epilogo migliore, molto migliore.

L’ho trovata una storia piuttosto semplice, forse fin troppo comune, ma ho davvero apprezzato il modo in cui è stata gestita, specialmente dal dr.Charles (che finalmente sembra essere tornato in sé, più o meno) e da Natalie.

Ho visto come una cosa molto dolce sottolineare l’importanza del contatto umano e dell’amore materno, senza troppo infilarsi in malattie complicate e poco conosciute… ecco, con una storia semplice ma d’effetto hanno riconquistato un pizzico della mia fiducia.

Ma la cosa che al momento mi incuriosisce di più è la storia di Ethan, che incredibile ma vero avrà una storyline, e Kira ehm sua sorella… dopo Beacon Hills ed essere stata scaricata da Scott McCall non penso che ci sia qualcosa di peggiore.

Scherzi a parte, spero che sarà una storyline degna di nota ma soprattutto coinvolgente ed interessante, specialmente perché da quel che si è capito e da quel che so dovrebbe essere un arco narrativo piuttosto interessante ma soprattutto istruttivo perché è un argomento molto delicato ma soprattutto talmente diffuso che vorrei le fosse resa piena giustizia e non banalizzata solo per cinque minuti fingendo di dare un senso alla cosa.

Ma quello che ho più apprezzato di Chicago Med è finalmente la giustizia per il personaggio di Connor, va bene essere innamorati, va bene la delusione, ma il Connor chirurgo che salva la vita ad un uomo sotto le macerie e perché no, un Connor che si porta appresso la dottoressa poco simpatica che chissà perché ho il sospetto che a lui piacerà sicuramente più che a me.

Che cari

No dai, questo episodio è stata brava… o forse sono io che sono di buon umore?

La realtà delle cose è che gira che ti rigira il personaggio migliore qua in mezzo risponde al nome di Sharon Goodwin.

Credo che questo personaggio sia sottovalutato in una maniera allucinante ma che profondamente sia uno dei migliori e dei più completi al momento, mostrandosi tenace quando serve ed estremamente sensibile, disposta al perdono e a comprendere le situazioni a 360°, sia nel privato che nel lavoro, insomma… è perfetta davvero, touchè.

Così come Daniel che quando rientra a pieno nel suo ruolo di psicologo anticonformista che è disposto ad aiutare la sua allieva, prendendosi le responsabilità che si merita e finalmente tornando un po’ sulla retta via, dato che è l’unico che dovrebbe mantenerla sempre, ecco.

Che dire, sono soddisfatta da quello che ho visto e spero di continuare su questa linea, perché se andiamo avanti così potrò sopportarlo… forse.

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