Bright Netflix

RECENSIONE – Bright: intelligente, ma non si applica

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Due sono i film che stanno catalizzando l’attenzione in questi giorni natalizi: Star Wars – Gli Ultimi Jedi e Bright.
Bright è l’ultima fatica del colosso dello streaming online Netflix, che sta puntando sempre più in alto nella produzione dei suoi film originali. Peccato che budget altissimi, nomi importanti e massiccia campagna di marketing non facciano sempre la qualità e Bright si rivela essere decisamente deludente.

“Tutte le razze sono uguali. Gli elfi sono più uguali” con questa citazione di orwelliana memoria scritta sui muri della periferia di Los Angeles si apre il film. In una realtà alternativa in cui nove razze convivono a fatica e gli elfi, ricchi e bellissimi, governano sugli altri, i due agenti di polizia Ward e Jakoby si ritrovano a vigilare sulle difficili situazioni di convivenza in cui vive la città, assediata dalle gang. Ma Jakoby non è umano come Ward, è un orco e gli orchi sono considerati la feccia della società poiché duemila anni prima hanno preso parte alla guerra accanto al Signore Oscuro. Tra i due partner la tensione è palpabile, soprattutto dopo che un orco ha sparato a Ward e Jakoby non è riuscito a catturarlo, facendo nascere il sospetto che abbia volontariamente favorito la sua fuga poiché fedele più al clan che alla divisa che porta.

Una sera, durante una ricognizione, rimangono immischiati in un conflitto a fuoco e ispezionando la casa da cui sono partiti i colpi scoprono che si tratta di una strage compiuta da un Bright, ovvero un mago, gli unici esseri in grado di poter usare la magia. I due soccorrono Tikka, una giovane elfa Bright che ha con sé una potentissima bacchetta magica. Tikka faceva parte della setta degli Inferni, una congregazione di elfi rinnegati che vogliono riportare in vita il Signore Oscuro. I tre quindi si ritrovano a dover fuggire dagli Inferni e dalle gang che vogliono mettere le mani sulla bacchetta, ognuno per i propri motivi.

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Questa è, a grandi linee, la trama del film che sulla carta poteva essere un progetto interessante, ma che invece lascia con l’amaro in bocca. Se l’idea di inserire gli elementi più caratteristici e distintivi del fantasy classico in un ambiente urbano e poliziesco poteva essere intelligente e in qualche modo innovativa, la pessima sceneggiatura rende tutto piatto, imbarazzante e talvolta retorico, come quando tratta del razzismo e dell’emarginazione.

Il peggio forse arriva dal versante visivo e stilistico. Il regista David Ayer fa un lavoro tutto sommato discreto che richiama da una parte il precedente Suicide Squad e dall’altra le atmosfere post-apocalittiche di Blade Runner (chiaramente molto alla lontana!), ma lo stesso non si può dire del reparto degli effetti visivi. Sia dal punto visivo che di sceneggiatura, il film ha il suo punto debole – anzi, debolissimo – proprio laddove si sarebbe dovuto distinguere, ovvero nel fantasy puro. I pessimi effetti speciali non fanno che acuire ancora di più il senso di imbarazzo che si prova durante la visione: le scene in cui sono presenti elementi magici sembrano dei cartoni animati e gli orchi sono tutti uguali e senza caratteristiche distintive proprie, per non parlare degli elfi che sembrano fatti di plastica!

Insomma, Bright non è un bel film per concludere il 2017 ed è un po’ come quei ragazzini a cui i professori dicono “Sei intelligente, ma non ti applichi”: la materia prima su cui lavorare c’era, ma il risultato è un compito svolto male che non raggiunge la sufficienza. Nemmeno i nomi importanti davanti alla macchina da presa lo salvano: Will Smith, Noomi Rapace e Joel Edgerton non bastano e anzi appaiono anche piuttosto sotto tono. Bright è nient’altro che un blockbuster come tanti, con l’aggravante che è pure brutto.

Due le cose da promuovere: i titoli di testa che sono particolarmente promettenti e la bellissima World Gone Mad dei Bastille che fa parte della colonna sonora. Nel film purtroppo si sente per poco quindi se ancora non l’avete ascoltata potete rimediare subito qua sotto:

Voi l’avete visto Bright? Fateci sapere cosa ne pensate?!

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