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RECENSIONE finale Outlander: 3×12 – The Bakra

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Highlanders e Sassenachs, radunatevi: siamo giunti alla fine di questa terza stagione di Outlander.

Ci ritroviamo qui – per l’ultima volta quest’anno – a commentare gli ultimi due episodi di questa stagione pazzesca, e credo di potermi permettere il termine ‘pazzesca’ perchè non è del tutto casuale! Vedremo perchè.

Non sapevo da dove cominciare, in verità, e per questo mi sono presa del tempo per assimilare questi due episodi finali. Ci siamo dapprima abituati ad una stagione che scorreva veloce per coprire l’arco di due decenni di amore, separazione e sofferenza; poi, con la riconciliazione di Claire e Jamie, abbiamo dovuto rallentare i nostri tempi e permettere ai due amanti di riassemblare i pezzi di queste due vite vissute all’ombra della metà perduta. Infine, abbiamo abbandonato di nuovo la Scozia per tuffarci – letteralmente – in acque nuove e da allora abbiamo trattenuto il fiato per paura di annaspare.

Lo scorso episodio, lo abbiamo già detto, ha segnato un momento di passaggio con l’intento (in)dichiarato di prepararci alla scossa di questi ultimi due. Mi è piaciuto poter esplorare di nuovo per qualche episodio il rapporto tra Jamie e Claire, ma sono molto contenta che i due episodi finali si siano incentrati sulla trama orizzontale.

The Bakra – riprende la storia da un punto di vista nuovo: seguiamo, infatti, le orme del giovane Ian e delle sue disavventure. E’ la prima volta – escluse eccezioni quali Frank o Brianna – che ci allontaniamo così tanto da Jamie e Claire nel corso della trama. Anche Fergus, insieme a Marsali, inizia a conquistare solo adesso una propria padronanza della scena, per quanto possibile.

Dal momento stesso in cui facciamo conoscenza della Bakra capiamo che diversi fantasmi incroceranno di nuovo la strada dei coniugi Fraser. Inconfondibile la voce quanto il marcato accento scozzese, Geillis Duncan/Gillian Edgar è la donna che stiamo cercando.

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Una bellissima strega divoratrice di giovanotti ingenui che è alla ricerca disperata del terzo zaffiro contenuto nel suo forziere: quello dell’isola delle Selkie è il tesoro di Dougal MacKenzie, necessario alla profezia che rivelerà il prossimo re di Scozia. Ian, costretto da una pozione, si lascia sfuggire qualche parola su Jamie: la donna scopre così l’arrivo sull’isola di questa sua vecchia conoscenza, sperando di poter recuperare il gioiello mancante.

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Attraccati con i Fraser in Giamaica, ci immergiamo ancora una volta in una realtà nuova: se c’è una cosa che amo di questa serie è proprio l’attenzione per l’esplorazione di tempi, luoghi e culture diverse. Ma non facciamoci sopraffare, perchè ha inizio qui una corsa contro il tempo: ritrovare il giovane Ian prima che la Porpoise giunga sull’isola con il Capitano Leonard pronto ad arrestare Jamie.

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Il commercio degli schiavi neri che si svolge in Giamaica è raccapricciante e al tempo stesso nasconde la chiave di questo episodio: la crudeltà dei mercanti spinge Jamie e Claire ad acquistare uno dei prigionieri per poterlo liberare. Grato di questo dono, il ragazzo li aiuterà prima a scoprire che fine ha fatto il nipote: gli schiavi della Bruja son stati venduti all’inserviente del nuovo governatore e solo il giovane Temeraire può parlare con loro per ricavarne notizie.

Il resto dell’episodio si svolge proprio durante la festa dedicata al governatore: rifanno la loro apparizione gli abiti francesi che adesso, 20 anni dopo, non si addicono più molto a Claire e Jamie, una moda che sembra ormai consumata come gli anni perduti dei due.

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Qui ritornano i fantasmi: dapprima ritroviamo Archibald Campbell con sua sorella Margaret (la veggente che abbiamo conosciuto ad Edimburgo), al servizio di Mrs. Albernathy; Margaret aveva predetto a Claire che avrebbe incontrato qualcosa di oscuro ad Abandowe, senza svelarcene ancora il significato.

Ci avviciniamo poi al nuovo governatore della Giamaica e scopriamo che si tratta di John Grey. Come sempre l’incontro tra Jamie e John è fulminante: gli occhi di Claire si muovono nervosamente sul filo della tensione indiscreta che c’è tra i due. John sembra deluso dal ritorno di Claire quanto la donna sembra veramente minacciata da quel legame a lei sconosciuto. L’attaccamento viene poi marcato anche dall’amuleto che John porta con il vestito: lo zaffiro consegnatogli da Jamie tanti anni prima e da sempre conservato come ricordo di quell’affetto irraggiungibile.

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Un dettaglio che voglio elogiare a questo proposito è John Grey che osserva i due coniugi in lontananza, senza riuscire a staccare gli occhi da Jamie soprattutto quando si trova alle sue spalle.

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Segue poi un dialogo tra John e Claire, prima che questa venga rapita dal fantasma di Geillis che attraversa la sala.

Ritrovatesi nei giardini, la strega racconta a Claire di come sia sopravvissuta alla sentenza grazie al bambino portato in grembo e come ne sia poi scappata con l’aiuto di Dougal. Geillis Abernathy – come il migliore amico di Claire – mente a Claire riguardo ad Ian e, scoperto il ‘ruolo’ svolto dal terzo zaffiro, organizza con i fratelli Campbell delle letture che hanno lo scopo di rubare l’amuleto di John Grey. Povera Margaret, schiava di un dono che potrebbe essere utilizzato per il bene: per fortuna c’è il nostro Yi Tien Cho a cogliere il valore di questa donna fragile e tormentata. Provo una sincera tenerezza per questi personaggi così fuori luogo rispetto al contesto.

Andando avanti, finalmente in possesso di tutti e tre i gioielli, Geillis può finalmente ricevere la sua profezia:

Un nuovo re di Scozia salirà al trono dopo la morte di un bambino che è di duecento anni più vecchio del giorno della sua nascita.

Mentre la donna cerca di decifrarne il significato, Temeraire riferisce a Claire e Jamie che Ian è suo prigioniero. Sfortunatamente, pochi istanti dopo aver liberato il giovane schiavo, Jamie viene arrestato dal Capitano Leonard, ormai giunto con la Porpoise sull’isola: dopotutto, sembra davvero compito di Claire ritrovare Ian.

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Non c’è molto da commentare in questo episodio: a parte qualche volo sentimentale è un momento di ripresa per le vicende della trama orizzontale. Molte cose succedono, né troppo sorprendenti né poco considerevoli, si tratta di tasselli creati appositamente per non lasciare tracce di troppo: con l’ultimo episodio, stiamo per chiudere un altro capitolo della storia di Claire e Jamie. Ciò che mi è mancato in questa stagione, però, è il riferimento storico delle vicende: per intenderci, ci siamo ritrovati immersi in una storia quasi esclusivamente di fantasia e ancora non ho deciso se la cosa mi fa piacere.

Ma prima di tirare tutte le somme, parliamo dell’ultimo episodio: 3×13 – Eye of the Storm.

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