Stronger

Stronger (2017), la recensione del film: Jake Gyllenhaal è Jeff Bauman alla Festa del Cinema di Roma 12

CINEMA RECENSIONI
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Stronger, diretto da David Gordon Green è l’ultimo lavoro da protagonista di Jake Gyllenhaal. Il film è in anteprima alla 12esima edizione della Festa del Cinema di Roma e racconta la storia di Jeff Bauman, l’uomo che perse le gambe nell’attentato della maratona di Boston del 2012.

E’ un film emozionante e sincero che dosa perfettamente ogni sua componente: la storia drammatica si serve di un sentimentalismo spesso ironico e sicuramente producente perchè in grado di tenere il pubblico legato allo schermo senza mai cadere nella tragicità melodrammatica, tallone d’achille di molti biopic recenti.

Jake Gyllenaal – che è anche produttore – veste i panni di Bauman immergendosi profondamente nel personaggio, una sfida nuova che si distacca dalle ultime interpretazioni in pellicole dark come Prisoners, Lo Sciacallo e Animali Notturni.

Jeff è un ragazzo impacciato ma sicuro di ciò che vuole che nel giorno della tragedia si trova a tifare per la donna che ama e che intende riconquistare: è questa la premessa, concisa e immediata, a cui segue l’accaduto a pochi minuti dall’inizio.

Il ruolo di Gyllenahaal ci sorprende con un’ironia delicata e ben esibita – sicuramente ben scritta – che non stona con la vicenda, ma la rende più viva e vicina a noi di come non sarebbe stato se il dolore e la cupezza avessero padroneggiato. Ma il dolore c’è e la cupezza anche, senza però prendere il sopravvento: lo spettatore non viene respinto da una vicenda troppo dura da poter essere sentita propria.

La regia sceglie, infatti, di non incupire la scena ma di utilizzare una fotografia cristallina e luminosa che ci lascia entrare nella familiarità di questa casa e mette in luce ogni emozione provata dai protagonisti.

‘Protagonisti’ al plurale perchè anche Tatiana Maslany, nel ruolo di Erin, assume una funzione necessaria nella vicenda. Erin Hurley non è solo il pretesto o la figura femminile che porta avanti la romance, ma ci serve visivamente ed empaticamente la sua forza e la sua determinazione ad assumere un ruolo preciso nella vita di Jeff.

Con Stronger David Gordon Green realizza un biopic che si prende dei rischi: non solo nella forma, non votata a scaturire nello spettatore la lacrima tattica solita del genere, ma anche nella volontà di rendere giustizia ad una vita che non vuole essere finita ma che, come qualsiasi altra, ha diritto ai suoi momenti di debolezza senza doverne essere assoggettata.

Il trailer:

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