Alla Festa dell’Unicorno con Tom Felton e Tom Wlaschiha

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Tre anni fa, quasi per caso ho scoperto dell’esistenza della Festa dell’Unicorno di Vinci (FI), la manifestazione a carattere fantasy più grande d’Italia. Proprio a partire dal 2014 le convention con attori del mondo del fantasy sono diventate una costante: tre anni fa avevo incontrato Finn Jones, il Loras Tyrell di Game of Thrones, e dà lì sono nate tante belle avventure che non starò a raccontarvi se no facciamo notte. Quest’anno ho avuto l’occasione di tornarci e quindi immaginate la mia faccia quando sono stati annunciati non uno, ma ben due ospiti. E che ospiti: Tom Felton e Tom Wlaschiha, direttamente da Harry Potter e Game of Thrones. Immaginatela poi quando sono anche riuscita a prendere i pass per entrambe le convention, in una botta di fortuna grande quanto una casa dato che quelli per Tom Felton sono andati sold out in pochissimi minuti. Ora vi racconterò come sono andate le convention e alcune delle cose che ci hanno detto i due Tom.

Il primo ospite è stato Tom Felton, approdato a Vinci sabato 22 luglio, ma a Firenze già dal giorno prima dove qualche fan fortunata è riuscita a beccarlo. Non la sottoscritta che ovviamente era esattamente dove era lui, ma giusto con qualche ora di anticipo.

Tom Felton è ovviamente amato e ricordato principalmente per il suo ruolo di Draco Malfoy nella saga di Harry Potter e le domande della sessione Q&A sono state rivolte principalmente proprio a questo, ma c’è stato modo di parlare anche del suo ruolo in The Flash e dei suoi progetti futuri.

Quando è entrato in teatro, con la sua camicia blu coi cuoricini rossi, è stato accolto da un boato. Vedere a pochi metri dal proprio naso uno degli attori che hanno segnato la propria infanzia e adolescenza è un’emozione non da poco. L’organizzazione ha lasciato carta bianca al pubblico per le domande e le mani alzate erano davvero sempre moltissime.

Rispondendo alle varie domande, Tom ha raccontato di come fosse bello stare sul set di Harry Potter da bambino, ma anche molto difficile perché gli impediva di fare le cose che facevano tutti i suoi coetanei come per esempio partecipare a una gita scolastica sulla neve o andare sullo skateboard (cosa che ama fare ancora adesso). Nonostante questo però non ha nessun tipo di rimpianto né per quanto riguarda Harry Potter né per gli altri suoi progetti passati e si sente grato e fortunato per tutto ciò che sta vivendo.

A chi gli chiedeva un consiglio per diventare attore ha risposto con un deciso “Do it!”, fatelo! La prima cosa è buttarsi e soprattutto farlo con passione e dedizione. Ed è chiaro che lui mette molta passione e dedizione in quello che fa ed è interessato a come questo si riflette sulle vite dei fan.

Tom è molto tranquillo (a differenza di quel pazzo di Finn Jones) e sembra quasi timido e riservato, ma è anche molto disponibile e simpatico. Quando gli è stato chiesto se vede similitudini tra Draco e Julian Dorn, il suo personaggio in The Flash, ha detto che sono molto diversi però si assomigliano: “Hanno gli stessi occhi…”.

Le domande hanno spaziato dalla Drarry, la ship Draco x Harry piuttosto popolare tra i Potterhead, al doppiaggio al quale lui stesso si è interessato domandando chi fosse il suo doppiatore italiano (per la cronaca, il bravissimo Flavio Aquilone). E poi i progetti futuri: “Non mi viene in mente nessun regista affermato con cui vorrei lavorare, ma sicuramente vorrei farlo con qualcuno di giovane e nuovo perché credo molto nelle nuove generazioni di artisti” ha risposto quando gli ho chiesto se gli piacerebbe lavorare con qualche regista in particolare.

Ora oltre a essere impegnato con The Flash ha appena terminato di girare a Praga il film Ophelia, ispirato all’Amleto di Shakespeare, accanto a Daisy Ridley.

Pubblicato da Festa dell'Unicorno su Sabato 22 luglio 2017

Domenica 23 luglio è stata invece la volta di Tom Wlaschiha, il misterioso Jaqen H’Ghar di Game of Thrones, e devo ammettere che la sua convention mi è piaciuta ancora di più che quella con Tom Felton. Tom Wlaschiha oltre ad essere molto bello e terribilmente affascinante è anche simpaticissimo e alla mano, sempre il primo a fare smorfie e pose divertenti o ad abbracciarci durante il photoshoot. Tom parla la bellezza di cinque lingue quindi durante il Q&A spesso ci capiva senza il bisogno della traduzione e ci ha raccontato delle cose molto interessanti.

Innanzitutto si è partiti dalla cosa più difficile: come si pronuncia il suo cognome? Mistero risolto: esattamente come si scrive, ma con la seconda acca aspirata. O per lo meno questo è come lo pronuncia lui, perché non è mica tanto sicuro che sia la pronuncia giusta! È un cognome di origine ceca, nonostante lui sia tedesco, e tutti lo sbagliano.

Una delle prime domande che gli è stata fatta è cosa lo abbia spinto a diventare attore e ciò che ci ha rivelato è stato piuttosto emozionante. Essendo nato in Germania dell’Est prima della caduta del muro di Berlino, non gli era permesso viaggiare. Suo zio però era un cantante lirico piuttosto apprezzato e quindi poteva spostarsi in giro per il mondo. Lui voleva viaggiare, voleva uscire dal paese, e quindi si è detto che per farlo doveva diventare un artista.

Ci ha raccontato poi del set di Game of Thrones, degli esterni ricreati in CGI e degli interni costruiti negli studi di Belfast, e del rapporto coi suoi colleghi. Purtroppo in Game of Thrones, data la rigida scaletta, si ha modo di socializzare solo con gli attori con cui si girano le proprie scene quindi, nel caso di Tom, Maisie Williams e Faye Marsay. Gli altri li vedeva solo a colazione: “è una vita triste” ha detto scherzando. Ha però aggiunto di essere molto amico di Iwan Rheon, con il quale ha girato un film in passato. E il personaggio interpretato da Iwan, ovvero Ramsay Bolton, era anche uno dei suoi preferiti perché ama i villain ben caratterizzati. Infatti avrebbe voluto interpretare Cersei, ma i produttori non l’hanno scelto ha aggiunto ridendo.

Non siamo riusciti a strappargli nessuna informazione sul futuro di Jaqen e sul suo eventuale ritorno in Game of Thrones: “potrei dirvelo, ma dovrei uccidervi”.

Ci ha poi fatto ridere ancora una volta parlando di doppiaggio. Lui generalmente non ama il doppiaggio perché crede che la voce di un attore faccia il 50% della sua interpretazione, ma nella versione tedesca di Game of Thrones si è autodoppiato perché non sopporterebbe di vedere la sua faccia con la voce di un altro: “potrebbe causarmi problemi psicologici”.

E poi ha ricevuto la miglior domanda che poteva essere fatta e che lo ha fatto ridere di gusto: un ragazzo gli ha chiesto di assegnare a Trump, a Putin e alla Merkel un personaggio di Game of Thrones. E allora Trump è diventato il Re della Notte, col parrucchino al vento, Putin è sicuramente Ditocorto e la Merkel decisamente uno dei draghi perché potrebbe essere Cersei, ma non è abbastanza bella.

Anche nel suo caso si è parlato di progetti futuri perché gliel’ho chiesto io che, oh, studio cinema e c’ho la deformazione professionale. Sta promuovendo un piccolo thriller tedesco indipendente chiamato Berlin Falling e a breve sarà impegnato nelle riprese di una serie tv, prodotta da Sky, su un sottomarino tedesco durante la seconda guerra mondiale. Indovinate chi la guarderà di certo?!

Pubblicato da Festa dell'Unicorno su Domenica 23 luglio 2017

Entrambi i Tom hanno poi salutato il pubblico da un palco esterno della manifestazione e sotto il sole di Vinci ci hanno regalato altri bei momenti. Come avrete capito sono entrambi molto simpatici e disponibili ed è bello incontrarli e poterci parlare, anche se per poco tempo. La Festa dell’Unicorno non delude mai e se non ci siete mai stati vi consiglio davvero di farci un salto l’anno prossimo!

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