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RECENSIONE The Mist 1×01/02/03

RECENSIONI SERIE TV The Mist
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Amanti di Stephen King fatevi avanti!
I ben tre episodi di The Mist, andati per la prima volta in onda nella notte tra giovedì 23 e venerdì 24 giugno sul canale Spike, non vi deluderanno di certo e vi regaleranno quasi tre ore di suspence e mistero.

Tratta da una novel di Stephen King, per l’appunto intitolata The Mist, questa serie tv segue un film andato in onda nel 2007 e ci catapulta direttamente in uno dei mondi da paura tipici del “Re”.

Nella piccola cittadina del Maine, Bridgeville, la vita degli abitanti procede tranquillamente, anche se disturbata da alcuni eventi che ci vengono presentati nel primo episodio e che serviranno ad inserire degli attriti tra i personaggi.

Una normale città, con un normale liceo e una normale squadra di football. Tra i protagonisti spicca la famiglia Copeland: Kevin (Morgan Spector già visto in Allegiance), Eve (Alyssa Sutherland di Vikings) e Alex (Gus Birney); la figlia, Alex, è una quasi diciassettenne invaghita del quarterback della squadra di football del liceo, Jay Heisel (Luke Cosgrove). Dopo essere andata a una festa senza il permesso della madre, ma appoggiata dal padre, Kevin, sviene per aver bevuto troppo e al suo risveglio capisce di essere stata violentata. Sarà il suo amico Adrian Garf (Russel Posner) a rivelarle di aver visto tutto e che il colpevole della violenza è proprio Jay. Inutile dire che quando i Copeland si trovano davanti alla figlia che racconta l’accaduto rimangono sconvolti e litigano accusandosi a vicenda. Eve allora prende la decisione di portare Alex via dalla città per farle superare lo shock ed entrambe si fermano al centro commerciale per una commissione pre-partenza. È proprio lì che resteranno bloccate all’arrivo della nebbia.

In mezzo a questa vicenda ci vengono presentati gli altri personaggi: all’inizio lo spettatore conosce Brian Hunt, soldato della vicina base militare di Arrowhead, che si risveglia nel bosco insieme al suo cane, Rufus, ma che non ricorda niente di quello che gli è successo. L’unica cosa che riesce a fare è scappare dalla nebbia, visto che qualcosa al suo interno uccide barbaramente Rufus. Terrorizzato Brian giunge a Bridgeville, dove i poliziotti (tra cui Connor Heisel padre del quarterback) lo credono pazzo e lo rinchiudono in cella. Certo lo stesso Brian non si aiuta continuando a ripetere che “qualcosa nella nebbia” ha ucciso il suo cane.

Un altro personaggio di cui ancora non sappiamo quasi niente, ma che potrebbe rivelarsi fondamentale ai fini della storia, è Mia (interpretata da Danica Curcic). Una tossica che fa irruzione nella casa di quella che poi si capisce è la madre, morta ormai da mesi.

Come in ogni cittadina che si rispetti c’è ovviamente la stramba complottista e amante della natura: Natalie Raven (Frances Conroy), la prima ad accorgersi che nel comportamento degli animali c’è qualcosa di strano. Dubbiosa sui motivi di quello che ha visto si reca in biblioteca e in un articolo del Bridgeville Post trova un riferimento a qualcosa di simile avvenuto nel 1860, con gli animali che scappavano dalla montagna verso la città e con l’acqua del lago che è diventata marcia, un avvenimento che il giornalista chiama la Primavera Nera. Uscendo dalla biblioteca lei e il marito si perdono nella nebbia. Non vogliamo spoilerare più del necessario, ma la povera Natalie ne rimane sconvolta. Possiamo però assicurarvi che non è l’unico avvenimento strano che avviene a coloro che rimangono all’esterno, in mezzo alla nebbia.

E per ultima, ma sicuramente non per importanza, proprio lei, quella che è la catena portante della serie: la nebbia. Scende dalla montagna e ricopre Bridgeville senza che nessuno se ne accorga, portando caos e paura. Anche chi si trova seduto sul divano a guardare la serie tv si trova immerso in questa densa nebbia, dove accadono cose strane e non può fare a meno di chiedersi se ci sia davvero qualcosa di mostruoso al suo interno oppure se è qualcosa di più “normale” ma che provoca le allucinazioni. Non sappiamo bene da dove provenga, ma dentro il centro commerciale rimangono chiusi anche alcuni soldati di Arrowhead che vengono poi trovati impiccati nel bagno. Perché suicidarsi? Forse perché si sentivano in colpa? Sono loro i responsabili della nebbia?

In questi tre episodi vediamo anche come un evento così sconvolgente può portare alla luce i lati più sepolti del carattere delle persone, sia visto che Eve e Alex rimangono bloccate nel centro commerciale, ovviamente insieme al presunto violentatore Jay; sia visto che Kevin rimane separato da loro e nel cercare di raggiungerle si rifugia in una chiesa con altre persone. Un risvolto tipico delle opere di Stephen King, che mette sotto il microscopio come la paura può incidere sulla mente umana.

Rimaniamo quindi sintonizzati su Bridgeville per capire cosa sia la nebbia e come reagiranno i cittadini alle crisi che essa inevitabilmente comporta.

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