house of cards

RECENSIONE House of Cards 5×07/08/09

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C’è talmente tanta carne al fuoco che sembra quasi che sia tornato Freddy a cucinare le tanto amate dal, e finalmente posso dirlo, Presidente Eletto Francis Underwood. Finalmente siamo giunti al momento tanto atteso, e scontato, ma allo stesso tempo a rischio fino a poco prima delle elezioni in Ohio, valevoli appunto per il verdetto finale.

In questi tre episodi il ruolo di Conway si è ridotto a 3 minuti sui circa 150 complessivi. Il tempo di “congratularsi” con Frank mandandolo beatamente a quel paese, rifiutare la proposta di Frank di diventare segretario dei trasporti e via dalle scene, “cosa farò adesso?”, beh sei giovane, ricco e bello signor Conway, non credo ti manchino le opportunità per ripartire da zero.

Ma facciamo qualche passo indietro che temporalmente ci porta a qualche giorno prima delle elezioni. Il fratello del terrorista Al Ahmadi viene individuato a Damasco così gli Underwood decidono di eliminarlo per dare un segnale all’ICO, il movimento terroristico. Ed è qui che entra in scena Jane Davis, un nuovo personaggio dal nulla che nel corso delle puntate diventerà una pedina fondamentale dei membri del gabinetto. Ufficialmente lei è vice sottosegretario per il commercio internazionale pronta ad incontrare Claire ma l’incontro non ha inizio perché vengono evacuate nell’aula bunker insieme a Frank a causa di un allarme terrorismo dovuto a un camion con materiale radioattivo sparito nel nulla. Frank e Doug capiscono l’inganno e scoprono che è un tentativo di colpo di stato orchestrato dai generali Braegher e Brockhart (vicepresidente in caso di vittoria di Comway che in una registrazione arrivata a Doug parla di uccidere il presidente) per impedirgli la vittoria. Nel frattempo Al Ahmadi viene perso di vista a Damasco. Frank esce dal bunker per risolvere la questione e infatti… l’emergenza rientra subito facendo passare il tutto come una esercitazione così Claire intima Braegher alle dimissioni. Infine Frank fa ascoltare a Mark Usher, il Doug Stamper Comway, la registrazione grazie alla quale ha scoperto il tradimento di Brockhart.

Ma la svolta vera e propria la si ha quando alla riunione segreta della setta del Corvo dell’Eliseo tra i cui membri ci sono Underwood in versione Assassin’s Creed, Raymond Tusk, Brockhart, Mark Usher e Ben, un manager di Pollyhop, tutti sostenitori di Conway. Frank che però non si fa ingannare dalla “poker face” di Tusk intuisce che in realtà sono d’accordo per un Brockhart che avrà il vero potere e non Conway, nemmeno invitato alla riunione. Alla fine dell’incontro Ben, visibilmente ubriaco ma abbastanza lucido, consegna a Frank una registrazione di Conway in cui lo si sente urlare e sbraitare contro il suo pilota al ritorno dall’incontro col Caucus perchè non voleva passargli i comandi dell’aereo. Così Usher promette agli Underwood di convincere i repubblicani a schierarsi contro Conway dopo che sarà resa pubblica la registrazione. Frank e Doug decidono prima di rendere pubblica quella di Conway e subito dopo quella di Brockhart. Il resto è storia.

Claire, mentre Frank era alla riunione, incontra di nuovo la Davis e il ministro cinese Xu concludere l’accordo economico con la Cina che piacerà soprattutto all’Ohio ma accade qualcosa di inatteso che porterà vantaggi sia agli USA che alla Cina: una nave russa che sta cercando petrolio sta affondando in territorio americano ma Petrov rifiuta l’aiuto degli USA in cambio di riavere MacAllan. Così interviene Xu affermando che c’è anche un passeggero americano a bordo e si propone di partecipare al salvataggio. Figurerà il salvataggio da parte dei cinesi anche se al comando c’erano gli americani. La Durant così riesce a far salvare l’equipaggio senza trovare traccia dell’americano e su ordine di Claire fa affondare la nave così come voleva Petrov il quale però non vuole restituire MacAllan.

Siamo al post elezione quindi. Un post elezione che vede la LeAnn sempre più fuori dai giochi a causa del pasticcio creato con MacAllan. Così la giornalista si rivolge alla sua collega Kate Baldwin, chiedendole di andare a Mosca ad intervistare il suo amico. Il presidente russo vorrebbe che MacAllan dicesse di come ha hackerato il sistema durante le elezioni ma quest’ultimo chiede solo di riavere il passaporto. Romero pretende che il Presidente aumenti l’assistenza sanitaria in cambio del suo appoggio e Usher glielo garantisce ma al giuramento Underwood non si sbilancia e così il deputato riferisce che sta spingendo i Repubblicani a riavviare la commissione per la guerra per indagare sul Presidente. CHE NOIA. L’intervista tra la Baldwin e MacAllan sta per iniziare quando lui decide di chiamare di nascosto la sua amica LeAnn per chiederle di raggiungerlo lì in Russia per avere protezione ma subito dopo viene prelevato da un agente americano. Così LeAnn viene ufficialmente estromessa dai giochi, per ora credo, da Doug mentre la misteriosa Jane Davis riferisce agli Underwood di aver fatto portare MacAllan all’ambasciata giordana a Parigi.

E giusto tre righe per altri tre fatti più o meno importanti:

  • Tom Hammerschmidt è ormai vicino alla scoperta della verità sulla morte di Rachel da parte di Doug e Zoe da parte di Frank;
  • Tom Yates e Claire si amano, se lo dicono anche esplicitamente ma lui poi decide di cambiare aria gradualmente e tornare al suo vecchio lavoro, WTF;
  • Bentornato lato omosessuale di Frank Underwood.

 

Cheers.

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