RECENSIONE Chicago Med 2×22

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Chicago Med avrà finalmente la sua terza stagione, allegria!
Mai penato così tanto per un rinnovo di una serie che comunque non se la cava male, ma a quanto pare questo calvario è finito e possiamo dormire su due guanciali, forse.
Anzi no, perché a me sto season finale non è che esprime tutta sta gioia e questa voglia di vivere, anzi, la vedo proprio drammatica, e pure abbastanza prevedibile.
Io voterei per lasciarsi questa stagione alle spalle e far finta di niente, avviandoci verso la terza con una nonchalance assurda, perché se mi metto a rimuginare su cosa è successo in questa ultima stagione televisiva di Chicago Med mi viene mal di stomaco e non mi sembra giusto sprecarlo così quando ho un bellissimo season finale che mi aspetta.
Dovessi dirvi però, rivedrei in un modo o nell’altro tutti i personaggi, perché qualche pecca direi di averla trovata in tutti i protagonisti, anche nei migliori come Connor Rhodes.

Il mio Connor si merita una gioia però, non può fare la guerra con il mondo, tirando fuori le carte migliori, per poi trovarsi davanti una Robin in piena crisi di nervi con intenzioni discutibili… non so voi, ma io prevedo un bel salto nel vuoto, nel vero senso della parola.
Il che, dovessi dirvi, mi dispiace anche un po’, perché Robin nella mia modesta opinione è un buon personaggio, con un bel caratterino e pure un buon potenziale.
Diciamo che poteva essere sfruttata meglio, in mille altri modi, e non capisco quindi il senso di dare inizio a questa love story se poi si sa che intanto non si va da nessuna parte, qual è l’obiettivo, far diventare tutti dei piccoli Severide? No perché di mandrilloni ne abbiamo abbastanza, no?
Aspetterò per i giudizi definitivi il finale, ma non penso che la mia idea verrà stravolta, anzi, tutto il contrario.

Detto ciò, onestamente quel che è accaduto a personaggi come Ethan e Sarah lo trovo un po’ deludente, proprio perché non lascia così il segno come magari il caso di Natalie e Will che nonostante sia trito e ritrito come argomento, riesce comunque a lasciare un segno.
Credo che questo debba essere il focus principale dei casi che si trattano proprio il lasciare il segno, o perlomeno dar modo al telespettatore di ricordarsi quel che è successo senza problemi, perché non bastano due minuti di Jay Halstead a rendere tutto bello, anche se credetemi contribuisce.
Ormai ci rinuncio anche per quanto riguarda la questione Will/Nina/Natalie perché non ne ho davvero più voglia, forse giudicherò dopo il season finale perché so che succederà la cosa a cui ormai stiamo girando intorno da mesi, quindi spero solo che Nina ne esca il meglio possibile, al contrario di quanto accaduto a Jeff che, come pensavo, è finito nel dimenticatoio partendo senza lasciare traccia.
Maltrattato in Fire e pure in Med, chissà che gioia prova Dick Wolf nel bullizzare i suoi personaggi… prima o poi glielo chiederò, si.

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Aspetto ad esprimermi sugli altri personaggi, specialmente su Daniel Charles, perché vorrei analizzare i suoi gesti e le sue azioni alla luce di tutto, non così quando manca ancora la fine del puzzle, diciamo che attendo pazientemente che il quadro si formi per poi dire si ha fatto bene, no è stato un cattivone… insomma, chi vivrà vedrà.
Indubbiamente qualsiasi cosa succederà alla figlia, questo avrà sicuramente conseguenze sul padre e spero proprio di vederle la prossima stagione, sennò ripeto, far succedere tutto ciò non avrebbe un minimo di senso logico, perché si, io sono convinta lo abbia in qualche mondo parallelo.
Che persona fiduciosa.

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page Nick Gehlfuss Italia