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Game of Thrones: un personaggio sottovalutato potrebbe avere la chiave per interpretare la fine dello show

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Potrà non avere molte scene in Game of Thrones, ma nei libri della saga Le cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin, la vecchia Nan – la più anziana servitrice di casa Stark – potrebbe averci lasciato un importante indizio sulla fine della storia.

Tutti sappiamo che Bran è rimasto paralizzato dalla vita in giù a causa della caduta da una delle torri di Grande Inverno, dopo essere stato spinto da Jaime Lannister. Costretto a letto, ha trascorso molto tempo ascoltando le storie che la vecchia Nan gli raccontava. Nonostante il ragazzino non abbia mai dato molto peso a queste storie, sembrerebbero esserci degli indizi interessanti per tutti i fan dello show e dei libri. Indizi che potrebbero essere legati al passato e al futuro e alla connessione di Bran con essi.

Soprattutto adesso che sono state svelate le abilità di Bran nel viaggiare nel tempo e la sua capacità di interferire con esso, molti passaggi di Martin riguardanti Nan danno l’impressione di nascondere un significato più profondo di ciò che abbiamo visto nella serie tv. Questo è già accaduto con gli eventi suggeriti da Nan e legati al macabro modo in cui Arya ha ucciso Walder Frey.

Nel finale della terza stagione, a seguito delle Nozze Rosse, Bran racconta a Jojen e Meera la storia del Cuoco dei Topi – una leggenda secondo la quale un cuoco dei Guardiani della Notte avrebbe ucciso il figlio di un re in visita e glielo avrebbe servito da mangiare in un pasticcio di carne. Nel libro Tempesta di Spade, è rivelato che è la stessa Nan ad aver raccontato questa leggenda a Bran.

“Il Cuoco dei Topi aveva cucinato il figlio di un re andalo in uno stufato con cipolle, carote, funghi, sale e pepe, e un po’ di pancetta accompagnato da uno scuro vino rosso di Dorne. Poi lo aveva servito al padre che ne aveva elogiato il sapore e aveva preso una seconda fetta. Dopo gli dei avevano trasformato il cuoco in un mostruoso topo bianco che si poteva cibare solo dei suoi cuccioli. Da allora girovaga nel Forte della Notte, divorando i suoi figli, ma senza che la sua fame si plachi. Non era per l’omicidio che gli dei lo punirono, diceva la vecchia Nan, nè per aver servito al re andalo suo figlio in uno stufato. Un uomo ha diritto alla vendetta. Ma lui ha ucciso un ospite sotto il suo tetto e questo gli dei non lo possono perdonare.”

La storia sta a sottolineare il modo in cui i Frey hanno violato il dovere all’ospitalità, ma dopo aver scoperto il modo in cui Arya uccide Walder Frey è chiaro che questo racconto abbia avuto anche un altro scopo.

La vecchia Nan ha avuto anche un ruolo centrale nel prendersi cura di numerose generazioni di piccoli Stark. Si dice che sia la bisnonna di Hodor e che arrivò a Grande Inverno per prendersi cura di Brandon Stark, che potrebbe essere in questo caso il pro-zio o il pro-pro-zio di Bran, ma la sua vera età non si conosce. Nel primo volume della saga Bran è esasperato dalle sue storie e le dice “Le odio, le tue stupide storie” e l’anziana donna replica “Le mie storie? No, piccolo lord, non sono mie. Le storie esistono, prima di me e dopo di me, anche prima di te.”

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E questo richiama ciò che il Corvo con Tre Occhi gli dirà in seguito: “Il passato è già scritto. L’inchiostro è secco.” Se questo è vero, allora significa che il tempo nell’universo di Game of Thrones opera in un circolo chiuso e che Bran non può modificare il passato tramite i suoi viaggi nel tempo, ma solo completarlo come avviene quando si impossessa di Hodor in quello che sarà poi il momento della sua morte.

Confusi? Sì anche noi. Ma secondo questo post di Tv Tropes se “vai nel passato per mettere a posto qualcosa che era andato storto, scoprirai che il cambiamento che stai attuando nel passato era già comunque avvenuto. In altre parole non c’è un’altra prima volta. Il passato accade una volta sola, non ci sono differenti versioni di esso e i cambiamenti che hai fatto al passato hanno creato proprio il passato di cui stavi leggendo nei libri di storia prima di partire.”

Okay, continua ad essere un po’ confusionario ma è qui che entra in gioco nuovamente la vecchia Nan. In un passaggio di Il trono di spade, l’anziana si offre di raccontare a Bran quella che lei ritiene essere la sua storia preferita, ovvero quella di Brandon il Costruttore, e Bran riflette così:

“Migliaia e migliaia di anni prima, Brandon il Costruttore aveva eretto Grande Inverno. C’era chi sosteneva che avesse eretto anche la Barriera. Bran conosceva quella storia, ma non era mai stata una delle sue preferite. Forse lo era stata per qualcuno dei Brandon che l’avevano preceduto. Certe volte, Nan gli parlava come se lui fosse il suo Brandon, il piccolo che aveva allattato tanto tempo prima. Altre volte lo scambiava per suo zio Brandon, ucciso dal re Folle Aerys prima che Bran arrivasse in questo mondo. «La vecchia Nan è vissuta così a lungo» gli aveva detto sua madre «che nella sua mente tutti quei Brandon Stark sono come diventati un’unica persona.»”

È risaputo che Martin si diverta a disseminare le sue opere di indizi all’apparenza insignificanti che si rivelano poi essere la chiave di sviluppi maggiori. Non sembra quindi impossibile che l’ultima frase di questo paragrafo possa significare che Bran Stark in qualche modo incarna i passati Bran Stark, compreso Bran il Costruttore. Questa è una teoria piuttosto popolare tra i fan delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Un utente di Imgur ha scritto che “Bran andrà indietro nel tempo per costruire la Barriera e quando la gente gli chiederà il nome lui dirà semplicemente ‘Bran’. Così, Bran il Costruttore sarà di ispirazione per il suo nome quando nascerà nel presente. Sarà lui che deciderà che deve esserci sempre uno Stark a Grande Inverno, perchè deve assicurarsi di nascere nel presente.”

La HBO ha anche gettato benzina sul fuoco quando, nei contenuti speciali dei dvd di Game of Thrones, ha mostrato che Bran il Costruttore veniva trasportato su una piattaforma, indicando che anche lui poteva essere paralizzato.

Se il nostro Bran si rivelerà essere lo stesso Bran che ha costruito la Barriera, potrebbe giocare un ruolo fondamentale anche in altri aspetti essenziali della storia di Westeros e della lotta agli Estranei. La sua capacità di viaggiare nel tempo potrebbe magari essere la chiave della loro sconfitta facendo di Bran il personaggio più importante di tutta la saga.

Game of Thrones tornerà solo il 16 luglio, ma a noi è proprio venuta voglia di un bel rewatch!

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