Doctor Who

RECENSIONE Doctor Who 10×01

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Il tempo passa, ma Doctor Who non passa mai; nella finzione e nella realtà: il nostro mirabolante viaggiatore spazio-temporale è ormai giunto – se non si tiene conto della serie classica – alla decima stagione, ma le sue stravaganti avventure continuano a vantare innumerevoli fans.
Compreso il sottoscritto: non stavo più nella pelle al pensiero della nuova stagione che finalmente è arrivata; e con un inizio da intenditori: uno studio universitario con una cabina della polizia – del tutto fuori luogo – stipata in un angolo, una stravagante ragazza, una porta dalla quale sbuca fuori un eccentrico dottore-musicista(!?), discorsi nonsense a raffica; fin dai primi secondi si respira aria di Doctor Who, non ci sono dubbi.
Gli eventi della precedente stagione avevano lasciato il Dottore solo e senza ricordi della precedente assistente, la ragazza impossibile, pronto a riprendere i suoi viaggi anche se con un vena malinconica nell’anima; inoltre con lo speciale di Natale l’avevamo rivisto, accompagnato da Nardole (Matt Lucas), nuovo braccio destro – dalla battuta facile – del protagonista, presente anche nei nuovi episodi della serie.
In questo episodio di apertura ritroviamo il Dottore, intento ad insegnare con metodi poco convenzionali agli studenti di un’università, guarda caso, le leggi che regolano il tempo; in particolare ad una ragazza: Bill (Pearl Mackie).

Bill è alla continua ricerca di emozioni ed avventure e questo, oltre a farle guadagnare la simpatia del Dottore, la porta a cacciarsi nei guai.
Infatti, nel corso della puntata, la stessa si prende una cotta per una ragazza (sono chiari, dunque, i gusti sentimentali del nuovo personaggio) con un difetto dell’iride a forma di stella, che la convince a seguirla in un vicolo con una strana pozzanghera per poi scomparire all’improvviso.
Nei giorni successivi, interrogandosi su quanto accaduto, Bill prosegue le sue lezioni con il Dottore ed entra sempre più in confidenza con lo stesso, pur ignorandone la vera identità.
Quando in seguito incontra nuovamente la misteriosa ragazza, quest’ultima scompare di nuovo vicino alla stessa pozzanghera e Bill corre a chiedere aiuto al Dottore, il quale, senza pensarci due volte, si precipita sul posto.

I due capiscono subito che non si tratta di una comune pozza d’acqua, ma di un carburante alieno che ha assorbito la “ragazza con la stella” e per qualche motivo adesso sta inseguendo Bill; a questo punto il Dottore, svelando la propria vera natura, porta la sua nuova assistente in giro per lo spazio-tempo per capire il motivo di quanto sta accadendo: si scopre che il liquido alieno ha assorbito la ragazza della quale Bill si è infatuata e, provandone le stesse emozioni, vuole unirsi anche alla sfortunata assistente del Dottore; per fortuna i nostri riescono a convincere la misteriosa entità ad andar via, tuttavia Bill rimane con la speranza di poter rivedere, un giorno, la sua amata.
Alla fine della puntata il Dottore decide di non cancellare i ricordi della ragazza su quanto accaduto e la invita a viaggiare con lui per vivere insieme nuove avventure: abbiamo ufficialmente la nuova assistente, signori miei.

Una trama non troppo complicata che ci riporta con leggerezza nel mondo del Dottore, facendoci comunque già porre alcune nuove domande ed introducendo la sua nuova ed interessante compagna.

Notiamo subito l’evoluzione che il Dottore ha compiuto in queste stagioni, passando dall’apatia e dal broncio, all’entusiasmo e alla voglia di avventura.
Nel corso dell’episodio si fanno riferimenti e s’intravedono foto delle vecchie glorie del professore; questo fa capire quanto lo stesso tenga alle persone che incontra nel corso dei suoi viaggi ed, in particolare, quanto ancora soffra per la perdita dell’amata River Song. Un aspetto che mi ha molto colpito.
D’altro canto, soprattutto grazie al nuovo gradito personaggio di Nardole, non mancano i siparietti comici che da sempre rendono inconfondibile l’atmosfera della serie.
In sostanza questo “The Pilot” fa tornare la voglia di viaggiare con il Signore del Tempo e, nonostante non contenga molta azione, è stato brillante: tutto, dalla sigla ai titoli di coda, fa dipanare la nostalgia che ci ha accompagnato per più di un anno nell’attesa della nuova stagione.
Le aspettative per i nuovi episodi sono alte, soprattutto perché saranno gli ultimi con Peter Capaldi come protagonista; in che modo l’attore si defilerà dalla serie? ma, soprattutto, chi prenderà il suo posto? Non ci resta che stare a vedere, continuando a viaggiare e sorprenderci insieme al nostro Doctor Who.

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