RECENSIONE Chicago Med 2×16

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Questo episodio di Chicago Med tutto sommato non è stato così male, ma diciamo che ci si può ancora lavorare.
Diciamo che alcune delle critiche fatte la scorsa settimana sono eliminabili, perché forse oggi dopo davvero un sacco di tempo ho visto tutti i nostri dottori presenti in egual maniera, diciamo che nessuno è stato escluso da una specifica storyline ecco, e questo lo considero un enorme passo avanti.
Anche i casi nel loro essere particolari sono stati piuttosto interessanti e sicuramente più istruttivi di quelli della puntata precedente che a questo punto voglio sperare sia stata solo una defiance, tanto col crossover sarebbe quasi passata inosservata.
Manca la continuità, quella trama di fondo che invoco da tempo ma che gli scrittori di Chicago Med non sembrano così propensi a fornirci… dobbiamo farcela andate bene così? E ce la faremo andare bene così, che altro dire.
La cosa che mi risulta strana è che a marzo non abbiamo una mezza notizia sui rinnovi, sarà che la NBC quest’anno vuole far la preziosa, ma a me non dispiacerebbe, così, per parcondicio.

Il caso che mi è piaciuto di più è stato quello trattato da Natalie, che dopo tempo è tornata davvero a piacermi, perché la Natalie testarda che si impunta su qualsiasi cosa è probabilmente il tipo di Natalie che preferisco, rispetto a quella che fa stragi di uomini in giro per lo Chicago Med.
Vedete, il discorso è sempre quello di saper sfruttare correttamente i personaggi che si hanno tra le mani, senza per forza dover puntare tutto su cose scontate come le ship o altro.
Il caso di Natalie nel suo essere “crudo” è stato probabilmente il più interessante perché ha dato una speranza in modo inaspettato, perché una conclusione simile probabilmente non se la sarebbe aspettata nessuno, anche se io sarei stata curiosa di saperne di più, diciamo che due minuti di Sophia Bush sono un po’ pochi, dateci una conclusione autentica.

Per quanto riguarda il caso trattato da Ethan, April e Jeff bisogna dire che si parla di pura e semplice morale.
Il discorso rappresenta una scelta semplice: lasciare una bambina senza madre o andare per un attimo oltre e valutare la cosa nel complesso.
Non dico che il gesto di April e Jeff sia stato corretto, però si può anche capire, specie in una situazione delicata come quella di April.
Devo confessarvi che ero convinta che gli autori la gestissero peggio, invece sono andati piuttosto sul sicuro, senza far degenerare troppo la cosa o ingigantirla inutilmente.
Credo abbiano optato per una soluzione vera e sentita, dove nonostante i tentativi di allontanare tutti alla fine basta un abbraccio del fratello per sciogliersi completamente e piangere stile bambini.
Spero solo che questa non sia l’unica chance di April per avere una storyline decente, perché riabbandonarla lì in attesa che un Severide le dia di nuovo importanza beh, non mi pare il caso ecco.

Che poi, quanto la Goodwin ha chiesto ad Ethan se c’era qualcosa da aggiungere, so che il nostro dottore ardeva dalla voglia di dire “io questi due li picchio”, ma non l’ha fatto, apprezziamo.

Il dottor Latham è la vera sorpresa dell’episodio, perché quest’uomo ha fatto un reale percorso, arrivando addirittura a fare battutine, insomma, è un piccolo genio.
Scherzi a parte, non appoggio pienamente la scelta di sospendere le cure (vorrei piangere ma shh) perché così onestamente piaceva molto di più, se poi l’essere più umano è un effetto collaterale, beh, ben venga.

chicago med

Sarah Reese è un pasticcino, questo è quanto.
Una come lei nemmeno se si impegnano la riescono ad inventare e secondo me il Dr. Charles, dandole così tanta fiducia, si sta accorgendo della piccola perla che ha tra le mani.
Speriamo solo non se la faccia scappare.

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page Nick Gehlfuss Italia