Conosciamo le vere storie delle tre donne in ”Il diritto di contare”

CINEMA CURIOSITA' ORIGINALI
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Hidden Figures – Il diritto di contare è un film del 2016, basato sull’omonimo best seller di Margot Lee Shetterly. La trama segue la vera storia di Katherine Johnson, la quale, assieme alle sue colleghe, collaborò alla nascita della missione Apollo 11. Ma andiamo a conoscere meglio le loro storie.

Sicuramente, tra i loro meriti non vi è solo quello di aver aiutato la NASA nella sua missione. In Il diritto di contare, le tre donne abbattono le barriere per le scienziate di sesso femminile e delle persone afroamericane. 

Delle tre donne protagoniste, Katherine Johnson è l’unica ancora in vita, la quale ha dichiarato che Il diritto di contare è stato ”ben fatto” e ”abbastanza preciso”. Tuttavia, il film non è un documentario, bensì una vera e propria commedia drammatica. 

Ma conosciamo meglio Katherine Johnson, Dorothy Vaughan e Mary Jackson, interpretate rispettivamente da Taraji P. Henson, Octavia Spencer Janelle Monáe:

La storia di Katherine Johnson inizia nel 1918.

Nata a White Sulphur Springs, nel West Virginia, Katherine dimostra da subito una grande intelligenza e competenza nelle materie scientifiche in età precoce.
I suoi genitori danno molta importanza all’educazione e visto che la contea di Greenbrier non assicura l’istruzione per gli studenti di colore che hanno superato la scuola d’obbligo, i bambini della famiglia Coleman frequentano il liceo nell’Istitute, contea di Kanawha.

La Johnson ottiene il diploma di scuola superiore all’età di 14 anni. All’università, Katherine Johnson frequenta tutti i corsi di matematica che il college offre. Katherine Johnson si laurea in matematica e francese con lode, all’età di 18 anni. Dopo la laurea si trasferisce a Marion, Virginia, per insegnare matematica, francese e musica in una piccola scuola elementare. 

Nel 1961, il suo talento non passa inosservato e viene scelta per aiutare a calcolare la traiettoria del volo di Alan Shepard. Successivamente, calcola l’orbita di John Glenn attorno alla Terra e contribuisce alle missioni Apollo 11 e Apollo 13. Il suo contributo alla NASA è significativo, fino al suo lascito nel 1979. 

Nel 2015, il presidente Barak Obama le conferisce la Medaglia Presidenziale di Libertà. 

La storia di Dorothy Vaughan inizia nel 1910 a Kansas City. Riceve la laurea in matematica alla giovane età di 19 anni e inizia la sua carriera come insegnante, per circa dieci anni. Dopo la sua carriera da insegnante, inizia a lavorare alla NASA. 

La Vaughan non è stata solo una grande matematica, ma anche una programmatrice e informatica. Durante la sua carriera calcola numerose rotte di volo e contribuisce ai programmi SCOUT e FORTRAN. 

Nel 1949, Dorothy Vaughan diviene a capo della West Area Computers, un gruppo di donne afroamericane esperte di matematica alla NCA, a volte chiamate ”Computer che indossano gonne”.
Del gruppo non faceva parte solo la Vaughan, bensì anche Katherine Johnson. Dopo anni di lavoro in quella che lei definiva ”la punta di diamante di qualcosa di eccitante”, Dorothy si ritira dal lavoro all’età di 60 anni, nel 1971. 

Dorothy Vaughan muore nel 2008, all’età di 98 anni. 

Mary Jackson nasce nel 1921 ad Hampton, dove intraprese gli studi di matematica e fisica. Dopo la laurea, cambiò numerosi lavori, finchè nel 1951 non divenne membro dell’NCA per lavorare nella West Area Computing Section. E’ lì che fa la conoscenza di Dorothy Vaughan. 

Due anni dopo, inizia a lavorare per l’ingegnere Kazimierz Czarnecki, il quale la incoraggia ad intraprendere lei stessa gli studi di ingegneria. 

Tuttavia, questo richiedeva dei titoli post-laurea di cui lei non disponeva a causa delle restrizioni scolastiche. Grazie a una petizione da lei iniziata, riuscì a divenire il primo ingegnere donna nera della NASA nel 1958. 

Condusse numerosi esperimenti, in particolare quello sul Supersonic Pressure Tunnel, per poi condurre una serie di esperimenti allo scopo di comprendere l’aerodinamica. 

Nonostante riuscì a diventare l’ingegnere più anziano del reparto dopo 34 anni di lavoro, subì una retrocessione per divenire un’eguale specialista. Diede un grande contributo nel creare opportunità per le donne in minoranza nel campo. Si ritirò dalla NASA nel 1985.

Morì all’età di 83 anni, nel 2005.

Ma ora passiamo ad alcune domande ricorrenti:

Le tre ragazze erano davvero migliori amiche? 

Nel film, le tre donne vengono descritte come amiche strettissime. In realtà, non è stato davvero così. E’ vero che Dorothy Vaughan è stata supervisore della Jackson e della Johnson, ma le scene che mostrano il loro rapporto non rispecchiano la realtà.

Per quanto ci piacerebbe immaginarlo, la Jackson e la Vaughan non convinsero mai la Johnson a uscire con il Colonnello Jim Johnson. Non la aiutarono mai a prepararsi per il matrimonio. Ma è sempre bello immaginarlo. 

Inoltre, contrariamente al film, i lavori delle tre donne non vennero effettuati nello stesso periodo, ma ci sono circa 10-12 anni di differenza tra Dorothy e le altre due donne. Tuttavia, le tre donne lavorarono alla West Area Computers, nonostante la Vaughan iniziò 5 anni prima di Katherine Johnson. 

Katherine ha davvero corso per mezzo miglio verso il bagno? 

No, affatto. Considerando che le toilette non erano segnate, la Johnson utilizzava i bagni delle persone bianche ogni giorno, senza esserne consapevole. La Jackson, tuttavia, lavorava all’East Side, dove non vi erano bagni per le persone afroamericane. Di conseguenza, era molto difficile trovare un bagno in cui fosse autorizzata a entrare e spesso non era vicino. 

I colleghi della Johnson erano davvero così duri con lei?

E’ complicato. Paul Stafford (Jim Parsons), Al Harrison (Kevin Costner), e Vivian Mitchell (Kirsten Dunst) sono personaggi di fantasia.

In ogni caso, il personaggio di Al Harrison è vagamente ispirato a un certo numero di uomini, ma gli altri rappresentano il razzismo, sessismo e l’ostilità su lavoro. 

Inoltre, la Johnson ha dichiarato ”Lì avevi una missione, eri lì per fare il tuo lavoro e io non sentivo alcuna tensione tra me e i colleghi. Sapevo che c’era, ma non si sentiva”

Di conseguenza, anche se la Johnson è stata trattata alla pari dai suoi colleghi, non sentendo la distanza tra se stessa e loro, nonostante fosse reale. 

La storia tra la Johnson e il Colonnello è reale? 

Assolutamente sì! Nel 1939, la Johnson e James Globe si sposarono ed ebbero 3 figlie, prima che lui morisse tragicamente nel 1956 per un tumore al cervello.

Tre anni dopo, sposò il Colonnello James Johnson. La coppia è insieme tutt’oggi e vive felicemente ad Hampton.

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