RECENSIONE Chicago Med 2×10

Chicago Med RECENSIONI SERIE TV
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Gente, che episodio di Chicago Med ci hanno tirato fuori questa settimana? Penso di averlo adorato dall’inizio alla fine, è stato proprio strutturato benissimo, sia sotto l’aspetto tecnico che tematico che sentimentale, insomma, sono soddisfattissima.
Questo show credo sia un po’ sottovalutato rispetto agli altri show One Chicago, è un po’ snobbato forse perché è l’ultimo arrivato (ancora per poco), forse perché è l’ennesimo medical drama della storia della TV, ma al momento sono convinta che rispetto agli altri show, Chicago Med ha trovato un suo piccolo equilibrio.
Quando ho letto la sinossi dell’episodio, non pensavo che mi sarei trovata davanti un episodio del genere, che colpisce realmente lo spettatore, anzi, tutt’altro.
Ma parliamo dell’episodio e non dilunghiamoci in ciance!

Partirò, contro ogni previsione, dal personaggio di April, a cui signori e signore, hanno dato uno scopo!
Cioè, questa storia del bambino sembra aver preso la giusta piega, circa, e finalmente l’infermiera ha avuto un ruolo anche nell’ospedale… Insomma, non è un personaggio così pessimo, basterebbe soltanto che gli autori di Chicago Med, quando scrivono gli episodi, si accorgano della sua esistenza e scrivano un paragrafo pure per lei.
Non mi sembra di chiedere tanto, o no?

A dire la verità, la storyline che più mi ha colpito è quella che coinvolge April ma principalmente anche Maggie.
Sicuramente mi sarei aspettata un episodio diverso, con l’arrivo della poliziotta apparsa nella scorsa stagione, ma questo ha superato le mie più rosee aspettative.
Dinamica a parte, ripresa dalla realtà, perché se non erro un attore era morto in quella maniera, ho trovato il comportamento di Maggie davvero all’altezza della situazione.
Avete presente nel crossover tra Fire e P.D., quello più recente, in cui Casey se la prende con Voight per i loro trascorsi? Ecco, ho amato non vedere questo.
Ho amato il fatto che Maggie sia rimasta fedele al suo giuramento e al suo lavoro, svolgendolo al meglio e andando oltre, perché quando arrivano in ospedale i pazienti sono tutti uguali, senza nessun rancore.
La scena finale, concedetemelo, per come è stata montata, credo sia stata una delle più belle mai viste in Chicago Med.
La voce della donna nella radio, nel pieno ricordo della poliziotta mi ha davvero quasi fatto commuovere, quindi sì, complimenti agli autori.

Med

La storyline che non mi sta facendo impazzire è quella affibiata a Natalie, che da un giorno all’altro è diventata più acida dello yogurt scaduto.
Mi dispiace onestamente per Jeff, perché sia in Fire che in Med non ha mai avuto la piena occasione di dimostrare il suo reale potenziale, ed in questo caso penso che la fine di questa relazione intaccherà negativamente il suo personaggio.
Non so quale sarà il futuro per Jeff né se effettivamente ne avrà uno, ma per il momento sta scelta autoriale mi fa storcere il naso.
Natalie sembra essere cambiata dall’oggi al domani, senza una apparente spiegazione logica, tornando incredibilmente vicina a Will, anche se solo sotto il piano lavorativo.

Come ho già detto, spero che entrambi i personaggi, sia Will che Nat, possano dimostrare quanto valgono, indipendentemente l’uno dall’altro, anche perché adesso, un riavvicinamento troppo brusco sarebbe poco naturale e piacevole, tutto qua.
La ship va bene, ma se sviluppata come dio comanda.

Oggi, incredibilmente, ho apprezzato il Dr. Latham, Connor Rhodes e Daniel Charles.
Questo trio alquanto improbabile è parecchio interessante quando collabora insieme, specialmente perché ho avuto modo di scoprire il lato più umano del dottore più strano del pianeta.
Mi ha sorpreso infatti vederlo realmente interessato alla branchia del dottor Charles, una branchia che con il suo modo di fare ha ben poco in comune… Credo abbiano provato a rendere questo personaggio piu empatico, ecco tutto.

Sono anche contenta del fatto che Connor abbia smesso di fare muro contro muro con il dottore e abbia provato ad aprire un dialogo con il padre della sua compagna (?) attuale, perché credo che sia Daniel che Connor abbiano iniziato col piede sbagliato.
Ci sta fare il padre protettivo e ci sta fare l’uomo tutto d’un pezzo che non ha bisogno dell’approvazione di nessuno, ma siamo d’accordo che il cardiochirurgo sia un bravo ragazzo e che l’approvazione del padre non faccia poi così male.
Ho fiducia in loro, l’aria positiva li influenzerà.

Per quanto riguarda appunto il caso sul trapianto del cuore, anche qui ci sarebbe tanto da discutere, su cos’è giusto, su cos’è sbagliato e altro, ma la cosa che mi ha colpito leggermente è il consiglio riunito.
A quel tavolo c’erano sedute cinque persone troppo diverse tra loro, persone che prendono la vita in un modo o nell’altro, perché passiamo da un prete, ad un dottore un po’ strano, a Sharon Goodwin che un modo per far funzionare le cose per il verso giusto lo trova sempre.
Senza questa donna lo Chicago Med sarebbe realmente perso.
Credo che questo caso abbia fatto capire che a volte, non è tutto così ovvio e scontato, e che spesso, per far la cosa giusta, non bisogna seguire le regole alla lettera.

Sono davvero orgogliosa di questo show, che nel suo piccolo, mi sta dando davvero gioie.
Il che, come è ovvio che sia, durerà poco.

Un saluto a Chicago Med Italia One Chicago Daily  Telefilm Dipendenti Rhodestead – Dr. Rhodes & Dr. Halstead Chicago Trilogy Serial Lovers – Telefilm Page